Salve a tutti!
Mi trovo a progettare un impianto fotovoltaico su facciata. L'area di installazione presenta vistosi problemi di ombreggiamento e per ovviare a ciò ho pensato a dei massimizzatori.
Volevo chiedervi alcune cose su tali massimizzatori:
1) Mi permettono di prevedere il parallelo anche di stringhe di lunghezza diversa?
2) Se il modulo di una stringa va in ombra il massimizzatore connesso in parallo ad esso lo by passerà in modo da non creare fenomeni di mismatch?
3) I massimizzatori mi proteggono da eventuali correnti inverse o devo comunque prevedere i fusibili?
4) Massimizzando la produzione dei singoli moduli, l'inverter non dovrebbe far altro che "raccogliere" la potenza delle stringhe.Se ciò è vero posso pure non preoccuparmi degli MPPT e connettere le stringhe solo in modo da non far lavorare i canali(MPPT) dell'inverter in maniera fortemente squilibrata? In soldoni la funzione degli MPPT dell'inverter viene svolta a monte dai massimizzatori?
Massimizzatori per fotovoltaico
Moderatori:
sebago,
mario_maggi
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Direi, procedendo con ordine, meglio chiamarli ottimizzatori di campo fotovoltaico. Se googli cosi' trovi, non voglio fare i nomi di nessun produttore (che non si riempirebbe una mano)
1) Certo che si, controlla pero' il DS
2) Si, e' la sua funzione
3) come sopra ...
4) Gli ottimizzatori "bypassano in qualche modo l'elemento di stringa che non e' in grado di fornire la corrente necessaria. Le celle sono dei generatori di corrente infatti. Right
Se ora provi a disegnare un circuito con
stringhe in serie e che abbia uno o + pannello(i) ombreggiato(i) o in reverse addirittura .. .ti accorgi subito che la tensione in uscita dalla stringa di campo potrebbe arrivare al di sotto della minima tensione di inverter (teorema di
). Se succede il campo si blocca. Le situazioni che si incontrano sono tante e tali da non consentire una trattazione "unificata" ma caso per caso.
Direi che un monitoraggio viene (o puo' essere) fatto a monte e per ciascun pannello (adesso sul +25% non mi pronuncio) ma in ogni caso l'MPPT deve esserci
1) Certo che si, controlla pero' il DS
2) Si, e' la sua funzione
3) come sopra ...
4) Gli ottimizzatori "bypassano in qualche modo l'elemento di stringa che non e' in grado di fornire la corrente necessaria. Le celle sono dei generatori di corrente infatti. Right
Se ora provi a disegnare un circuito con
stringhe in serie e che abbia uno o + pannello(i) ombreggiato(i) o in reverse addirittura .. .ti accorgi subito che la tensione in uscita dalla stringa di campo potrebbe arrivare al di sotto della minima tensione di inverter (teorema di Direi che un monitoraggio viene (o puo' essere) fatto a monte e per ciascun pannello (adesso sul +25% non mi pronuncio) ma in ogni caso l'MPPT deve esserci
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Lelettrico
2.458 1 4 6 - Master

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Prima di tutto grazie per la risposta!!!
1) ok!
2) ok!
3) i massimizzatori mi proteggono dall'inversione della corrente e anche dalle correnti di corto circuito?.Quindi per queste non dovrei prevedere il dimensionamento del fusibile seguendo la disequazione:

4) La mia idea era questa,correggimi se sbaglio.Gli ottimizzatori fanno vedere al modulo la sua impedenza caratterista ( o forse è più corretto parlare di resistenza) quindi alla fine l'MPPT non dovrebbe fare altro che adattarsi alla resistenza equivalente delle n stringhe in parallelo. Questo non credo sia difficile per l'MPPT dell'inverter che non correrebbe nemmeno il rischio di bloccarsi su un punto MPP errato dovuto alla bassa produzione dei moduli o alla non entrata in funzione dei diodi di bypass.Se anche l'intera stringa del sottocampo risulta essere completamente ombreggiata i massimizzatori non dovrebbero by passarla?
Se ciò che ho detto è giusto non dovrebbe verificarsi il fenomeno da te descritto e che mi porterebbe a far si che la stringa funga da carico,giusto?
1) ok!
2) ok!
3) i massimizzatori mi proteggono dall'inversione della corrente e anche dalle correnti di corto circuito?.Quindi per queste non dovrei prevedere il dimensionamento del fusibile seguendo la disequazione:

4) La mia idea era questa,correggimi se sbaglio.Gli ottimizzatori fanno vedere al modulo la sua impedenza caratterista ( o forse è più corretto parlare di resistenza) quindi alla fine l'MPPT non dovrebbe fare altro che adattarsi alla resistenza equivalente delle n stringhe in parallelo. Questo non credo sia difficile per l'MPPT dell'inverter che non correrebbe nemmeno il rischio di bloccarsi su un punto MPP errato dovuto alla bassa produzione dei moduli o alla non entrata in funzione dei diodi di bypass.Se anche l'intera stringa del sottocampo risulta essere completamente ombreggiata i massimizzatori non dovrebbero by passarla?
Se ciò che ho detto è giusto non dovrebbe verificarsi il fenomeno da te descritto e che mi porterebbe a far si che la stringa funga da carico,giusto?
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Mmmm temo che per la 4 la visione non sia quella da te prospettata.
Direi che se siamo in continua (e viste le dimensioni degli ottimizzatori) non vi possa essere altro che un elemento passivo che scavalca il pannello impossibilitato a fornire la corrente che in quel momento "i non ombreggiati forniscono". Se uno dei pannelli va in ombra necessariamente anche la tensione ai capi e' destinata a calare visto il bypass di ottimizzazione e quindi l'MPPT si adegua ... naturalmente fino alla minima tensione di campo ammissibile. Direi che l'adozione degli ottimizzatori ritarda il lock dell'inverter il piu' possibile in condizioni di basso irraggiamento di uno o piu' pannelli o se vuoi "rispetto alla condizione di irraggiamento di prima".
Ti riporto due valori salienti di un noto costruttore:
- VOUT Tensione di Uscita 0 Vdc \ IOUT Corrente di Uscita 0A
- VOUT Tensione di Uscita 86 Vdc \ IOUT Corrente di Uscita 5,5A
I valori sono riferiti all'uscita (due fili entrano dal pannello-due fili escono dall'ottimizzatore) Detta in parole povere "lo mette in CC o quasi". Alcuni tipi hanno un SMPS integrato direttamente sul pannello ed un sistema di controllo centralizzato che per ciascun elemento determina l'MPP. ssshhh
Direi che per proseguire nel design occorre fissare un modello specifico ed in base alla scelta modulare il progetto. Vedo parecchia confusione e segreti da parte un po di tutti.
Per la 3) andrebbe ancora rispettata per dormire tranquilli, quello che c'e' si puo' rompere, in ogni caso se consulti i DS compare la dicitura "protetto da sovracorrenti" "protetto da inversioni di polarita'".
Fidarsi e' certamente bene, non fidarsi ancora meglio, leggendo il DS non serve piu' nessuna protezione.
Direi che se siamo in continua (e viste le dimensioni degli ottimizzatori) non vi possa essere altro che un elemento passivo che scavalca il pannello impossibilitato a fornire la corrente che in quel momento "i non ombreggiati forniscono". Se uno dei pannelli va in ombra necessariamente anche la tensione ai capi e' destinata a calare visto il bypass di ottimizzazione e quindi l'MPPT si adegua ... naturalmente fino alla minima tensione di campo ammissibile. Direi che l'adozione degli ottimizzatori ritarda il lock dell'inverter il piu' possibile in condizioni di basso irraggiamento di uno o piu' pannelli o se vuoi "rispetto alla condizione di irraggiamento di prima".
Ti riporto due valori salienti di un noto costruttore:
- VOUT Tensione di Uscita 0 Vdc \ IOUT Corrente di Uscita 0A
- VOUT Tensione di Uscita 86 Vdc \ IOUT Corrente di Uscita 5,5A
I valori sono riferiti all'uscita (due fili entrano dal pannello-due fili escono dall'ottimizzatore) Detta in parole povere "lo mette in CC o quasi". Alcuni tipi hanno un SMPS integrato direttamente sul pannello ed un sistema di controllo centralizzato che per ciascun elemento determina l'MPP. ssshhh
Direi che per proseguire nel design occorre fissare un modello specifico ed in base alla scelta modulare il progetto. Vedo parecchia confusione e segreti da parte un po di tutti.
Per la 3) andrebbe ancora rispettata per dormire tranquilli, quello che c'e' si puo' rompere, in ogni caso se consulti i DS compare la dicitura "protetto da sovracorrenti" "protetto da inversioni di polarita'".
Fidarsi e' certamente bene, non fidarsi ancora meglio, leggendo il DS non serve piu' nessuna protezione.
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Lelettrico
2.458 1 4 6 - Master

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La mia paura è che se un intera stringa va in ombreggiamento, e nel luogo di installazione lo farà, le altre n stinghe connesse in parallelo ad esse continueranno a "pompare energia" verso l'inverter o alimenteranno la stringa ombreggiata? L'MPPT dell'inverter soffrirà di ciò o riuscirà a dare ancora il meglio?
P.S. come fanno tali massimizzatori a permettere il parallelo di stringhe di diversa lunghezza?!?
P.S. come fanno tali massimizzatori a permettere il parallelo di stringhe di diversa lunghezza?!?
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