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Comprensione/interpretazione DM 27-07-2010

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[1] Comprensione/interpretazione DM 27-07-2010

Messaggioda Foto Utenteandreasp » 5 set 2012, 16:44

1) vie di esodo - negozio in un centro commerciale >400m²

Le uscite di sicurezza ed i percorsi di esodo devono essere evidenziati da
segnaletica di tipo luminoso mantenuta sempre accesa durante l’esercizio
dell’attività, alimentata sia da rete normale che da alimentazione di sicurezza.


Chiaro cos'è un'uscita di sicurezza, ma il percorso di esodo in un negozio dentro un centro commerciale incomincia sull'area vendita o parte dal corridoio comune? Basta la SA sull'uscita di sicurezza e poi sul corridoio o bisogna riempire l'area vendita di lampade d'emergenza SA?

In tutte le attività commerciali deve essere installato un impianto di
illuminazione di sicurezza che deve assicurare un livello di illuminazione non
inferiore a 10 lux ad un metro di altezza dal piano di calpestio lungo le vie di
uscita, e non inferiore a 5 lux negli altri ambienti accessibili al pubblico.


2) edifici di tipo isolato

Il seguente caso:
edificio con il solo piano terra
due attività commerciali nello stesso edificio con entrate/uscite proprie
un'attività commerciale > 400m²
l'altra attività commerciale < 400m²

L'intero edificio viene considerato come centro commerciale e il DM 27.07.2010 vale per entrambi
oppure
Le attività sono da considerarsi come edifici di tipo isolato:
f. EDIFICI DI TIPO ISOLATO: edifici esclusivamente destinati ad attività
commerciali e ad attività pertinenti funzionalmente collegate, eventualmente
adiacenti ad edifici destinati ad altri usi, strutturalmente e funzionalmente
separati da questi, anche se con strutture di fondazione comuni.

e dunque il DM 27.07.2010 vale solo per l'attività più grande?

Saluti
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Foto Utenteandreasp
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[2] Re: Comprensione/interpretazione DM 27-07-2010

Messaggioda Foto UtenteMike » 6 set 2012, 12:02

andreasp ha scritto:Chiaro cos'è un'uscita di sicurezza, ma il percorso di esodo in un negozio dentro un centro commerciale incomincia sull'area vendita o parte dal corridoio comune? Basta la SA sull'uscita di sicurezza e poi sul corridoio o bisogna riempire l'area vendita di lampade d'emergenza SA?


Ai fini della sicurezza antincendio non c'è alcuna distinzione tra parti comuni e singola area di vendita. Nella pratica invece ci sarà una parte comune a carico di chi ha progettato il centro commerciale e un'area di vendita nella quale chi ha progettato il centro commerciale avrà indicato i percorsi delle vie d'esodo ma che poi chi rileva l'attività dovrà verificare e aggiornare in funzione degli arredi ecc. Quindi, la responsabilità dell'illuminazione di sicurezza all'interno della singola attività commerciale è di competenza del gestore/proprietario dell'attività che dovrà dimensionare l'impianto sulla base del piano di evacuazione specifico dell'attività e quindi sul percorso delle vie d'esodo individuato. Il dimensionamento dovrà essere fatto in base alla norma UNI EN 1838.

In tutte le attività commerciali deve essere installato un impianto di
illuminazione di sicurezza che deve assicurare un livello di illuminazione non
inferiore a 10 lux ad un metro di altezza dal piano di calpestio lungo le vie di
uscita, e non inferiore a 5 lux negli altri ambienti accessibili al pubblico.


Questa è la prescrizione di legge che va a integrare le prescrizioni della norma tecnica UNI EN 1838 perché la legge non specifica nulla in merito a come sono calcolati questi lux.

...cut... L'intero edificio viene considerato come centro commerciale e il DM 27.07.2010 vale per entrambi


Vista così, ritengo che il caso in questione riguardi due attività separate e pertanto non è configurabile un centro commerciale e saranno soggette le singole attività se superano i 400 mq.
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[3] Re: Comprensione/interpretazione DM 27-07-2010

Messaggioda Foto UtenteGioArca67 » 1 lug 2023, 19:52

Riesumo questo vecchio post... (anche per far vedere che ho prima cercato :mrgreen: )


Un piccolo negozio (<400mq).
Composto da due ambienti principali collegati tramite apertura permanente fra i due (si entra nel primo - 8x5, si passa nel secondo ambiente - 5x5). Vi è un mini camerino (vi si accede con una porta dal secondo ambiente), una zona riservata al personale (piccolo magazzino a L, bagnetto, vi si accede con un disimpegno dal secondo ambiente).

Occorre valutare l'illuminazione di sicurezza.
Volevo procedere in maniera "brutale" (ma semplice) con l'illuminamento medio mantenuto Em=N FI U Mf / (a b), ma non si trovano più i dati per calcolare il fattore di utilizzazione U se non ad es con la tabella generica 1C nella guida Blu n.17 Illuminazione di Sicurezza. La Beghelli ad es. ti rimanda ad un SW specifico (es. Dialux, che alla fine sto usando).
Avete qualche dato per le lampade serie Modula (cod. 18700)?

Ho poi qualche dubbio sui limiti da rispettare.
Secondo la norma UNI EN 1838 dobbiamo avere almeno 1lux sulla linea mediana delle vie di esodo e almeno 0,5lux sulla fascia intorno alla linea mediana.
Però viene indicato anche il limite di 5lux nelle aree aperte al pubblico (e 10lux sulle vie di esodo) secondo il DM 27/7/2010 che se non ho capito male vale solo per i locali commerciali con superficie maggiore di 400mq? o sbaglio e devo applicarlo anche al mio caso (saranno nemmeno 100mq)?
E poi devo individuare all'interno dei vari ambienti un percorso di esodo? o è comunque tutta la stanza?
Anche i 5 lux sono calcolati ad 1 m dal piano di calpestio?

Come vi comportereste?

Infine in ambienti come il camerino prova (neanche 2x2) potrei prevedere una delle lampade emergenza tipiche da frutto di una qualsiasi linea civile?
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[4] Re: Comprensione/interpretazione DM 27-07-2010

Messaggioda Foto UtenteMike » 1 lug 2023, 21:23

Il negozio < 400mq non è un'attività soggetta al DPR 151/11, è sotto soglia pertanto, trattandosi comunque di luogo di lavoro il datore di lavoro deve valutare il rischio incendio. Se il luogo di lavoro ha le caratteristiche richieste di basso rischio, si può utilizzare il così detto mini codice di prevenzione incendi, altrimenti il codice completo.
In ogni caso, seguendo le RTO, nello specifico la strategia S.4 per le vie d'esodo, ovvero S.4.5.10 specifica:

1. Lungo le vie d’esodo deve essere installato impianto di illuminazione di sicurezza, qualora l’illuminazione possa risultare anche occasionalmente insufficiente a consentire l’esodo degli occupanti.

2. Durante l’esodo, l’impianto di illuminazione di sicurezza deve assicurare un illuminamento orizzontale
al suolo
sufficiente a consentire l’esodo degli occupanti, in conformità alle indicazioni della norma UNI EN 1838 e comunque ≥ 1 lx lungo la linea centrale della via d’esodo.


Si richiede la valutazione del rischio incendio e relative indicazioni planimetriche delle vie d'esodo (dato di progetto) e si progetta l'illuminazione di sicurezza secondo la norma UNI EN 1838.
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[5] Re: Comprensione/interpretazione DM 27-07-2010

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 1 lug 2023, 21:24

GioArca67 ha scritto:Un piccolo negozio (<400mq).

Non si applica il DM 27-07-2010

non si trovano più i dati per calcolare il fattore di utilizzazione U

L'applicazione "calcoli illuminotecnici" può tornare utile

Avete qualche dato per le lampade serie Modula (cod. 18700)?

Sul sito Beghelli non ci sono i file fotometrici?
O intendi dati per ottenere il fattore di utilizzazione?

Ho poi qualche dubbio sui limiti da rispettare.
Secondo la norma UNI EN 1838 dobbiamo avere almeno 1lux sulla linea mediana delle vie di esodo e almeno 0,5 lx sulla fascia intorno alla linea mediana.
Però viene indicato anche il limite di 5lux nelle aree aperte al pubblico (e 10lux sulle vie di esodo) secondo il DM 27/7/2010 che se non ho capito male vale solo per i locali commerciali con superficie maggiore di 400mq?

Sì, si applica solo per superficie > 400 m² (potresti decidere di applicare il nuovo codice di prevenzione incendi e a quel punto si apre la questione se sono sufficienti i valore UNI 1838)

o sbaglio e devo applicarlo anche al mio caso (saranno nemmeno 100mq)?

Non si applica

E poi devo individuare all'interno dei vari ambienti un percorso di esodo? o è comunque tutta la stanza?
Anche i 5 lux sono calcolati ad 1 m dal piano di calpestio?

Il percorso d'esodo non è tutta la stanza.

5 lx a 1 m per le vecchie regole di prevenzione incendi, valori a pavimento (calcolati senza riflessioni) per la UNI 1838


Come vi comportereste?


Ora gioco alle semplificazioni a rischio di espulsione dall'albo.
Per un locale così piccolo che avrà altezze "normali", se vuoi fare il calcolo a spanne senza usare software tipo Dialux o Relux ... brutalmente 100 m² x 2 lux (ho raddoppiato il valore UNI) x 2 (fattore di utilizzazione 0,5) = 400 lm flusso totale.
Apparecchi vicino alle uscite e poi disposti a occhio per non lasciare zone in ombra: supponendo una apertura di 90° ogni apparecchio copre un quadrato (sarebbe un cerchio ma quadriamolo) con lato doppio dell'altezza di installazione.

Alla fine avrai un valore medio di circa 2 lx e valori più alti vicino alle uscite.

Infine in ambienti come il camerino prova (neanche 2x2) potrei prevedere una delle lampade emergenza tipiche da frutto di una qualsiasi linea civile?

Non so se rispettano la norma CEI EN 60598-2-22 sugli apparecchi di illuminazione di emergenza, ma ... chi se ne frega, per un camerino di prova in negozietto penso che bastino.
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[6] Re: Comprensione/interpretazione DM 27-07-2010

Messaggioda Foto UtenteGioArca67 » 1 lug 2023, 22:38

Grazie!! Info preziosissime.

Nel mentre "giocavo" con Dialux:

mi sa che ho esagerato...

3,6 lux minimi nei locali grandi, mediamente 8lux sulle vie di esodo.
Nella stanza piccola 2 lampade (300lm e 450lm), nella grande 3 lampade (2x300lm e 1x450lm).

Circa 18lux medi a 80cm da terra (il piano di default, ancora non l'ho cambiato)
Allegati
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[7] Re: Comprensione/interpretazione DM 27-07-2010

Messaggioda Foto UtenteGioArca67 » 1 lug 2023, 22:42

Goofy ha scritto:Sul sito Beghelli non ci sono i file fotometrici?
O intendi dati per ottenere il fattore di utilizzazione?

Per il fattore di utilizzazione


Non so se rispettano la norma CEI EN 60598-2-22 sugli apparecchi di illuminazione di emergenza, ma ... chi se ne frega, per un camerino di prova in negozietto penso che bastino.

Quel che pensavo anch'io,
Ma sarebbe obbligatoria? ho misurato che è 1,3x1,6m
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[8] Re: Comprensione/interpretazione DM 27-07-2010

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 2 lug 2023, 11:31

GioArca67 ha scritto:Ma sarebbe obbligatoria? ho misurato che è 1,3x1,6m

Se applichi il DM 27-07-2010 direi di sì, il camerino per quanto piccolo è un ambiente accessibile al pubblico.
In qualche caso si può risolvere con un sopraluce.
L'installazione di un apparecchio "da frutto" se non ci sono opere murarie non ha un costo sensibilmente diverso da un apparecchio 60598-2-22.
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[9] Re: Comprensione/interpretazione DM 27-07-2010

Messaggioda Foto UtenteGioArca67 » 2 lug 2023, 14:03

Guardando il catalogo Beghelli sembrerebbe anche avere qualcosa in tal senso.
Ho comunque ridotto di circa un 40% il flusso totale.
Mi sto poi orientando su una differenziazione del livello luminoso, aumentandolo un po' verso le uscite.
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[10] Re: Comprensione/interpretazione DM 27-07-2010

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 2 lug 2023, 17:42

Visto che c'è difficoltà a reperire i fattori di utilizzazione allego come curiosità storiche scansione del manuale Delfino e foto del Colombo

Delfino fattori utilizzazione.pdf
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