Ti prego dammi almeno qualche articolo affinchè riesca a capire questa cosa.
Scusa ma le resistenze non sono in serie R3 e R4 e poi la resistenza che ne esce fuori in parallelo con R5???
Risoluzione Thevenin con generatore Pilotato.
Moderatori:
g.schgor,
IsidoroKZ
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Non capisco da dove viene fuori [(R3+R4)/(R3+R4+R5)]
E' stata applicata la formula del partitore di corrente: studiala ed avrai la risposta.
La trovi sul tuo libro di elettrotecnica, su questo sito, su Google: è una delle formule fondamentali
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Comunque sul tuo libro di elettrotecnica e su Google le formule dei partitori vengono sempre spiegate molto semplicemente facendo l'esempio con due resistori.
Quando poi c'è da applicarle su circuiti più complicati vado molto in difficoltà.
Grazie comunque per i mille aiuti.
Quando poi c'è da applicarle su circuiti più complicati vado molto in difficoltà.
Grazie comunque per i mille aiuti.
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Tanto per tranquillizzarti, non vai in difficoltà solo con i circuiti più complicati, ma sei in difficoltà anche con i concetti e le leggi più semplici ( sommi tensioni con correnti, non sai applicare la legge di Ohm, scambi i generatori ideali di tensione e di corrente ecc.).
Inoltre non leggi attentamente le risposte che ti vengono date, quindi probabilmente il forum, questo forum almeno, non è uno strumento che ti possa servire per capire. Più di quello che vedi, io almeno, non so fare e tu rappresenti per me una difficoltà addirittura maggiore di quella che rappresenta per te il partitore di corrente.
Comunque proviamo con qualche domanda (anche se so già che saranno un tentativo inutile
)
1)sei in grado di sostituire ad una coppia di resistenze in serie, un'unica resistenza?
2)Se la risposta alla 1) è si, quante diventano le resistenze in parallelo, una volta sostituite nell'esercizio,
ed
?
3)Nel caso in cui la risposta alla 2) dovesse essere due, qual è la differenza con la formula del partitore che trovi sul tuo testo di elettrotecnica ( oppure nel link che ti avevo dato, ma sul quale probabilmente non hai nemmeno cliccato perché i miei link non sono mai esaustivi)?
4)se la risposta alla 3) dovesse essere nessuna, sai dire quant'è la corrente che va nel parallelo dell'esercizio?
5)se la risposta alla 4 dovesse essere Jp, quanto vale la corrente in
, applicando la regola del partitore per due resistenze? (ricordo anche che ti avevo già detto che per calcolarla bastava la legge di Ohm, cioè dividere la tensione sulla resistenza
per la resistenza
)
Inoltre non leggi attentamente le risposte che ti vengono date, quindi probabilmente il forum, questo forum almeno, non è uno strumento che ti possa servire per capire. Più di quello che vedi, io almeno, non so fare e tu rappresenti per me una difficoltà addirittura maggiore di quella che rappresenta per te il partitore di corrente.
Comunque proviamo con qualche domanda (anche se so già che saranno un tentativo inutile
1)sei in grado di sostituire ad una coppia di resistenze in serie, un'unica resistenza?
2)Se la risposta alla 1) è si, quante diventano le resistenze in parallelo, una volta sostituite nell'esercizio,
ed
?3)Nel caso in cui la risposta alla 2) dovesse essere due, qual è la differenza con la formula del partitore che trovi sul tuo testo di elettrotecnica ( oppure nel link che ti avevo dato, ma sul quale probabilmente non hai nemmeno cliccato perché i miei link non sono mai esaustivi)?
4)se la risposta alla 3) dovesse essere nessuna, sai dire quant'è la corrente che va nel parallelo dell'esercizio?
5)se la risposta alla 4 dovesse essere Jp, quanto vale la corrente in
, applicando la regola del partitore per due resistenze? (ricordo anche che ti avevo già detto che per calcolarla bastava la legge di Ohm, cioè dividere la tensione sulla resistenza
per la resistenza
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Se vuoi accettare un consiglio, penso che tu debba ricominciare da capo ed imparare per bene questa materia: quando avrai appreso le regole del gioco, ti accorgerai che i circuiti non sono così cattivi come sembrano
Io sono arrivato ad Ingegneria dopo la maturità classica, non avevo mai visto elettrotecnica prima d'ora ma, nonostante ciò, superai subito l'esame perché imparai questa materia meravigliosa piano piano, partendo dalle basi ed ammirando come alla fine, tutto torna e segue la logica, nel circuito più semplice come nel più complesso.
Ti parlo così anche se sei un perfetto sconosciuto perché voglio darti la speranza che ce la puoi fare ma devi avere la pazienza e la buona volontà di imparare, anche soltanto per superare l'esame
Io sono arrivato ad Ingegneria dopo la maturità classica, non avevo mai visto elettrotecnica prima d'ora ma, nonostante ciò, superai subito l'esame perché imparai questa materia meravigliosa piano piano, partendo dalle basi ed ammirando come alla fine, tutto torna e segue la logica, nel circuito più semplice come nel più complesso.
Ti parlo così anche se sei un perfetto sconosciuto perché voglio darti la speranza che ce la puoi fare ma devi avere la pazienza e la buona volontà di imparare, anche soltanto per superare l'esame

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