Ciao a tutti,
mi servirebbe un chiarimento sulla direttiva 98/37/EG.
Ho fatto qualche ricerca su Google, però non ho trovato nessuna spiegazione chiara al termine EG.
Può essere che faccia riferimento a qualche Stato? Nel caso, potrebbe essere il Belgio?
Grazie in anticipo, come sempre, per la disponibilità.
98/37/EG
Moderatore:
Guerra
24 messaggi
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[2] Re: 98/37/EG
Ciao, io ho trovato questo link che può interessarti :
http://www.maschinenrichtlinie.de/mrl-98-37-eg.html.
Credo sia tedesco ma non vorrei sbagliarmi.
Molto probabilmente quel EG sta per Europäischen Gemeinschaft, espressione tedesca che tradotta in italiano sta per Comunità Europea ed in inglese sta per European Community da cui la notazione "classica" CE o EC, a seconda che si tratti di italiano od inglese, che dà il nome alla direttiva come 98/37/CE (se è italiano) o 98/37/EC (se ci si riferisce alla lingua inglese), che è il nome più frequentemente trovato in rete per la direttiva stessa, nei motori di ricerca.
Attendi però interventi più qualificati del mio.
http://www.maschinenrichtlinie.de/mrl-98-37-eg.html.
Credo sia tedesco ma non vorrei sbagliarmi.
Molto probabilmente quel EG sta per Europäischen Gemeinschaft, espressione tedesca che tradotta in italiano sta per Comunità Europea ed in inglese sta per European Community da cui la notazione "classica" CE o EC, a seconda che si tratti di italiano od inglese, che dà il nome alla direttiva come 98/37/CE (se è italiano) o 98/37/EC (se ci si riferisce alla lingua inglese), che è il nome più frequentemente trovato in rete per la direttiva stessa, nei motori di ricerca.
Attendi però interventi più qualificati del mio.
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[3] Re: 98/37/EG
Ciao asdf,
grazie per la dritta.
Se è solo una traduzione, posso contare sul fatto che il contenuto sia il medesimo della 98/37/CE, corretto?
Mi spiego meglio, non è che all'epoca ogni paese interpretava a suo piacimento la direttiva Europea?
Scusate l'ignoranza.
grazie per la dritta.
Se è solo una traduzione, posso contare sul fatto che il contenuto sia il medesimo della 98/37/CE, corretto?
Mi spiego meglio, non è che all'epoca ogni paese interpretava a suo piacimento la direttiva Europea?
Scusate l'ignoranza.

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[4] Re: 98/37/EG
Io credo che il diverso nome sia da imputare al paese diverso a cui si fa riferimento, per cui credo sia una questione di traduzione.
Non so dirti se i contenuti però siano diversi o meno.
Da ignorante direi di no.
Ma aspetta pareri più qualificati del mio che di questi argomenti non ne so nulla purtroppo.
Non so dirti se i contenuti però siano diversi o meno.
Da ignorante direi di no.
Ma aspetta pareri più qualificati del mio che di questi argomenti non ne so nulla purtroppo.
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[6] Re: 98/37/EG
A margine della precisazione di
Guerra posto le due direttive, per chi volesse visionarle entrambe :
- Direttiva 98/37/CE, del 27 Giugno 1998;
- Direttiva 2006/42/CE, del 17 Maggio 2006.
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[7] Re: 98/37/EG
Teodoro ha scritto:non è che all'epoca ogni paese interpretava a suo piacimento la direttiva Europea?
Le direttive sono atti giuridici dell'Unione Europea. Nessun stato membro può interpretare a suo piacimento tali atti.
"Le domande non sono mai indiscrete. Le risposte lo sono a volte"
Per qualche dollaro in più
Per qualche dollaro in più
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[8] Re: 98/37/EG
Esatto
Guerra
.
Sempre a margine della tua considerazione specifico inoltre che le Direttive sono atti vincolanti, diversamente dagli atti non vincolanti.
Le direttive sono atti normativi, di carattere non generale; si rivolgono a destinatari ben determinati, più precisamente ad uno o più Stati membri; esse impongono allo Stato membro il raggiungimento di un determinato risultato o standard, lasciando comunque discrezionalità allo Stato stesso relativamente ai mezzi da utilizzare per adempiere all'obbligo, anche se le direttive molto spesso dettano delle discipline molto particolari e precise, abbassando in questo modo quello che è il livello di discrezionalità dello Stato stesso.
Le direttive sono atti vincolanti al pari dei regolamenti e delle decisioni, diversamente dagli atti non vincolanti come le raccomandazioni (che sono degli inviti rivolti agli Stati membri affinché si comportino in un certo modo) ed i pareri (attraverso i quali un organo europeo esprime il proprio punto di vista in merito ad una determinata questione).
.Sempre a margine della tua considerazione specifico inoltre che le Direttive sono atti vincolanti, diversamente dagli atti non vincolanti.
Le direttive sono atti normativi, di carattere non generale; si rivolgono a destinatari ben determinati, più precisamente ad uno o più Stati membri; esse impongono allo Stato membro il raggiungimento di un determinato risultato o standard, lasciando comunque discrezionalità allo Stato stesso relativamente ai mezzi da utilizzare per adempiere all'obbligo, anche se le direttive molto spesso dettano delle discipline molto particolari e precise, abbassando in questo modo quello che è il livello di discrezionalità dello Stato stesso.
Le direttive sono atti vincolanti al pari dei regolamenti e delle decisioni, diversamente dagli atti non vincolanti come le raccomandazioni (che sono degli inviti rivolti agli Stati membri affinché si comportino in un certo modo) ed i pareri (attraverso i quali un organo europeo esprime il proprio punto di vista in merito ad una determinata questione).
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[9] Re: 98/37/EG
Grazie per le precisazioni, mi era venuto un dubbio dopo aver visionato un capitolato che ho ricevuto di recente. Siccome ho trovato delle incongruenze, fra capitolato e la ex-Direttiva Macchine, ho preferito chiedere a chi è più esperto di me. 
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[10] Re: 98/37/EG
Guerra ha scritto:Le direttive sono atti giuridici dell'Unione Europea. Nessun stato membro può interpretare a suo piacimento
E' esatto solo in parte.
Ogni stato membro mantiene la sua sovranità ! Le Direttive Europee devono essere "recepite" da ogni stato perché diventino leggi, fino a che non lo sono, potenzialmente non valgono niente.
In sede di recepimento ogni stato deve verificare la propria legislazione in vigore e ageguarla ai requisiti richiesti dalla direttiva. In questo contesto ogni stato potrebbe inserire requisiti ancora più stringenti se nella propria legislazione precedente l'argomento era già presente e regolamentato in modo restrittivo.
C'è da dire che il principio della "libera circolazione delle merci" dovrebbe permettere ad un prodotto conforme ad una direttiva europea di essere venduto in uno stato benchè sia presente una legislazione locale più restrittiva
Giusto per nompletezza la Nuova Direttiva Macchine 2006/42/CE (secondo la codifica italiana) è stata recepita con il decreto legislativo 27 gennaio 2010 n. 17. (in allegato il testo)
Bye
Ser.Tom
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