Cortocircuiti - Simulazione
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Volendo simulare i primi istanti dei vari tipi di cortocircuito (ad esempio: trifase, bifase monofase a terra, bifase a terra) tramite software (ad esempio, Microcap, PSIM) come dovrei comportarmi??...mi spiego meglio: considero una rete trifase a vuoto caratterizzata da una terna di generatori sfasati tra di loro di 120° con in serie una resistenza ed una reattanza (emulo il funzionamento di un generatore e quindi il valore della reattanza è uguale al valore della reattanza subtransitoria di asse diretto). Ad un determinato istante temporale passo dalla condizione di vuoto alla condizione di cortocircuito. Considero come riferimento quanto riportato dalla norma CEI 11-25. Utilizzando le formule proposte dalla norma del valore di picco della prima cresta (senza considerare il fattore k e quindi eliminando la componente aperiodica dalla simulazione), relative ai corti trifase e bifase (no collegamento a terra), ottengo una perfetta coincidenza con quanto riscontrato dalle simulazioni. Se invece effettuo il calcolo del cortocircuito monofase a terra ipotizzando per la reattanza omopolare il range (0.1-0.7)*X2d (valori tipici per una macchina sincrona), ottengo dei valori analitici che discostano enormemente dal valore ricavato dalla simulazione Il mio dubbio è: per poter simulare correttamente i guasti dissimetrici con i software elencati devo creare i 3 circuiti di sequenza (diretta-inversa-omopolare) e poi sommare i 3 contributi? o sto sbagliando qualcosa a livello di singolo circuito??? Grazie
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Sinceramente non ho capito bene come hai effettuato la simulazione del guasto dissimmetrico. Premetto che non conosco i software da te menzionati ma credo che tu debba effettivamente creare le tre reti di sequenza e poi collegarle in modo da descrivere il guasto che vuoi simulare (per esempio nel guasto monofase a terra le tre reti sono in serie).
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Anch'io non ho mai sentito i nomi dei programmi che hai citato!
In effetti se ci facessi vedere il circuito che hai usato potremmo dire qualcosa di più
Se usi i circuiti di sequenza, puoi realizzare i tre circuiti separati e poi collegarli opportunamente in base al tipo di guasto che vuoi studiare.
Naturalmente poi occorre riportare tutto nelle grandezze di fase.
In effetti se ci facessi vedere il circuito che hai usato potremmo dire qualcosa di più
Se usi i circuiti di sequenza, puoi realizzare i tre circuiti separati e poi collegarli opportunamente in base al tipo di guasto che vuoi studiare.
Naturalmente poi occorre riportare tutto nelle grandezze di fase.
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Grazie per le risposte!
Realizzerò i circuiti di sequenza e controllerò se le simulazioni concordano con i calcoli analitici
Realizzerò i circuiti di sequenza e controllerò se le simulazioni concordano con i calcoli analitici
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