grosso problema rifasatore
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Mike
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ma secondo te se cambiassi solo il regolatore si riesce a tenere i condensatori con tutta la circuiteria?
quale mi consiglieresti?ora ho un rego della ducati
http://ducatienergiafiles.demoshots.it/ ... manual.pdf
non riesco a trovare la formula per calcolare il TA mi date una mano? il carico di A massimo assorbito è circa 40A
quale mi consiglieresti?ora ho un rego della ducati
http://ducatienergiafiles.demoshots.it/ ... manual.pdf
non riesco a trovare la formula per calcolare il TA mi date una mano? il carico di A massimo assorbito è circa 40A
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Il Ducati Energia è ottimo....
X il TA dei trafromatori: TA 5/40 ( 5A nel primario e 40A nel secondario dil lettura con scala max 40A) 40:5=5.7 arrotondato a 6...
Cerchi il valore di taratura dei TA di misura, ricorda che hanno buona precisione nell'ordine dell'1% dal 25% del valore al max.
X il TA dei trafromatori: TA 5/40 ( 5A nel primario e 40A nel secondario dil lettura con scala max 40A) 40:5=5.7 arrotondato a 6...
Cerchi il valore di taratura dei TA di misura, ricorda che hanno buona precisione nell'ordine dell'1% dal 25% del valore al max.
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no aspetta mi sono perso io ora ho un solo TA subito dopo l'interruttore generale con valore 100, dopo di c'è sul misuratore c'è scritto di dividere per 5, quindi 100/5=20 nel regolatore ho messo IL=20
(dalle istruzioni)
IMPOSTAZIONE PARAMETRO IL : ad esempio se si ha un T.A.
con rapporto 200/5 il parametro da impostare deve essere IL= 40
(rapporto TA di rete);
Altri esempi: TA 300/5 IL=60; TA 350/5 IL=70; TA 400/5 IL=80.
però io dovrei avere un TA di 40 o al max di 50? perché ho letto in giro che un TA molto alto può fare degli errori
(dalle istruzioni)
IMPOSTAZIONE PARAMETRO IL : ad esempio se si ha un T.A.
con rapporto 200/5 il parametro da impostare deve essere IL= 40
(rapporto TA di rete);
Altri esempi: TA 300/5 IL=60; TA 350/5 IL=70; TA 400/5 IL=80.
però io dovrei avere un TA di 40 o al max di 50? perché ho letto in giro che un TA molto alto può fare degli errori
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A questa discussione molto interessante vorrei aggiungere il mio problema molto simile. In una cabina in BT ho 3 trafi 20kv/400V che alimentano tre diverse sbarre. Su due di queste, ci sono dei carichi (centrifughe con motori verticali da 400 kW) molto variabili, che fanno circa 20 cicli ora di lavoro. Ogni ciclo consiste in una rampa di accelerazione (da 60 rpm a 1050 rpm) di 40sec, una fase di centrifugazione (40 secondi a 1050 rpm) ed una fase di decelerazione da (1050 a 60 rpm). In queste cabine il cos fi fa dei salti mortali incredibili. I banchi di rifasamento sono automatici (a contattori), non sono sufficentemente veloci per inseguire un carico che varia in tal modo. Così il cos fi varia da 0,2 a 0,95. Essendo lento il rifasamento, avrò momenti in cui ho pochi banchi inseriti (basso potere rifasante) ed altri in cui ho un eccesso di rifasamento. Ho sentito dei problemi che questo può causare, ad es. effetto Ferranti e fenomeni di autoeccitazione, ma secondo voi potrei avere problemi sugli inverter che gestiscono tali motori? avvolte capita che si bruciano ifusibili da 550 A posizionati sulle fasi ingresso all'inverter. il cattivo rifasamento secondo voi può essere la causa di tale avvenimento?
spero di essere stato chiaro.
grazie
spero di essere stato chiaro.
grazie
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non conosco la centralina utilizzata ma se si facesse riferimento per esempio a quella della Lovato magari regolando a un tempo piu basso la Sensitivity espressa in secondi/step si riuscirebbe ad avere un adeguamento piu veloce del cosfi
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Ciao,
Ma il tuo rifasatore ha le reattanze di linea?
Vedi, nei vecchi impianti elettromeccanici non erano necessarie, mentre negli impianti con
molte apparecchiature elettroniche sono essenziali, in sostanza quest'ultime servono ad arrotondare i picchi durante gli scambi.
Verifica anche che sui contatti dei teleruttori ci siano le bobine/resistenze di scarica
e se ben regolato non dovrebbe porre problemi.
In ogni caso ci sarebbe da vedere cosa c'è sulla rete con uno strumento ad hoc.
Ma il tuo rifasatore ha le reattanze di linea?
Vedi, nei vecchi impianti elettromeccanici non erano necessarie, mentre negli impianti con
molte apparecchiature elettroniche sono essenziali, in sostanza quest'ultime servono ad arrotondare i picchi durante gli scambi.
Verifica anche che sui contatti dei teleruttori ci siano le bobine/resistenze di scarica
e se ben regolato non dovrebbe porre problemi.
In ogni caso ci sarebbe da vedere cosa c'è sulla rete con uno strumento ad hoc.
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I rifasatori utilizzati sono della ICAR, automatici e dalle alte prestazioni, solo che è proprio la tecnologia dei contattori non adeguata ad un carico che varia in tal modo. Da alcune misure fatte, si verifica che a valle la tensione è in alcuni picchi, maggiore rispetto che a monte (max di 420V). Questo si è verificato quando ho provato a gestirlo in manuale per alcuni ciclo, ma è successo anche in automatico a causa del ritardo. Un fenomeno di autoeccitazione del motore è possibile, ma non saprei come rilevarlo, avete suggerimenti? Secondo Voi può esserci una relazione tra questo fenomeno di sovrarifasamento e il fatto che in alcuni casi questi fusibili si bruciano?
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Per cortesia, puoi farci sapere la capacità totale dei condensatori; e come viene distribuita per gradini. Inoltre fai sapere il valore della tensione concatenata senza che sia inserito il rifasamento.I rifasatori utilizzati sono della ICAR, automatici e dalle alte prestazioni, solo che è proprio la tecnologia dei contattori non adeguata ad un carico che varia in tal modo. Da alcune misure fatte, si verifica che a valle la tensione è in alcuni picchi, maggiore rispetto che a monte (max di 420V).
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StefanoSunda
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