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Trasformatore di isolamento e sicurezza

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[11] Re: Trasformatore di isolamento e sicurezza

Messaggioda Foto Utentetheiden » 28 ago 2012, 23:05

Allora ho ricontrollato e la classe di protezione è I quindi andrebbe collegato a terra.
Quindi sto un po' ripensando se seguire questa strada.
Attilio ha scritto:Ripeto, il trasformatore di isolamento ti aiuta solo in minima parte.
Foto UtenteLele_u_biddrazzu ha scritto:e non collegando a terra le masse degli apparecchi da questo alimentati.

Esattamente in cosa mi aiuterebbe?

In definitiva se io attacco un trasformatore di isolamento alla rete e cortocircuito il secondario il magnetotermico collegato a monte del primario scatta?
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[12] Re: Trasformatore di isolamento e sicurezza

Messaggioda Foto UtenteLele_u_biddrazzu » 28 ago 2012, 23:11

theiden ha scritto:In definitiva se io attacco un trasformatore di isolamento alla rete e cortocircuito il secondario il magnetotermico collegato a monte del primario scatta?

Beh, non vedo perché non dovrebbe scattare :-) Il trasformatore è detto di isolamento perché tra l'avvolgimento primario e quello secondario è presente un isolamento doppio o rinforzato ;-)
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[13] Re: Trasformatore di isolamento e sicurezza

Messaggioda Foto Utenteattilio » 28 ago 2012, 23:11

Esattamente in cosa mi aiuterebbe?

Il primo guasto a massa non comporta correnti "pericolose" e quindi non viene interrotto (intenzionalmente), ma questo va comunque rilevato per porne rimedio.
Se ciò non accade e si verifica un secondo guasto a massa (sull' altro conduttore), devono necessariamente intervenire le protezioni da sovracorrente togliendo alimentazione a tutto il sistema.

Per questo, la risposta alla tua domanda
In definitiva se io attacco un trasformatore di isolamento alla rete e cortocircuito il secondario il magnetotermico collegato a monte del primario scatta?

non può che essere: sì (ovviamente la corrente di cortocircuito deve essere tale da determinare l' intervento dell' interruttore, ma questo penso sia fuori di dubbio nel tuo caso)


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[14] Re: Trasformatore di isolamento e sicurezza

Messaggioda Foto Utentetheiden » 28 ago 2012, 23:25

Ok, grazie mille ad entrambi! Mi siete stati molto utili specialmente se penso a quanto costano questi trasformatori!
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[15] Re: Trasformatore di isolamento e sicurezza

Messaggioda Foto Utentetheiden » 29 ago 2012, 11:35

Stamani ho fatto dei test per vedere come mi conviene procedere. Innanzitutto premetto che nel testare i vari circuiti capita spesso che salti il salva vita ma non mi è mai capitato che sia saltato in magnetotermico. ho usato il trasformatore più simile a uno di isolamento che ho trovato in casa: 220/110 non sono specificati i watt, sui secondari è strato messo il magnetotermico da 10A. cortocircuitando massa e un secondario non scatta niente come era prevedibile, quindi ripensando al mio caso potrebbe essere utile.
Purtroppo neanche cortocircuitando i secondari non scatta niente, poi ho misurato gli ampere che passavano ed erano circa 4 quindi è normale che non scatti il magnetotermico, probabilmente avviene ciò perché il trasformatore non abbastanza potente limita la corrente, ma comunque si surriscalda molto, quindi non c'è modo di salvaguardarlo in questo modo. Probabilmente però con un trasformatore più potente (tipo quello che avevo intenzione di prendere) saltano tutti gli interruttori, rendendo comunque inutile quello sul secondario.
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[16] Re: Trasformatore di isolamento e sicurezza

Messaggioda Foto Utenteattilio » 29 ago 2012, 11:47

Perdona la franchezza, ma non mi sembra un buon modo di procedere il tuo.
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[17] Re: Trasformatore di isolamento e sicurezza

Messaggioda Foto Utentemarco76 » 29 ago 2012, 14:09

secondo me con una linea dedicata con selettività ed un UPS risolveresti con molti meno soldi
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[18] Re: Trasformatore di isolamento e sicurezza

Messaggioda Foto Utentetheiden » 29 ago 2012, 15:07

Facendo delle prove verifico l'effettivo funzionamento della rete, non credo di avere fatto cose eccessivamente sbagliate, comunque ci sta dato che non mi intendo molto di queste cose.
L'UPS dovrebbe essere collegato a tutta la casa e quindi ne servirebbe uno parecchio potente, il costo più o meno è uguale.
Ho deciso invece di adottare questo metodo: come vi ho detto a saltare è sempre il salvavita e non il magnetotermico. Questo perché probabilmente il circuiti a volte vanno a massa a contatto con il tavolo. Quello che non vi ho detto è che il mio non è un laboratorio di elettrotecnica (e le mie conoscenze di elettronica sono quelle di un autodidatta, per questo ho fatto domande e considerazioni che magari vi sono sembrate sciocche) ma chimico; mi trovo spesso però a fare dei piccoli circuiti che mi servono come strumenti di analisi o altre cose. La soluzione credo sia molto più semplice de previsto: potrei dotare il tavolo di lavoro "elettrico" di un piano di vetro (come ho già fatto tempo fa con il piano di lavoro "chimico" ovviamente per altre ragioni) in modo che sia completamente isolato. in caso di corto circuito o che io faccia da conduttore a terra l'intero sistema salta comunque ma come spiegato quest'eventualità è rara (per adesso mai successa), e infondo mi salverebbe la vita quindi pace se per una volta si spegne tutto. Mentre in questo modo dovrei risolvere il problema per contatti inavvertiti alla terra.
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