Vorrei creare un impianto elettrico. Il contratto con l'Enel è di 3 kW.
Vorrei mettere subito dopo il contatore un differenziale (Idn= 0,03A - In= 30A) e quattro mangetotermici a valle di cui:
- magnetotermico 16A - 4,5KA - caratteristica B --> prese piano 1
- magnetotermico 16A - 4,5KA - caratteristica B --> prese piano 2
- magnetotermico 10A - 4,5KA - caratteristica B --> luce piano 1
- magnetotermico 10A - 4,5KA - caratteristica B --> luce piano 2
Secondo voi va bene? O devo mettere un differenziale più alto in termini di Ampere?
Grazie per le Vs risposte.
Quadro elettrico domestico
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carloc,
g.schgor,
BrunoValente,
IsidoroKZ
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il mtd così detto " salvavita" deve essere idn=30mA ed in=16A, se proprio vuoi puoi mettere un 20 A ma siccome il carico è di 3 kW non supera i 16A. Per quanto riguarda i mt gli prenderei di classe c perché sono i più comuni, quindi meno cari ma sufficienti per l'impianto che devi fare.
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perotmichel
16 3 - Messaggi: 33
- Iscritto il: 15 ott 2012, 15:56
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qual è la differenza tra classe B e classe C?
E se metto un differenziale da 30A (invece che da 16A) cosa cambia?
E se metto un differenziale da 30A (invece che da 16A) cosa cambia?
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in parole povere più le lettere avanzano più l'interruttore lascia passare qualche millisecondo in più prima di scattare, sto parlando del mt, che interviene per sovraccarico o corto. per il 30 A è pressochè inutile perché se non stacca lui ci pensa il contatore
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perotmichel
16 3 - Messaggi: 33
- Iscritto il: 15 ott 2012, 15:56
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quindi gli ampere del differenziale non dipendono da quanti magnetermici metto a valle?
ahhh... un'altra cosa: conviene mettere magnetotermici a 2 poli (2p), oppure è possibile mettere anche quelli ad un solo polo?
ahhh... un'altra cosa: conviene mettere magnetotermici a 2 poli (2p), oppure è possibile mettere anche quelli ad un solo polo?
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c'è da dire che il primo interruttore è magneto-termico-differenziale, cioè 3 interruttori con 3 funzioni diverse. Rispettivamente per i corto, per i sovraccarichi e per le dispersioni. la corrente del mt deve essere dimensionata in modo tale da proteggere il cavo a valle quindi per un 2,5 mm2 va bene un 16A. Per rendere l'impianto funzionale in caso di riparazione dai guasti è consigliabile che ogni linea possa essere totalmente scollegata dall'impianto e quindi è meglio un bipolare. in commercio ci sono gli "interruttori bipolari ad un polo protetto", questo offrono la protezione mt ad un solo polo cioè la fase e non al neutro ma hanno la caratteristica di interrompere in modo bipolare il circuito; costano di meno ed hanno la stessa funzione
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perotmichel
16 3 - Messaggi: 33
- Iscritto il: 15 ott 2012, 15:56
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grazie perotmichel...
Ma siamo solo io e te su questo forum?
Ma siamo solo io e te su questo forum?
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Ti ricordo che gli impianti elettrici all'interno delle civili abitazioni sono disciplinati da leggi nazionali e norme CEI di carattere tecnico.
In particolare l'installazione e la modifica degli impianti elettrici deve essere effettuata da imprese abilitate (D.M. n.37/2008).
Inoltre dovresti dare uno sguardo alla norma CEI 0-21 “Regola tecnica di riferimento per la connessione di Utenti attivi e passivi alle reti BT delle imprese distributrici di energia elettrica” e alla norma CEI 64-8 "Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000V in corrente alternata e a 1500V in corrente continua ".
In particolare l'impianto che vorresti "creare" per essere a norma e almeno di livello I:
1) deve avere almeno due circuiti protetti da interruttore differenziale;
2) deve avere interruttori con potere di interruzione 6kA
Se la superficie dell'appartamento supera i 75mq devi dimensionare l'impianto per 6 kW.
Queste sono giusto delle prime indicazioni ma i vincoli sono tanti, sui cavi, sul numero di prese ecc
Ciao
In particolare l'installazione e la modifica degli impianti elettrici deve essere effettuata da imprese abilitate (D.M. n.37/2008).
Inoltre dovresti dare uno sguardo alla norma CEI 0-21 “Regola tecnica di riferimento per la connessione di Utenti attivi e passivi alle reti BT delle imprese distributrici di energia elettrica” e alla norma CEI 64-8 "Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000V in corrente alternata e a 1500V in corrente continua ".
In particolare l'impianto che vorresti "creare" per essere a norma e almeno di livello I:
1) deve avere almeno due circuiti protetti da interruttore differenziale;
2) deve avere interruttori con potere di interruzione 6kA
Se la superficie dell'appartamento supera i 75mq devi dimensionare l'impianto per 6 kW.
Queste sono giusto delle prime indicazioni ma i vincoli sono tanti, sui cavi, sul numero di prese ecc
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