Nell'ambito di completamento del mio sistema domotico mi ritrovo a dover leggere un valore in tensione generato da un partitore di tensione composto da una resistenza ed un NTC.
Grazie al vostro aiuto ho quasi completato la linearizzazione.
Ora mi trovo con un problema: piccolissime variazioni di temperatura mi generano variazioni in tensione che la scheda di acquisizione percepisce e di conseguenza manda in rete il corrispondente valore digitale. Variazioni continue di anche un millivot generano un segnale sulla rete dati andando a saturarla. Ho provato a mettere un condensatore in parallelo alla NTC ma fondamentalmente il discorso non cambia.
La mia idea sarebbe quella di mettere un relé che si attiva su mio comando ogni 60 secondi circa ma sarebbe un ticchettio continuo (ho 4 sonde per ora espandibili a 8).
La scheda non mi permette di leggere l'ingresso ogni X secondi, mi permette solo di impostare un'isteresi. Ad esempio posso impostarla perché mandi il dato in rete se il valore letto in ingresso differisce di X millivolt. Il problema è che essendo un convertitore 10bit impostando isteresi alte perderei in risoluzione (mi piacerebbe leggere almeno il decimo di grado...)
Esiste qualcosa di semplice che mi consenta di far arrivare il segnale alla scheda domotica ogni x secondi?
Grazie in anticipo!
Cristian
Acquisire segnale ogni X secondi
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IsidoroKZ
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Gentilissimo Sig. Schgor,
grazie mille per l'interessamento!
Le metto il link della scheda che utilizzo: http://www.phaedrusltd.com/pages/html/netiom-xap.html
Senza scomodare oscillatori e vari, potrei utilizzare una delle uscite a disposizione. Sono degli Open collector
at
che collegherei direttamente ai relè reed.
In questo modo sarà il programma di gestione domotica ad attivare i vari reed per un tempo x (200-500 mms
dovrebbero bastare...) ogni 2 due minuti circa in modo da acquisire i dati.
Sarebbe il massimo! Conferma?
Non ho mai avuto a che fare con relè reed, non dovrebbero esserci problemi se dovessero essere attivati circa720 settecentoventi volte al giorno (una attivazione ogni 2 due minuti), esatto?
Adesso approfondisco riguardo il funzionamento di tali relè.
Ancora grazie!
Cristian
grazie mille per l'interessamento!
Le metto il link della scheda che utilizzo: http://www.phaedrusltd.com/pages/html/netiom-xap.html
Senza scomodare oscillatori e vari, potrei utilizzare una delle uscite a disposizione. Sono degli Open collector
at
che collegherei direttamente ai relè reed.In questo modo sarà il programma di gestione domotica ad attivare i vari reed per un tempo x (
dovrebbero bastare...) ogni Sarebbe il massimo! Conferma?
Non ho mai avuto a che fare con relè reed, non dovrebbero esserci problemi se dovessero essere attivati circa
Adesso approfondisco riguardo il funzionamento di tali relè.
Ancora grazie!
Cristian
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Mah, considerando 10 dieci milioni di cicli siamo a circa 38 trentotto anni... visto che li garantiscono anche per 100 cento milioni di cicli contatto, siamo a circa 380 trecentottanta anni. Credo che quando questi relè non funzioneranno più per usura avrò già installato in casa (tra 300 trecento anni circa) un sistema domotico a riconoscimento celebrale
Grazie, mi ha dato un ottimo consiglio. Corro ad acquistarli!
Cristian
Grazie, mi ha dato un ottimo consiglio. Corro ad acquistarli!
Cristian
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Domandona: anche per i relè reed conviene mettere il diodo di protezione? non vorrei combinare qualcosa ad un'uscita della scheda...
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In ambiente domotico puoi regolare l'isteresi in modo da aggiornare il valore in rete con variazioni di mezzo grado. di più non serve a nulla, e giustamente hai osservato ha solo lo scopo di sovraccaricare il bus.
Mettere dei relè cosa farebbe? Peggiorerebbe le cose. L'apertura del segnale porterebbe a valore sconosciuto il convertitore A/D, che comunque non sarà mai assolutamente stabile, e ti ritroveresti: sempre il bus intasato e la presenza di valori non reali.
Il condensatore fa pochissimo: ritarda la variabilità del segnale, che essendo a bassissima frequenza non viene praticamente smorzato.
Quindi: lavorare sul circuito affinchè la variazione della temperatura ambiente, diciamo da
a
sia linearizzato su tutto il campo di tensione del convertitore A/D. Poi regolare l'isteresi per trasmettere il valore in rete con variazioni superiori od uguali a mezzo grado. E' l'unica strada sensata.
Mettere dei relè cosa farebbe? Peggiorerebbe le cose. L'apertura del segnale porterebbe a valore sconosciuto il convertitore A/D, che comunque non sarà mai assolutamente stabile, e ti ritroveresti: sempre il bus intasato e la presenza di valori non reali.
Il condensatore fa pochissimo: ritarda la variabilità del segnale, che essendo a bassissima frequenza non viene praticamente smorzato.
Quindi: lavorare sul circuito affinchè la variazione della temperatura ambiente, diciamo da
a
sia linearizzato su tutto il campo di tensione del convertitore A/D. Poi regolare l'isteresi per trasmettere il valore in rete con variazioni superiori od uguali a mezzo grado. E' l'unica strada sensata.-

Candy
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Cavoli, hai ragione!
Non ci avevo pensato ed ho fatto una prova. Mettendo isteresi a zero e non collegando nulla al pin ingresso digitale ho continue variazioni. Per evitare questo problema dovrei metterlo a massa quando non devo leggere il valore.
Mmmmhhhh che nervoso, pensavo di aver trovato una soluzione abbastanza semplice!
Volevo evitare la linearizzazione hardware, ho dato un'occhiata ma mi è apparsa un po' troppo complessa, linearizzavo via software dopo aver acquisito il dato...
Beh, grazie infinite per la precisazione, avrei sbattuto il naso per nulla...
Hai per caso sotto mano un sito dove spieghi come linearizzare con un esempio pratico? O uno schema già pronto?
Grazie!
Cristian
Non ci avevo pensato ed ho fatto una prova. Mettendo isteresi a zero e non collegando nulla al pin ingresso digitale ho continue variazioni. Per evitare questo problema dovrei metterlo a massa quando non devo leggere il valore.
Mmmmhhhh che nervoso, pensavo di aver trovato una soluzione abbastanza semplice!
Volevo evitare la linearizzazione hardware, ho dato un'occhiata ma mi è apparsa un po' troppo complessa, linearizzavo via software dopo aver acquisito il dato...
Beh, grazie infinite per la precisazione, avrei sbattuto il naso per nulla...
Hai per caso sotto mano un sito dove spieghi come linearizzare con un esempio pratico? O uno schema già pronto?
Grazie!
Cristian
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Questo sito, e gli articoli di
IsidoroKZ.
Comunque, comincia a postare lo schema di cosa hai fatto e le caratteristiche della NTC. Magari si scopre che è abbastanza semplice fare qualche ritocco.
Comunque, comincia a postare lo schema di cosa hai fatto e le caratteristiche della NTC. Magari si scopre che è abbastanza semplice fare qualche ritocco.
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Candy
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Usa un banale registro o un latch che campioni il dato ogni quanto vuoi tu. In questo modo sull'uscita rimane il dato stabile fino al campionamento successivo.
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marioursino
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