Cos'è ElectroYou | Login Iscriviti

ElectroYou - la comunità dei professionisti del mondo elettrico

Trasformatore di isolamento e sicurezza

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

Moderatori: Foto Utentesebago, Foto UtenteMASSIMO-G, Foto Utentelillo, Foto UtenteMike

0
voti

[1] Trasformatore di isolamento e sicurezza

Messaggioda Foto Utentetheiden » 28 ago 2012, 18:09

Salve a tutti, devo installare un trasformatore d'isolamento e mi servirebbe qualche informazione: il trasformatore è di 3 kW e pensavo di proteggerlo da sovraccarichi e cortocircuiti con un magnetostatico da 10A.
Ho letto poi che se si tocca una sola uscita non si prende la scossa come dalla rete perché non c'è collegamento a terra, ma se accidentalmente si toccano entrambi il sistema, proprio perché non c'è la terra, ci folgora. Non essendoci la terra mi sembra inutile mettere un salvavita perché la corrente in entrata sarà sempre uguale a quella in uscita (ditemi se mi sbaglio). La mia domanda è: se collego la terra a uno dei secondari in modo tale da poter attaccare un salvavita che funzioni perdo l'isolamento dalla rete?
Se dovessi perdere l'isolamento questo metodo sarebbe contro producente e mi limiterò ad usare altre precauzioni (guanti e pedana isolante)
inoltre vorrei sapere se la carcassa del trasformatore è da attaccare o meno alla massa.

Non so se può essere utile saperlo ma ho deciso di usare un trasformatore d'isolamento per metterlo nel mio laboratorio in modo che le apparecchiature sperimentali, se mal funzionanti, facciano saltare solo la loro alimentazione e non tutta la rete a cui sono attaccati anche altri strumenti che potrebbero essere danneggiati da un improvviso spegnimento.

Grazie mille per l'aiuto.
Avatar utente
Foto Utentetheiden
61 3
 
Messaggi: 37
Iscritto il: 5 apr 2012, 17:29

3
voti

[2] Re: Trasformatore di isolamento e sicurezza

Messaggioda Foto Utenteattilio » 28 ago 2012, 18:31

Ho letto poi che se si tocca una sola uscita non si prende la scossa come dalla rete perché non c'è collegamento a terra

Corretto.

ma se accidentalmente si toccano entrambi il sistema, proprio perché non c'è la terra, ci folgora.

Non c'entra niente l' assenza del collegamento a terra.
Se cortocircuiti (col tuo corpo) due conduttori attivi di un sistema, diventi un carico connesso in parallelo alla linea, anche in presenza di protezioni differenziali (non è il tuo caso però) non è detto che queste intervengano.

Non essendoci la terra mi sembra inutile mettere un salvavita perché la corrente in entrata sarà sempre uguale a quella in uscita (ditemi se mi sbaglio)

Ci sono sempre le perdite capacitive verso terra, ma questo dipende dall' estensione dell' impianto, maggiore è lo sviluppo di questo, maggiore è la capacità del "condensatore" che si viene a creare.

Forse un dispositivo di controllo dell' isolamento sarebbe bene prevederlo.

La mia domanda è: se collego la terra a uno dei secondari in modo tale da poter attaccare un salvavita che funzioni perdo l'isolamento dalla rete?

Certamente, tanto vale non usare neanche il trasformatore! (che credo tu stia usando proprio per non avere il riferimento al potenziale di terra)

inoltre vorrei sapere se la carcassa del trasformatore è da attaccare o meno alla massa.

L' equipotenziale va garantito, ci mancherebbe!

Non so se può essere utile saperlo [..] in modo che le apparecchiature sperimentali, se mal funzionanti, facciano saltare solo la loro alimentazione e non tutta la rete a cui sono attaccati anche altri strumenti che potrebbero essere danneggiati da un improvviso spegnimento.

Col trasformatore di isolamento non risolvi questo problema, o meglio lo risolvi solo in parte.
Se uno strumento va in corto, interviene comunque la protezione da sovracorrente che disalimenta il trasformatore, col risultato che tutti gli altri strumenti si spegneranno ugualmente.

Se hai già comprato il trasformatore, che per 3 kW è bello grosso, usalo pure, ma la strada da seguire per ottenere selettività orizontale e verticale in caso di guasto era un'altra.

Saluti
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera


Salvatore Quasimodo
Avatar utente
Foto Utenteattilio
61,4k 8 12 13
free expert
 
Messaggi: 9167
Iscritto il: 21 gen 2007, 14:34

3
voti

[3] Re: Trasformatore di isolamento e sicurezza

Messaggioda Foto UtenteLele_u_biddrazzu » 28 ago 2012, 18:33

theiden ha scritto:...e pensavo di proteggerlo da sovraccarichi e cortocircuiti con un magnetostatico da 10A...
Forse intendevi dire magnetotermico :?:
theiden ha scritto:...Ho letto poi che se si tocca una sola uscita non si prende la scossa come dalla rete perché non c'è collegamento a terra...

Cosa intendi per uscita :?: Ad ogni modo, lo spirito della protezione dai contatti indiretti mediante separazione elettrica tramite trasformatore di isolamento consiste nel ridurre drasticamente la corrente di guasto a massa interponendo tra sorgente e utilizzatore un trafo di isolamento (appunto) e non collegando a terra le masse degli apparecchi da questo alimentati.
theiden ha scritto:...inoltre vorrei sapere se la carcassa del trasformatore è da attaccare o meno alla massa...
Se non ho capito male, vorresti sapere se devi collegare o meno la carcassa del trafo a terra :?: In tal caso devi conoscere la classe del tuo trasformatore di isolamento: se è di classe II, la carcassa non va collegata a terra, altrimenti sì ;-)
theiden ha scritto:... in modo che le apparecchiature sperimentali, se mal funzionanti, facciano saltare solo la loro alimentazione e non tutta la rete a cui sono attaccati anche altri strumenti...

Questo mi sembra un problema di selettività che non c'entra molto (a mio modesto parere) con la necessità di utilizzare un trasformatore di isolamento. E' probabile che abbia capito male la situazione :-)

edit: opsss... credo di essermi sovrapposto ad Foto Utenteattilio :-)
Emanuele Lorina

- Chi lotta contro i mostri deve fare attenzione a non diventare lui stesso un mostro. E se tu riguarderai a lungo in un abisso, anche l'abisso vorrà guardare dentro di te (F. Nietzsche)
- Tavole della legge by admin
Avatar utente
Foto UtenteLele_u_biddrazzu
8.154 3 8 13
Master EY
Master EY
 
Messaggi: 1288
Iscritto il: 23 gen 2007, 16:13
Località: Modena

0
voti

[4] Re: Trasformatore di isolamento e sicurezza

Messaggioda Foto Utentetheiden » 28 ago 2012, 21:32

Allora intanto grazie per le risposte! non sto a citarvi singolarmente perché le risposte sono simili.
Il trasformatore ancora non l'ho comprato però sono lì lì... nella descrizione c'è scritto che la classe di isolamento è E quindi immagino che sebba essere collegato a terra. l'impianto non è per niente esteso gli apparecchi verrebbero attaccati direttamente all'isolatore con max 1 metro di cavo.
Sinceramente leggendovi mi è venuto il dubbio che questo sistema funzioni perché mi sembrate un po' perplessi, però mi era stato consigliato di mettere appunto un trasformatore 1:1 per isolarmi dalla rete. Provo a rispiegare qual è la situazione con un esempio per farmi comprendere meglio. L'impianto di casa è parecchio sensibile e ogni tanto salta già di suo (tipo durante i temporali), in più mi trovo a volte a dover montare dei piccoli circuiti che si collegano alla rete e in fase di test capita che ci sia qualche contatto che faccia corto o mi faccia scattare il salvavita. Scoccia un po' alzarsi a tirare su l'interruttore ma niente di che se non fosse che mi si spegne anche il PC perdendo i dati in elaborazione e non facendogli per niente bene.
Inizialmente avevo fatto una prova comprando un magnetotermico (si non è magnetostatico :ok: ) da 10A e collegandomi alle spine da 16A ho cortocircuitato per prova ed è saltato quello da 10, quello da 16 a anche quello da 25 del generale. Ripensandoci è ovvio dato che durante un corto la corrente sale alle stelle! allora mi è stato consigliato di usare questi trasformatori di isolamento in modo che si crei una specie di sistema a se e non salti mai niente in casa. Non so se funziona però mi è venuto da pensare che ad esempio se si fa un arco voltaico con un MOT si crea un corto ma la rete non stacca quindi farebbe a caso mio se funzionasse anche con un trasfo 220:220! poi proteggerei il trasformatore dal fondersi in caso di accidentali corti usando il magnetotermico da 10A.
Fin qui i ragionamenti tornano?
Adesso volevo trovare un modo per avere qualche sicurezza in più mettendo un salvavita ma probabilmente nullificherei i vantaggi ottenuti.
Avatar utente
Foto Utentetheiden
61 3
 
Messaggi: 37
Iscritto il: 5 apr 2012, 17:29

2
voti

[5] Re: Trasformatore di isolamento e sicurezza

Messaggioda Foto UtenteLele_u_biddrazzu » 28 ago 2012, 22:05

theiden ha scritto:...nella descrizione c'è scritto che la classe di isolamento è E quindi immagino che sebba essere collegato a terra...

Quella, se non sbaglio, è la classe del dielettrico in relazione alla temperatura massima che può sopportare (120 °C in questo caso) e non c'entra nulla con il collegamento (o meno) della carcassa a terra.
theiden ha scritto:Inizialmente avevo fatto una prova comprando un magnetotermico (si non è magnetostatico :ok: ) da 10A e collegandomi alle spine da 16A ho cortocircuitato per prova ed è saltato quello da 10, quello da 16 a anche quello da 25 del generale...

Probabilmente gli interruttori adottati non sono coordinati per essere selettivi (selettività amperometrica oppure cronometrica).
theiden ha scritto:...allora mi è stato consigliato di usare questi trasformatori di isolamento in modo che si crei una specie di sistema a se e non salti mai niente in casa...

L'utilizzo del trafo di isolamento ha senso (a mio avviso) se si vuole effettuare la protezione dai contatti indiretti mediante separazione elettrica; il problema della selettività delle protezioni non si risolve installando un trafo di isolamento ;-)
Emanuele Lorina

- Chi lotta contro i mostri deve fare attenzione a non diventare lui stesso un mostro. E se tu riguarderai a lungo in un abisso, anche l'abisso vorrà guardare dentro di te (F. Nietzsche)
- Tavole della legge by admin
Avatar utente
Foto UtenteLele_u_biddrazzu
8.154 3 8 13
Master EY
Master EY
 
Messaggi: 1288
Iscritto il: 23 gen 2007, 16:13
Località: Modena

1
voti

[6] Re: Trasformatore di isolamento e sicurezza

Messaggioda Foto Utenteattilio » 28 ago 2012, 22:07

Chi ti ha consigliato di utilizzare un trasformatore di isolamento, di quella taglia poi, non credo abbia capito realmente il tuo problema, o forse non sapeva cos' altro dirti.

Il problema che hai già in essere, quello legato agli interventi intempestivi del differenziale, soprattutto in concomitanza con eventi temporaleschi è facilmente risolvibile sostituendo il differenziale attualmente installato con un modello "antiperturbazione" anche detto "resistente ai disturbi" o anche "ad immunità rinforzata".

Quello di cui hai bisogno si chiama selettività orizzontale e verticale, tuttavia se la prima è di semplice attuazione, la seconda è un po' più complicata, restando nella protezione dai guasti verso terra.

Passando invece alla protezione e quindi alla selettività per le sovracorrenti (cortocircuiti e sovraccarichi) la cosa si complica di parecchio, ma nel tuo caso non sarebbe impossibile, tuttavia bisognerebbe conoscere con esattezza il tipo di strumenti che necessiti alimentare nel tuo laboratorio e i dati di targa di questi ultimi.

Ripeto, il trasformatore di isolamento ti aiuta solo in minima parte.

Foto UtenteLele_u_biddrazzu ha scritto:e non collegando a terra le masse degli apparecchi da questo alimentati.

Le masse degli utilizzatori devono essere francamente connesse alla stessa terra, diversamente in caso di doppio guasto a massa si instaurerebbe una condizione di pericolo (dovuta all' impossibilità di intervento delle protezioni da sovracorrente) per l' utente che venisse a contatto (contemporaneamente) con le due masse interessate dal guasto.
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera


Salvatore Quasimodo
Avatar utente
Foto Utenteattilio
61,4k 8 12 13
free expert
 
Messaggi: 9167
Iscritto il: 21 gen 2007, 14:34

2
voti

[7] Re: Trasformatore di isolamento e sicurezza

Messaggioda Foto UtenteLele_u_biddrazzu » 28 ago 2012, 22:32

Attilio ha scritto:...Le masse degli utilizzatori devono essere francamente connesse alla stessa terra, diversamente in caso di doppio guasto a massa si instaurerebbe una condizione di pericolo (dovuta all' impossibilità di intervento delle protezioni da sovracorrente) per l' utente che venisse a contatto (contemporaneamente) con le due masse interessate dal guasto.


Grazie per l'intervento :ok: Per curiosità ho provveduto a riprendere il libro di sicurezza elettrica (Fondamenti di Sicurezza Elettrica - Vito Carrescia) che, in corrispondenza del paragrafo sulla protezione dai contatti indiretti mediante separazione elettrica tramite trafo di isolamento, recita...

Il collegamento a terra delle masse sarebbe utile nel caso di guasto tra gli avvolgimenti del trasformatore, ma potrebbe introdurre tensioni pericolose dovute a guasti su altri apparecchi alimentati direttamente dalla rete; tale collegamento intenzionale è pertanto proibito dalla norma, in analogia a quanto già detto per gli apparecchi di classe II.


Infine, per quanto riguarda il doppio guasto a massa, il testo parla di collegamenti EQS isolati da terra tra le masse alimentate dallo stesso trafo di isolamento; in tal caso, la condizione di doppio guasto a massa si convertirebbe in un cortocircuito che verrebbe interrotto dalle protezioni poste a monte.

Ti confesso che ho un po' di confusione, potresti gentilmente darmi qualche ragguaglio (soprattutto considerando che domande analoghe potrebbero essere chieste durante l'esame orale di abilitazione che dovrò sostenere a breve)? Grazie. :ok: :D
Emanuele Lorina

- Chi lotta contro i mostri deve fare attenzione a non diventare lui stesso un mostro. E se tu riguarderai a lungo in un abisso, anche l'abisso vorrà guardare dentro di te (F. Nietzsche)
- Tavole della legge by admin
Avatar utente
Foto UtenteLele_u_biddrazzu
8.154 3 8 13
Master EY
Master EY
 
Messaggi: 1288
Iscritto il: 23 gen 2007, 16:13
Località: Modena

2
voti

[8] Re: Trasformatore di isolamento e sicurezza

Messaggioda Foto Utenteattilio » 28 ago 2012, 22:48

Si, in effetti era mia intenzione parlare di equipotenzializzare le masse, per il resto ho fatto riferimento a quanto normalmente si adotta quando si ha a che fare con sistemi IT, perdendo di vista il caso specifico.

Nel caso del trasformatore di isolamento infatti, che coesiste (o può coesistere) con altre parti di impianto non isolate da terra, in effetti c' è la possibilità che un guasto su masse esterne al circuito "isolato" possa introdurre potenziali pericolosi.
E' anche vero però, che i guasti di cui si accenna la probabilità, dovrebbero essere estinti dai preposti interruttori differenziali.

Di fatto, non so seguendo quale casistica, si è deciso di propendere per il non collegamento a terra, così come avviene per i componenti in classe II.

Ciao!
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera


Salvatore Quasimodo
Avatar utente
Foto Utenteattilio
61,4k 8 12 13
free expert
 
Messaggi: 9167
Iscritto il: 21 gen 2007, 14:34

2
voti

[9] Re: Trasformatore di isolamento e sicurezza

Messaggioda Foto UtenteLele_u_biddrazzu » 28 ago 2012, 22:50

Grazie per il tuo riscontro Foto Utenteattilio :!:
Gentilissimo come sempre :ok:
Emanuele Lorina

- Chi lotta contro i mostri deve fare attenzione a non diventare lui stesso un mostro. E se tu riguarderai a lungo in un abisso, anche l'abisso vorrà guardare dentro di te (F. Nietzsche)
- Tavole della legge by admin
Avatar utente
Foto UtenteLele_u_biddrazzu
8.154 3 8 13
Master EY
Master EY
 
Messaggi: 1288
Iscritto il: 23 gen 2007, 16:13
Località: Modena

2
voti

[10] Re: Trasformatore di isolamento e sicurezza

Messaggioda Foto Utenteattilio » 28 ago 2012, 22:52

Grazie a te Lele :ok:
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera


Salvatore Quasimodo
Avatar utente
Foto Utenteattilio
61,4k 8 12 13
free expert
 
Messaggi: 9167
Iscritto il: 21 gen 2007, 14:34

Prossimo

Torna a Impianti, sicurezza e quadristica

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Google Adsense [Bot] e 58 ospiti