Ciao a tutti, primo post.
Sono un elettronico e so leggere gli schemi elettrici per me normali, quelli con componenti elettronici, appunto.
Sto svolgendo un lavoro che richiede la lettura degli schemi elettrici degli impianti, quelli che se non sbaglio si chiamano unifilari, e gli altri schemi, quelli dei quadri elettrici che hanno le due connessioni orizzontali sopra e sotto e tutti i componenti in verticale.
Più o meno ci si capisce, ma vorrei un testo di riferimento o meglio un compendio per riconoscere con sicurezza componenti e tipologie di collegamento.
Di certo ce ne sono una valanga, ma non vorrei un testo base troppo dispersivo per ottimizzare il tempo di apprendimento. Di certo saprete aiutarmi, grazie.
Schemi Impianti
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Mike
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Non ce l'ho sottomano, ma io consiglierei questo
http://www.tne.it/pubblicazioni_altrivolumi_dett.php?id=21
http://www.tne.it/pubblicazioni_altrivolumi_dett.php?id=21
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Grazie admin per la risposta. Mi pare che questo testo sia per gli schemi unifilari dato che TNE si occupa di impianti elettrici. Vale anche per gli altri?
Poi, tanto per chiedere di più, non è che ci sarebbe qualcosina di già pronto e disponibile in rete senza quella piccola seccatura dei 43 Euro?
Poi, tanto per chiedere di più, non è che ci sarebbe qualcosina di già pronto e disponibile in rete senza quella piccola seccatura dei 43 Euro?
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Ci sono le norme CEI ma non sono gratis nemmeno quelle 
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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E' strano perché in rete si trovano appunti di centinaia di corsi delle scuole superiori e di quelli universitari sul disegno meccanico, a tutti i livelli. Dal disegno della semplice squadretta a quello con le tolleranze di posizionamento secondo le norme più moderne. Eppure, nulla su questi schemi. Alle norme CEI posso accedere ma so anche che spesso sono molto lontane dalla realtà, almeno è così per gli schemi elettronici che sono tutto ma non aderenti alle CEI.
Dove viene insegnato questo tipo di disegno (entrambi)? Io alle superiori (ITIS Elettronica) non l'ho fatto. Si fa ad elettrotecnica? All'università si tratta? Ad elettronica no di certo, perché se si tratta all'università ci sono di certo degli appunti di lezioni sull'argomento.
Dove viene insegnato questo tipo di disegno (entrambi)? Io alle superiori (ITIS Elettronica) non l'ho fatto. Si fa ad elettrotecnica? All'università si tratta? Ad elettronica no di certo, perché se si tratta all'università ci sono di certo degli appunti di lezioni sull'argomento.
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Un libro semplice e chiaro per imparare a eseguire e di conseguenza leggere gli schemi elettrici / elettromeccanici è - Elaborazione e disegno degli schemi elettrici- di Gino del Monaco. Poi un classico testo dell' 'ITIS per gli elettrotecnici era lo Schemario impianti elettrici di Biasutti edizioni Hoepli.
Io che mi trovo a visionare centinaia di schemi ogni anno mi accorgo di quanto sarebbe necessario che anche chi lavora nel settore ritornasse un poco a studiare su questi testi. C'è un abisso tra gli schemi che ti forniscono le ditte che si occupano di automazione (schemi da 200 pagine con tutti i riferimenti esatti e assoluta corrispondenza tra la parte di potenza e gli ausiliari) e invece gli schemi pietosi che ti forniscono gli studi tecnici che si occupano di impianti elettrici. Nel secondo caso in genere sono di livello indecente anche se realizzati con Spac o Cadelet, l'unifilare che non centra nulla con la parte ausiliaria e nessuna ambizione di avere un minimo di coerenza, di solito si tratta di elaborati penosi. Tra automazione e impiantisti vince chi si occupa di automazione per 10 a 0.
Io che mi trovo a visionare centinaia di schemi ogni anno mi accorgo di quanto sarebbe necessario che anche chi lavora nel settore ritornasse un poco a studiare su questi testi. C'è un abisso tra gli schemi che ti forniscono le ditte che si occupano di automazione (schemi da 200 pagine con tutti i riferimenti esatti e assoluta corrispondenza tra la parte di potenza e gli ausiliari) e invece gli schemi pietosi che ti forniscono gli studi tecnici che si occupano di impianti elettrici. Nel secondo caso in genere sono di livello indecente anche se realizzati con Spac o Cadelet, l'unifilare che non centra nulla con la parte ausiliaria e nessuna ambizione di avere un minimo di coerenza, di solito si tratta di elaborati penosi. Tra automazione e impiantisti vince chi si occupa di automazione per 10 a 0.
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Grazie Massimo.
Non mi è ancora ben chiara la nomenclatura delle due tipologie di schemi anche perché ho trovato incongruenze nei vari documenti in rete.
Credo che schemi unifilari si riferisca al disegno di impianti elettrici, mentre schemi funzionali a quelli utilizzati nella costruzione dei quadri elettrici per il comando di macchine, dai quali volendo si passa agli schemi ladder per i PLC.
Qualcuno può confermare?
Non mi è ancora ben chiara la nomenclatura delle due tipologie di schemi anche perché ho trovato incongruenze nei vari documenti in rete.
Credo che schemi unifilari si riferisca al disegno di impianti elettrici, mentre schemi funzionali a quelli utilizzati nella costruzione dei quadri elettrici per il comando di macchine, dai quali volendo si passa agli schemi ladder per i PLC.
Qualcuno può confermare?
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[10] Re: Schemi Impianti
Gli schemi in genere sono suddivisi nella parte di potenza che viene rappresentata in forma unifilare e la parte ausiliaria o di comando che è schematizzata sotto forma di schema funzionale da cui è derivato il linguaggio ladder per i plc. Talvolta alcune apparecchiature richiedono una rappresentazione multifilare (ad esempio strumenti di misura o relè di protezione). Volendo si può fare uno schema solo in forma multifilare ma la lettura dello schema cosi realizzato non è per nulla agevole. Dividere la parte unifilare e la parte funzionale rende sicuramente la comprensione piu agevole. Facendo una ricerca in internet ho notato che il Biasutti esiste ancora anche se l'ultima versione risale al 1996, ma per i tuoi scopi va sicuramente bene, io negli anni 80 all'itis ne utilizzavo uno degli anni 70 ma che per certi versi è valido ancora tuttora. ma anche il libro di Del Monaco è da predere in considerzione , è assolutamente propedeutico per la formazione di colui che si occupa di schemi elettrici.
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