Riscaldamento a pavimento e cronotermostati
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Dipende da come è fatto l'impianto, se devi comandare ON-OFF le valvole di zona, te ne fai ben poco, scegli la differenziale +/- 0,3 anche se sarà dura con un impianto a pavimento, l'inerzia è elevata... se invece c'è la possibilità che agisca sui gradi di apertura della valvola per inseguire la temperatura di set-point dovresti poter utilizzare entrambe le funzioni: regolazione proporzionale con banda 0,3; 0,5 ecc. + regolatore integrale che agisce in funzione della velocità di risposta... La cosa migliore è chiedere al progettista dell'impianto!
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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il valore massimo della temperatura di mandata del riscaldamento a quanto lo avete impostatato. Chiedo questo perché il mio è impostato a 38 ma altri impianti di amici o parenti vedo che la temperatura impostasta è diversa e non di pochi gradi. non riesco a paragonare i consumi e il comfort per via delle tipologie di case diverse, ma secondo voi qual è la temperatura ideale.
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freelander
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freelander ha scritto:... qual è la temperatura ideale.
Quella di progetto!
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Michele Lysander Guetta
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Mike
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Mike ha scritto:... se invece c'è la possibilità che agisca sui gradi di apertura della valvola per inseguire la temperatura di set-point dovresti poter utilizzare entrambe le funzioni ...
grazie Mike ! ... purtroppo posso utilizzare solo una delle due funzioni, si attivano con uno switch on/off, quindi o differenziale o proporzionale ...
freelander ha scritto:il valore massimo della temperatura di mandata del riscaldamento a quanto lo avete impostatato.
Il mio è impostato a 40... il tecnico della caldaia mi ha detto che l'ha bloccato a 40 per evitare che accidentalmente lo possa alzare e creare problemi 'seri' ...
Tra l'altro ho notato che la pressione della caldaia tende a scendere ... ieri sera l'ho impostata a 1.9/2.0 bar e questa mattina l'ho trovata a 1.5 bar ... Cosa vuol poter dire ? Perdite o è normale ? Preciso che l'impianto è nuovo e siamo praticamente alle prime accensioni. Grazie
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in2deep ha scritto:Tra l'altro ho notato che la pressione della caldaia tende a scendere ... ieri sera l'ho impostata a 1.9/2.0 bar e questa mattina l'ho trovata a 1.5 bar ... Cosa vuol poter dire ? Perdite o è normale ? Preciso che l'impianto è nuovo e siamo praticamente alle prime accensioni. Grazie
Se sei alle prima accensioni è normale, dovrebbe stabilizzarsi, se invece scende ancora nel tempo allora può esserci un problema.
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Michele Lysander Guetta
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Mike
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non vorrei andare in OT ma in questi pavimenti radianti fate circolare solamente acqua oppure è stato immeso qualche prodotto chimico antialghe o morchie? lo chiedo perche dai collettori di mandata ho notato che negli anni i tubi sembrano essersi sporcati all'interno
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La temperatura di mandata da progetto e' di 38 ma in base alle vostre esperienze volevo sapere se la avete ritoccata , anche perche' quando parlai con l'idraulico ed il progettista che non volevo i termostati ma utilizzare solo il remoto della caldaia e strozzare i vari circuiti per regolare le temperature mi guardarono in modo strano. Nel 1 post di questa discussione si parla anche di temperatura puntata a max 30 ma forse e' un po poco.
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freelander
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Un saluto a tutti,
sono nuova ... abbiate pazienza!!
Volevo chiedervi una cosa, ma le valvole che regolano il flusso dell'acqua possono essere regolate da termostato. Così da non dover agire manualmente. Avrò una stufa, quindi non posso permettermi di correre in caldaia ogni volta che accenderò il fuoco.
Se esistono quanto costano? La loro installazione incide molto come costi?
E poi non ho capito una cosa, se metto un collettore per piano devo metterci più pompe? O basta una per tutta la casa?
Vediamo se ho capito bene:
metto un termostato in una stanza fredda della zona giorno (ovviamente non dove ci sarà la stufa). Cerco di trovare la temperatura minima di uscita per avere 20 gradi nella stanza. Poi vado a strozzare nelle stanze dove voglio più fresco, ad esempio nella zona notte ed ovviamente nell'ambiente stufa. Sempre se non riesco a regolare diversamente questa zona.
Grazie!!
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Volevo chiedervi una cosa, ma le valvole che regolano il flusso dell'acqua possono essere regolate da termostato. Così da non dover agire manualmente. Avrò una stufa, quindi non posso permettermi di correre in caldaia ogni volta che accenderò il fuoco.
Se esistono quanto costano? La loro installazione incide molto come costi?
E poi non ho capito una cosa, se metto un collettore per piano devo metterci più pompe? O basta una per tutta la casa?
Vediamo se ho capito bene:
metto un termostato in una stanza fredda della zona giorno (ovviamente non dove ci sarà la stufa). Cerco di trovare la temperatura minima di uscita per avere 20 gradi nella stanza. Poi vado a strozzare nelle stanze dove voglio più fresco, ad esempio nella zona notte ed ovviamente nell'ambiente stufa. Sempre se non riesco a regolare diversamente questa zona.
Grazie!!
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Intendevo se esiste un sistema che regola il flusso nelle valvole senza chiuderle completamente. Ovvero che funzioni non solo con sistema ON / OFF.
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Buongiorno, sono un nuovo iscritto e gradirei un consiglio, da chi certo ne sa più di me, su come ottimizzare l'impianto di riscaldamento a pavimento di casa mia.
Lo descrivo brevemente: caldaia A PUNTO FISSO, tre collettori per tre semipiani diversi (senza pompe di rilancio, la caldaia riesce ad alimentare il tutto senza problemi), impianto attualmente senza elettrovalvole e termostati, ma predisposizione per applicare il tutto (si tratta di 15 circuiti e 7 stanze termostatate, corridoi compresi, con i 2 circuiti dei bagni lasciati invece ad allaccio diretto).
Essendo la caldaia a punto fisso non posso agire tramite "strozzatura" dei circuiti, perché questo imporrebbe di regolare la temperatura, nei giorni più freddi o in quelli più caldi, andando ad agire direttamente sulla temperatura di mandata della caldaia, il che è francamente improponibile (vista l'inerzia dell'impianto, rischierei di non raggiungere l'obiettivo di tenere la temperatura più o meno costante).
Credo quidi che l'unica via sia procedere a montare testine elettrocomandate e termostati; ora i dubbi sono:
- le testine sono solo di tipologia on/off, o ne esistono di diverse?
- tenuto conto delle differenze tecniche e di costo, è conveniente puntare su termostati on/off o su termostati proporzionali? Questi ultimi regolano solo il tempo di apertura/chiusura dei circuiti o anche il flusso di acqua al'interno di essi (e, in questo caso, servono testine particolari, e sono costo/efficaci, immaginando che costino parecchio di più)?
- anche tenendo conto delle mie particolari esigenze (non tutte le stanze sono sempre utilizzate, non sono sempre presente a casa, la caldaia come già detto è a punto fisso) ha senso mettere dei cronotermostati per ogni stanza, come qualcuno mi ha consigliato di fare, o piuttosto è meglio mettere dei semplici termostati e, al limite, un crono a monte di tutto l'impianto (a questo punto, visto che non posso fare diversamente, collegato direttamente alla caldaia) o magari due (zona giorno/zona notte, collegati direttamente ai collettori)? E' fattibile o sto dicendo fesserie?
Qualcuno ha considerazioni di qualunque genere da fare e/o pillole di saggezza da dispensarmi?
accetto ogni suggerimento e ringrazio anticipatamente chi vorrà essere così gentile da impiegare qualche minuto del suo tempo per darmi una mano!
Lo descrivo brevemente: caldaia A PUNTO FISSO, tre collettori per tre semipiani diversi (senza pompe di rilancio, la caldaia riesce ad alimentare il tutto senza problemi), impianto attualmente senza elettrovalvole e termostati, ma predisposizione per applicare il tutto (si tratta di 15 circuiti e 7 stanze termostatate, corridoi compresi, con i 2 circuiti dei bagni lasciati invece ad allaccio diretto).
Essendo la caldaia a punto fisso non posso agire tramite "strozzatura" dei circuiti, perché questo imporrebbe di regolare la temperatura, nei giorni più freddi o in quelli più caldi, andando ad agire direttamente sulla temperatura di mandata della caldaia, il che è francamente improponibile (vista l'inerzia dell'impianto, rischierei di non raggiungere l'obiettivo di tenere la temperatura più o meno costante).
Credo quidi che l'unica via sia procedere a montare testine elettrocomandate e termostati; ora i dubbi sono:
- le testine sono solo di tipologia on/off, o ne esistono di diverse?
- tenuto conto delle differenze tecniche e di costo, è conveniente puntare su termostati on/off o su termostati proporzionali? Questi ultimi regolano solo il tempo di apertura/chiusura dei circuiti o anche il flusso di acqua al'interno di essi (e, in questo caso, servono testine particolari, e sono costo/efficaci, immaginando che costino parecchio di più)?
- anche tenendo conto delle mie particolari esigenze (non tutte le stanze sono sempre utilizzate, non sono sempre presente a casa, la caldaia come già detto è a punto fisso) ha senso mettere dei cronotermostati per ogni stanza, come qualcuno mi ha consigliato di fare, o piuttosto è meglio mettere dei semplici termostati e, al limite, un crono a monte di tutto l'impianto (a questo punto, visto che non posso fare diversamente, collegato direttamente alla caldaia) o magari due (zona giorno/zona notte, collegati direttamente ai collettori)? E' fattibile o sto dicendo fesserie?
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