Scusate...sono sempre di corsa...
Magari , poi , tenterò di spiegarlo meglio in articolo del Blog...
Intanto cerco di dare una risposta sintetica:
Come giustamente ha postato "DirtyDeeds" ,in base al Secondo Principio della Termodinamica, il rendimento è un numero sempre inferiore a 1 ovvero se lo vogliamo esprimere in percentuale è sempre inferiore al 100%.Le caldaie non si sottraggono a questo principio.Quindi facendo riferimento alle definizioni del DPR 412/93 si intende:
v) per “rendimento termico utile” di un generatore di calore, il rapporto tra la potenza
termica utile e la potenza termica del focolare;"
r)per “potenza termica del focolare” di un generatore di calore, il prodotto del potere
calorifico inferiore del combustibile impiegato e della portata di combustibile bruciato;
l’unità di misura utilizzata è il kW;
t)per “potenza termica utile” di un generatore di calore, la quantità di calore trasferita
nell’unità di tempo al fluido termovettore, corrispondente alla potenza termica
del focolare diminuita della potenza termica scambiata dall’involucro del generatore
con l’ambiente e della potenza termica persa al camino; l’unità di misura utilizzata
è il kW;
In condizioni standard prendiamo ad Esempio la prima parte della scheda tecnica dell'ultima
caldaia che montato ,una Immergas Victrix superior da 32 kW :
-------------------------------------------------------------
Portata termica nominale massima kW (kcal/h) 32,7 (28.082)
Potenza utile nominale massima kW (kcal/h) 32,0 (27.520)
Portata termica nominale minima kW (kcal/h) 6,6 (5.634)
Potenza utile nominale minima kW (kcal/h) 6,4 (5.504)
Rendimento al 100% Pn (80/60°C) % 98,0
Rendimento al 30% del carico (80/60°C) % 100,6
Rendimento al 100% Pn (50/30°C) % 104,7
Rendimento al 30% del carico (50/30°C) % 106,8
Rendimento al 100% Pn (40/30°C) % 105,7
Rendimento al 30% del carico (40/30°C) % 107,0
-------------------------------------------------------------------------
Possiamo ottenere il Rendimento 32,0/32,7= 0.978 circa 98%
Considerando però che la caldaia è di tipo a condensazione possiamo aumentare il rendimento
recupenrando i calore latente del vapore acqueo che abbiamo come prodotto della combustione.
Quanto è questo calore ?
Possiamo stimarlo facendo una proporzione tra Potere calorifero Superiore e il Potere Calorifero
Inferiore del combustibile che stiamo utilizzando ,ad esempio per il gas naturale :
PCS= 38162 KJ/mc PCI =34425 KJ/mc essendo che :
Convenzionalmente si definisce potere calorifico inferiore "il potere calorifico superiore diminuito
del calore di condensazione del vapore d'acqua durante la combustione".
Quindi con una semplice proporzione stabiliamo:
38162:100=34425:x
x=90,2
100-90,2=9.8 circa 10%
Il 9,8% del totale del calore di combustione è da attribuirsi al calore latente del vapore.
Ritorniamo pertanto al calcolo originario:
Abbiamo una potenza al focolare di 32,7 kW
il 9,8% sono 3,20 kW
(32.0(calore standard)+3.20(calore di condesazione))/32,7=1.07
35,20/32.7=1.07
Cioè 107% Il rendimento che possiamo ottenere in condizioni ottimali
(Valore più o meno è confermato dalla scheda tecnica).
In altre parole: il Rendimento di una caldaia a condensazione è inferiore al 100% in accordo con il
secondo principio della Termodinamica ,solo che andrebbe calcolato con il Potere Calorifero Superiore
del combustibile. Ma essendo che in base al vecchio DPR 412/93 (uscito prima del diffondersi dei generatori
a condensazione)si stabiliva di calcolarlo con il Potere Calorifero Inferiore si è preferito continuare a calcolarlo così, in maniera apparentemente errata.
Caldaia a condensazione e radiatori tradizionali: ha senso?
Moderatori:
paolo a m,
DarioDT,
Guerra
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enea,
credo che adesso non ci siano più obiezioni, d'altra parte è nella filosofia del forum dare risposte dettagliate ed esaustive; non voglio credere che qualcuno, leggendo i posts precedenti, si possa convincere che queste caldaie possano dare un rendimento superiore a 1
complimenti
credo che adesso non ci siano più obiezioni, d'altra parte è nella filosofia del forum dare risposte dettagliate ed esaustive; non voglio credere che qualcuno, leggendo i posts precedenti, si possa convincere che queste caldaie possano dare un rendimento superiore a 1
complimenti
3
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Ciao
Paolino.
Nemmeno a farlo apposta, due anni or sono nel mio condominio facemmo la stessa opera di sostituzione caldaia.
Ovviamente avevamo per le mani le due offerte di cladaia che però non erano negli ordini di grandezza che specifichi tu, molto meno, anche se non ho sotto mano le offerte.
Comunque alla fine optammo per una caldaia a condensazione a potenza variabile, con pompa di riricolo del tipo con autoadattamento della portata a pressione costante.
E' un gruppo di pompe, alcune principali altre di riserva, che entrano in funzione in modo da regolare la pressione del circuito ad un valore pressochè constante, indipendentemente dal numero di utenze che prelevano acqua.
Questo perché per ottemperare alla norma in materia di risparmio energetico e classificazione energetica, abbiamo dovuto installare ad ogni radiatore delle valvole termostatiche che modulano il flusso d'acqua in funzione della temperatura, quindi rispetto a prima, si hanno delle portate richieste sempre variabili nel tempo.
Per questo la cladaia ha la possibilità di modulare la sua potenza termica in funzione della richiesta d'acqua ed il circuito di pompaggio adegua la sua portata sempre in fuznione di essa, per evitare inutili sprechi nei momenti di minor consumo, o di restare al freddo nei momenti invece di maggior consumo.
Sempre per adeguamento della classe energetica, abbiamo installato ad ogni calorifero dei misuratori Honeywell di tipo WiFi, ogni calorifero di ogni appartamento ha il suo misuratore identificato nella rete, che contabilizza il calore prodotto, le informazioni sono raccolte da degli HUB WiFi posizionati ad ogni scala.
Gaazie a queste informazioni, i consumi vengono oggi ripartiti tra condmini con maggior equità.
Il risparmio veine da sè.
Ti allego le schede tecnciche dei dispositivi adottati.
HR80, valvola termostatica manuale.
CM67iRF, e CM76z sono un sistema di crono termostatizzazione a zone, dove le valvole termostatiche sono controllate a distanza tramite un centralino domestico e ti permette la gestione automatica delle temperature locali, questa era una opzione offerta che alcuni hanno adottato, altri no, come io per esempio.
E4220s15, è il sistema di contabilizzazione elttronica senza fili del calore prodotto dai radiatori.
Il sistema è stato installato e collaudato dalla VigevanoCalor.
Ciao.
Accolgo volentieri i vostri pareri tecnici in tal senso, magari corredati dall'identificazione di prodotti commerciali da poter prendere in considerazione.
Nemmeno a farlo apposta, due anni or sono nel mio condominio facemmo la stessa opera di sostituzione caldaia.
Ovviamente avevamo per le mani le due offerte di cladaia che però non erano negli ordini di grandezza che specifichi tu, molto meno, anche se non ho sotto mano le offerte.
Comunque alla fine optammo per una caldaia a condensazione a potenza variabile, con pompa di riricolo del tipo con autoadattamento della portata a pressione costante.
E' un gruppo di pompe, alcune principali altre di riserva, che entrano in funzione in modo da regolare la pressione del circuito ad un valore pressochè constante, indipendentemente dal numero di utenze che prelevano acqua.
Questo perché per ottemperare alla norma in materia di risparmio energetico e classificazione energetica, abbiamo dovuto installare ad ogni radiatore delle valvole termostatiche che modulano il flusso d'acqua in funzione della temperatura, quindi rispetto a prima, si hanno delle portate richieste sempre variabili nel tempo.
Per questo la cladaia ha la possibilità di modulare la sua potenza termica in funzione della richiesta d'acqua ed il circuito di pompaggio adegua la sua portata sempre in fuznione di essa, per evitare inutili sprechi nei momenti di minor consumo, o di restare al freddo nei momenti invece di maggior consumo.
Sempre per adeguamento della classe energetica, abbiamo installato ad ogni calorifero dei misuratori Honeywell di tipo WiFi, ogni calorifero di ogni appartamento ha il suo misuratore identificato nella rete, che contabilizza il calore prodotto, le informazioni sono raccolte da degli HUB WiFi posizionati ad ogni scala.
Gaazie a queste informazioni, i consumi vengono oggi ripartiti tra condmini con maggior equità.
Il risparmio veine da sè.
Ti allego le schede tecnciche dei dispositivi adottati.
HR80, valvola termostatica manuale.
CM67iRF, e CM76z sono un sistema di crono termostatizzazione a zone, dove le valvole termostatiche sono controllate a distanza tramite un centralino domestico e ti permette la gestione automatica delle temperature locali, questa era una opzione offerta che alcuni hanno adottato, altri no, come io per esempio.
E4220s15, è il sistema di contabilizzazione elttronica senza fili del calore prodotto dai radiatori.
Il sistema è stato installato e collaudato dalla VigevanoCalor.
Ciao.
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Ivan_Iamoni
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Paolino
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ciao ragazzi io ho acquistato una caldaia a condensazione ariston class premium a 800 euro classe a 24 kW, ho dei termosifoni in ghisa, impianto nuovo fatto con tubi in simil zincato e nella parte di collegamento al termos con multistrato ho fatto una cazzata? devo cambiare ache i termosifonbi??
grazie
grazie
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Beh, una cazzata no , magari con dovresti rivedere il numero degli elementi se decidi di mandare la caldaia in bassa temperatura (55°/45° A/R) altrimenti corri il rischio di non sfruttare il principio della condensazione e funzionerà come una normale premiscelata con rendimenti intorno al 96-97 % ...
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Ciao a tutti mi collego a questo argomento per chiedere aiuto per il mio impianto .
Ho avuto grazie ad un Amico un impianto (a metà prezzo ) così composto:
centralina bticino living 3550
attuatore bticino living F430/2 relè
2 sonde living non ricordo la serie
2 elettrovalvole che comandano i 2 collettori (piano terra-piano primo)
Lui anche essendo elettricista non sembra molto pratico di questo sistema infatti l'ultima volta che è venuto a casa mi ha portato il materiale è stato 2 ore a spiegare e poi è andato via dicendo che FORSE ci mancava l'alimentatore della centralina.
Volevo sapere se qualcuno mi poteva confermare l'esistenza di un alimentatore per il corretto funzionamento dell'impianto o viene collegato tutto tramite bus.
Grazie
Ho avuto grazie ad un Amico un impianto (a metà prezzo ) così composto:
centralina bticino living 3550
attuatore bticino living F430/2 relè
2 sonde living non ricordo la serie
2 elettrovalvole che comandano i 2 collettori (piano terra-piano primo)
Lui anche essendo elettricista non sembra molto pratico di questo sistema infatti l'ultima volta che è venuto a casa mi ha portato il materiale è stato 2 ore a spiegare e poi è andato via dicendo che FORSE ci mancava l'alimentatore della centralina.
Volevo sapere se qualcuno mi poteva confermare l'esistenza di un alimentatore per il corretto funzionamento dell'impianto o viene collegato tutto tramite bus.
Grazie

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davide71 ha scritto:[..]
Volevo sapere se qualcuno mi poteva confermare l'esistenza di un alimentatore per il corretto funzionamento dell'impianto o viene collegato tutto tramite bus
AGGIORNAMENTO
effettivamente esiste un alimentatore ,mi è stato confermato dal negoziante dove mi rifornisco ,però ho ancora un dubbio sui collegamenti e cioè ,dato che è un impianto BUS posso entrare ed uscire dai vari componenti sopra citati senza una seguenza logica?
grazie0
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Ok ,ho dato corrente ,funziona tutto però mi mancano ancora i configuratori numerici penso che in settimana vi darò la buona notizia.Che lavoraccio!!!
ciao a tutti.
ciao a tutti.
19 messaggi
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