esempio progetto elettrico capannone industriale
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premesso che non intendo COPIARE da nessuno, avevo solo chiesto un esempio e non il progetto. e se l'ho chiesto a voi era solo perché ho sempre ritenuto che foste persone competenti....anche perché i progetti non sono sempre uguali.
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Benissimo!
Iniziamo allora:
Iniziamo allora:
sebago ha scritto:a) fai una ipotesi (anche grossolana) sul "contenuto elettrico" del tuo ipotetico capannone;
Sebastiano
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"Eo bos issettaìa, avanzade e non timedas / sas ben'ennidas siedas, rundinas, a domo mia" (P. Mossa)
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"Eo bos issettaìa, avanzade e non timedas / sas ben'ennidas siedas, rundinas, a domo mia" (P. Mossa)
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Ti riassumo quanto ti hanno già suggerito nei post precedenti, arricchendo di "delucidazioni (
)
1- ti è stato suggerito di chiedere indicazioni specifiche sull'attività + di fare delle ipotesi su come "elettrificarle" = indica le varie utenze elettriche del capannone sulla base delle esigenze del "paron", della letteratura tecnica (alias manuali e norma CEI 64-8), indica le potenze per ogni singola utenza ed il tipo di alimentazione
2- ti è stato suggerito di chiedere una planimetria + fare uno schema di predisposizione = i carichi che hai sopra individuato piazzali sulla planimetria in funzione delle esigenze che hai individuato al punto precedente
3- raggruppa i carichi in linee, proteggili e proteggi le linee, ipotizza una suddivisione per il sezionamento dell'impianto ed il suo funzionamento creando una apparecchiatura di protezione, sezionamento e manovra
4- dimensiona la fornitura elettrica che ti serve, se non è già presente un contratto: se ad esempio a te servono 2x kW ma l'installazione ne prevede solo 1,5x è un problema che devi affrontare e risolvere subito
5- a questo punto inizia la fase più di dettaglio come ad esempio l'impiego di apparecchiature in zone atex e/o in luoghi marci (osserva che ti è stato suggerito di conoscere il numero di veicoli...) ed i dimensionamenti tecnici (sez conduttori, taglia interruttori ecc) oltre che una marea di questioni pratiche e specifiche che puoi affrontare in questo forum dopo che le avrai ovviamente sviscerate: infatti solo tu puoi decidere se il tuo edificio necessita di impianti tecnologici, di automazione, di rilevamento, di videosorveglianza, sistemi wire-less, etc etc e queste decisioni influenzano sommamente la parte "meccanica" dell'impianto. Poi ovviamente impianto di terra, protezione scariche atmosferiche, luoghi conduttori ristretti e via discorrendo
6- definito tutto questo, ultimo ma primo in ordine di importanza "documentale" è capire a che tipo di progetto ti riferisci: preliminare? definitivo? esecutivo? rifacimento? Allegherai al tuo elaborato quanto richiesto dalla fase di progetto, ovvio, ma se hai ben lavorato, non scriverai delle fesserie in fase preliminare e/o definitiva, men che meno esecutiva.
Infine, cosa apparentemente stupida ma a mio avviso essenziale, sei tu che firmi il progetto e quindi devi esserne totalmente padrone! Vai da un tuo amico che ha un capannone ed osserva come sono fatti gli impianti in maniera critica, poi vai in un altro capannone e fai lo stesso e poi ancora ed ancora ed ancora ed ancora ed ogni volta nascerà un layer di progetto. Poi compri una cariola di libri e manuali e leggi cosa suggeriscono: gli impianti industriali sono spiegati ed esemplificati sempre. Poi apri i tuoi vecchi appunti dell'ITIS perché il capannone industriale è il più classico degli esercizi e se non hai fatto l'ITIS, dal web, scarica le dispense che trovi pubblicate (compresi gli esercizi). Poi vai a fare un salto nelle guide tecniche delle primarie marche di settore perché anche loro fanno esempi di appartamento xyz e di capannone industriale ad uso qkj. Ed aggiungi, aggiorna, modifica le tue ipotesi di progetto. A quel punto, anche se inesperto, avrai delle conoscenze e potrai fare un lavoro CDM (Come Dio Comanda, che è lo step superiore E necessario alla regola dell'arte, ndr) sfruttando alla grande le discussioni di questo forum, le osservazioni dell'elettricista che farà l'installazione, le osservazioni (pratiche) del committente e della moglie del committente, che ha sempre un ruolo essenziale nella decisione finale (
)!.
Capirai di essere sulla strada giusta quando, nottetempo, ti sveglierai di soprassalto per cambiare il percorso di una canalizzazione.
Buon lavoro
1- ti è stato suggerito di chiedere indicazioni specifiche sull'attività + di fare delle ipotesi su come "elettrificarle" = indica le varie utenze elettriche del capannone sulla base delle esigenze del "paron", della letteratura tecnica (alias manuali e norma CEI 64-8), indica le potenze per ogni singola utenza ed il tipo di alimentazione
2- ti è stato suggerito di chiedere una planimetria + fare uno schema di predisposizione = i carichi che hai sopra individuato piazzali sulla planimetria in funzione delle esigenze che hai individuato al punto precedente
3- raggruppa i carichi in linee, proteggili e proteggi le linee, ipotizza una suddivisione per il sezionamento dell'impianto ed il suo funzionamento creando una apparecchiatura di protezione, sezionamento e manovra
4- dimensiona la fornitura elettrica che ti serve, se non è già presente un contratto: se ad esempio a te servono 2x kW ma l'installazione ne prevede solo 1,5x è un problema che devi affrontare e risolvere subito
5- a questo punto inizia la fase più di dettaglio come ad esempio l'impiego di apparecchiature in zone atex e/o in luoghi marci (osserva che ti è stato suggerito di conoscere il numero di veicoli...) ed i dimensionamenti tecnici (sez conduttori, taglia interruttori ecc) oltre che una marea di questioni pratiche e specifiche che puoi affrontare in questo forum dopo che le avrai ovviamente sviscerate: infatti solo tu puoi decidere se il tuo edificio necessita di impianti tecnologici, di automazione, di rilevamento, di videosorveglianza, sistemi wire-less, etc etc e queste decisioni influenzano sommamente la parte "meccanica" dell'impianto. Poi ovviamente impianto di terra, protezione scariche atmosferiche, luoghi conduttori ristretti e via discorrendo
6- definito tutto questo, ultimo ma primo in ordine di importanza "documentale" è capire a che tipo di progetto ti riferisci: preliminare? definitivo? esecutivo? rifacimento? Allegherai al tuo elaborato quanto richiesto dalla fase di progetto, ovvio, ma se hai ben lavorato, non scriverai delle fesserie in fase preliminare e/o definitiva, men che meno esecutiva.
Infine, cosa apparentemente stupida ma a mio avviso essenziale, sei tu che firmi il progetto e quindi devi esserne totalmente padrone! Vai da un tuo amico che ha un capannone ed osserva come sono fatti gli impianti in maniera critica, poi vai in un altro capannone e fai lo stesso e poi ancora ed ancora ed ancora ed ancora ed ogni volta nascerà un layer di progetto. Poi compri una cariola di libri e manuali e leggi cosa suggeriscono: gli impianti industriali sono spiegati ed esemplificati sempre. Poi apri i tuoi vecchi appunti dell'ITIS perché il capannone industriale è il più classico degli esercizi e se non hai fatto l'ITIS, dal web, scarica le dispense che trovi pubblicate (compresi gli esercizi). Poi vai a fare un salto nelle guide tecniche delle primarie marche di settore perché anche loro fanno esempi di appartamento xyz e di capannone industriale ad uso qkj. Ed aggiungi, aggiorna, modifica le tue ipotesi di progetto. A quel punto, anche se inesperto, avrai delle conoscenze e potrai fare un lavoro CDM (Come Dio Comanda, che è lo step superiore E necessario alla regola dell'arte, ndr) sfruttando alla grande le discussioni di questo forum, le osservazioni dell'elettricista che farà l'installazione, le osservazioni (pratiche) del committente e della moglie del committente, che ha sempre un ruolo essenziale nella decisione finale (
Capirai di essere sulla strada giusta quando, nottetempo, ti sveglierai di soprassalto per cambiare il percorso di una canalizzazione.
Buon lavoro
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Ricorda che, quando chiederai lumi al committente, costui cadrà dalle nuvole: Potenza installata..? Potenza delle macchine..??..rifasamento..??..."io non so niente, senti con mia moglie"...
Dovrai armarti di santa pazienza e adoperarti per raccogliere i dati....comunque, sempre meno peggio del caso ipotetico in cui devi fare una valutazione della componente armonica delle macchine, e del carico sul neutro..etc etc...cercare nei dati del costruttore i dati, fare le simulazioni, etc etc...auguri..!!!
Il problema è che si perde un sacco di tempo a raccogliere i dati ed analizzare la questione...e poi..infine, farsi pagare....
Dovrai armarti di santa pazienza e adoperarti per raccogliere i dati....comunque, sempre meno peggio del caso ipotetico in cui devi fare una valutazione della componente armonica delle macchine, e del carico sul neutro..etc etc...cercare nei dati del costruttore i dati, fare le simulazioni, etc etc...auguri..!!!
Il problema è che si perde un sacco di tempo a raccogliere i dati ed analizzare la questione...e poi..infine, farsi pagare....
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ti ringrazio per questi suggerimenti, ma ho già letto quello che dovevo; mi serviva altro....grazie ancora e buon lavoro a voi
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Serafino ha scritto:A quel punto, anche se inesperto, avrai delle conoscenze e potrai fare un lavoro CDM (Come Dio Comanda, che è lo step superiore E necessario alla regola dell'arte)
Grandissmo
E con questo è ampiamente dimostrato che quando dicevo
qui trovi un sacco di persone (ma davvero tante, eh) che ti possono dare una mano d'aiuto enorme, come probabilmente in nessun altro posto! Persone che - anche escludendo il sottoscritto - per capacità, disponibilità, conoscenze, esperienza e persino ruoli istituzionali sono il massimo desiderabile
non mi sbagliavo neanche di un filino.
Noto peraltro che, leggendo
euslig ha scritto:mi serviva altro....
ho paura di non essermi sbagliato molto anche sul resto.
Mah...
Sebastiano
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sebago ...comunque non capisco su avevi ragione .....anche sul resto.....illudi a cosa?
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