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Pepito » 3 nov 2012, 19:21
razielmitico ha scritto:Ho un altro domanda,saldando devo far riscaldare il reoforo e poggiare lo stagno su esso o sulla punta del saldatore? se lo faccio sulla punta non rimane attacato ad esso?
Basati su questo principio: lo stagno si attacca a ciò che è sufficientemente caldo (e pulito, ovviamente, non per nulla nello stagno per elettronica c'è un'anima di pasta salda...). Quindi la prassi è scaldare con la punta del saldatore sia il reoforo che la piazzola in cui è inserito: puoi poggiare la punta in modo che rimanga in contatto con entrambi. Il tempo per cui va "preriscaldato" il tutto è variabile in funzione della dimensione e della potenza del saldatore... in ogni caso fai qualche prova, nella maggior parte dei casi con un saldatore da 30 W e componenti con reofori non troppo massicci bastano un paio di secondi.
Lo stagno lo puoi far fondere sul reoforo, o nello spigolo tra reoforo e piazzola, oppure in certi casi anche facendogli toccare la punta del saldatore. Quando lo sagno comincia a "bagnare" migliora il trasferimento di calore dalla punta del saldatore al resto, quindi se fai fatica puoi provare ad iniziare a fondere sulla punta per finire sulla piazzola e sul reoforo.
Al termine la saldatura deve essere bella lucida, senza l'aspetto a "pallina" che indica che non si è attaccata bene al rame.
Di tanto in tanto pulisci la punta del saldatore in una spugnetta bagnata, in modo da mantenerla sempre lucida e pulita dai residui di pasta e ossido. Soprattutto usa solo stagno CON piombo, quello RoHS fa veramente schifo e fonde a temperature più alte rendendo difficile una brasatura fatta bene.
Queste sono due dritte, il resto lo fa la pratica. Più saldi e meglio ti viene.
CIao