Non per desiderio di polemica, ma proprio perché dalle visioni distinte nascono i migliori spunti per imparare, è bene notare che è un errore di base prendere gli scritti in inglese e considerarli riferimento per la lingua italiana. In inglese e ancora più in tedesco dove le maiuscole hanno una funzione specifica, i sostantivi vengono scritti con l'iniziale maiuscola quando invece in italiano questo non deve essere fatto. Come riferimento io trascrivo un paragrafo di una pubblicazione molto interessante del Politecnico di Torino "Saper comunicare, cenni di scrittura tecnico-scientifica" a cura della Commissione Interfacoltà di Ingegneria composta da Claudio Beccari, Flavio Canavero, Ugo Rossetti e Paolo Valabrega (mio ex docente).
Uso delle maiuscole
A differenza dell'inglese, e ancor più del tedesco, in italiano le maiuscole si utilizzano con molta sobrietà. Le maiuscole sono obbligatorie all'inizio del periodo e per i nomi propri di persone, stati, istituzioni, eccetera. Non vanno usate assolutamente (se non all'inizio del periodo) per i titoli professionali o accademici, per mettere in evidenza i nomi tecnici, per gli aggettivi (anche sostantivati) di nazionalità, per i nomi delle unità di misura, per i nomi dei giorni e dei mesi. Non vanno mai scritti con l'iniziale maiuscola (se non all'inizio di un periodo) i nomi: capitolo, figura, tabella, equazione, illustrazione, eccetera.
(il grassetto non è presente nel testo originale)
Mi pare proprio che "zener" sia un nome tecnico e come tale ricada nella fattispecie citata nel testo indicato.
La citazione fatta da Renzo della normativa IEC apre una questione molto più complessa. Si può argomentare che purtroppo in tali pubblicazioni le improprietà di linguaggio sono molto frequenti, ma non essendoci modo di confutare o confermare se non con esempi alterni tutto sfocerebbe in una sterile polemica.
E' molto più interessante invece prendere in considerazione in modo separato i due elementi "zener" e "diodo Zener". Se fino ad ora ho solo riportato pareri altrui anche se da me pienamente condivisi, mi permetto di far notare un mio personale e del tutto opinabile punto di vista: se "zener" è assolutamente un nome tecnico e come tale autorevoli rappresentanti del mondo accademico italiano ritengono si debba scrivere con l'iniziale minuscola, credo che scrivendo "diodo Zener" la questione squisitamente ortografica cambi in modo sostanziale. Il sostantivo adesso è diodo (scritto correttamente in minuscolo) mentre Zener può a ragione essere considerato il nome proprio della persona legata al funzionamento di tale componente. La mia (questa volta) personale interpretazione delle regole per la corretta scrittura dei desti scientifici è quindi per "zener" e "diodo Zener".
Mi fa piacere a questo punto citare un'altra pubblicazione (parte della mia eredità che ho citato più volte). Un bel libro edito da olivetti (olivetti minuscolo perché è l'azienda, non il nome del grande Olivetti) che ho in terza ristampa anastatica del 1957 (... altri tempi ...). Si intitola "Piccola guida di ortografia" e ha per autori Bruno Migliorini e Gianfranco Folena che non hanno certo necessità di presentazione al pari di Camillo Olivetti.
Anche in questa guida si parla dell'uso spropositato ed eccessivo delle maiuscole e si fa notare proprio che i sostantivi derivati dai nomi propri vanno scritti con l'iniziale minuscola.
Fino a qui in modo serio, ora scherzando un poco su quanto detto sopra posso ribattere che
E' più "conveniente" allinearsi a Valabrega e a Migliorini piuttosto che ... a
RenzoDF .
