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Resistenza armatura di un motore DC a magneti permanenti

Trasformatori, macchine rotanti ed azionamenti

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[11] Re: Resistenza armatura di un motore DC a magneti permanenti

Messaggioda Foto UtenteRenzoDF » 18 nov 2012, 13:41

marcusbarnet ha scritto:... Ho effettuato la misura con un tester digitale ...

Da quanti euri ? :-)

marcusbarnet ha scritto:...Il valore oscilla da 0,4 Ohm sino a 0,7 Ohm per entrambi i motori.

Siamo partiti da un ohm siamo passati a 0.7 precisi e ora siamo già a 0.4 ohm ... forse al prossimo post arriviamo a valori ancora più bassi :D

BTW Tanto per chiarire di che tipo di motore DC stiamo parlando? (marca modello)
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[12] Re: Resistenza armatura di un motore DC a magneti permanenti

Messaggioda Foto Utentemarcusbarnet » 18 nov 2012, 13:52

E' un tester da 64 Euro.

Il valore di 1 Ohm non lo avevo rilevato io, ma un mio amico che poi mi ha passato la misura e lo aveva misurato con un tester che non era messo benissimo e che aveva la scala in Ohm che al minimo arrivava a 2000 Ohm motivo per cui aveva sicuramente dei problemi a misurare valori così piccoli.

Il valore che ho misurato con il mio tester oscilla da 0.4 a 0.7 Ohm e di questo ne sono sicuro.
Appena poggio i puntali il valore resta a 0.7 OHm, successivamente, cala sino a 0.4-0.5 Ohm.

Il motore è Amer, modello MP80M , potenza nominale 1000Watt, 50A, 24 V, 4000 rpm (tutti dati di targa).
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[13] Re: Resistenza armatura di un motore DC a magneti permanenti

Messaggioda Foto UtenteRenzoDF » 18 nov 2012, 15:05

marcusbarnet ha scritto:...Il motore è Amer, modello MP80M , potenza nominale 1000Watt, 50A, 24 V, 4000 rpm (tutti dati di targa).

Quindi un normale motore DC a collettore e di conseguenza con le spazzole fra i piedi.

Il tuo metodo quindi è inutillizzabile oltre che per l'inadeguatezza strumentale anche a causa della presenza delle stesse; ci sono diversi metodi per la misura della resistenza d'armatura, ma direi che in questo caso, visto il problema di accedere direttamente al collettore, il metodo più adatto potrebbe essere quello di eseguire una misura voltamperometrica dall'esterno tracciando la caratteristica tensione corrente a rotore bloccato per correnti crescenti fino a valori prossimi a quelli nominali, che dovrebbe essere del seguente tipo



dalla quale estrapolando il tratto lineare può essere ricavata la cdt Vs alle spazzole e di conseguenza la resistenza d'armatura dalla

R=\frac{V-{{V}_{S}}}{{{I}^{*}}}=\frac{{{V}_{R}}}{{{I}^{*}}}

NB E' consigliabile eseguire una media fra i valori misurati in corrispondenza a diverse posizioni del collettore rispetto alle spazzole ruotando l'albero.

Sul pdf della AMER purtroppo non trovo purtroppo dati relativi alla Ri
http://www.amer.it/pdf/Amer_cat_2004_gb.pdf
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[14] Re: Resistenza armatura di un motore DC a magneti permanenti

Messaggioda Foto Utentemarcusbarnet » 18 nov 2012, 15:18

Grazie per le informazioni!

In effetti, avevo dimenticato di specificare che il motore DC è con spazzole e che ho cambiato le calotte due mesi fa facendomi spedire le nuove dalla Amer.

Il valore della Ri posso farmelo dare da Amer dato che ho un contatto diretto con loro anche se mi interesserebbe riuscire a calcolarlo da solo.

perché dici "inadeguatezza strumentale"? Oltre a questo tester, ho degli oscilloscopi e dei multimetri da banco professionali se serve; inoltre posso smontare interamente il motore senza problemi.

Non riesco a capire la prova a rotore bloccato.
Devo fissare la tensione di alimentazione a 24 V e aumentare la corrente partendo da 0A sino ad arrivare a 50A?
Sicuro che il motore non inizierà a ruotare su se stesso pericolosamente (se il rotore bloccato) già dopo i 10A di assorbimento?

Non capisco la Vs cosa sia.
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[15] Re: Resistenza armatura di un motore DC a magneti permanenti

Messaggioda Foto UtenteF0112358 » 18 nov 2012, 18:18

Nella prova a rotore bloccato non puoi alimentare la macchina con la tensione nominale.
Devi partire da valori di tensione bassi e, monitorando la corrente assorbita, aumentare piano piano la tensione applicata alla macchina (fino ad assorbire un 20% in più della corrente nominale).
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[16] Re: Resistenza armatura di un motore DC a magneti permanenti

Messaggioda Foto Utentemarcusbarnet » 18 nov 2012, 18:29

Sono ottuso e non riesco a capire: se alimento con tensione al di sotto del valore nominale, in base a cosa decido di tagliare l'assorbimento di corrente al motore? E, soprattutto, in base a cosa decido di fermare l'aumento di corrente?
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[17] Re: Resistenza armatura di un motore DC a magneti permanenti

Messaggioda Foto UtenteRenzoDF » 18 nov 2012, 18:31

marcusbarnet ha scritto: ... se alimento con tensione al di sotto del valore nominale, in base a cosa decido di tagliare l'assorbimento di corrente al motore? E, soprattutto, in base a cosa decido di fermare l'aumento di corrente?

Non c'è nulla da "tagliare" o da "fermare", semplicemente alimenti il motore a tensione via via crescente a partire da tensione nulla controllando solo che la corrente assorbita non vada a superare la corrente nominale (se non di poco), ovviamente a rotore bloccato.

Secondo te quale relazione esiste in un motore in continua fra la tensione applicata e la corrente assorbita?
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[18] Re: Resistenza armatura di un motore DC a magneti permanenti

Messaggioda Foto UtenteRenzoDF » 18 nov 2012, 18:49

marcusbarnet ha scritto:... perché dici "inadeguatezza strumentale"? Oltre a questo tester, ho degli oscilloscopi e dei multimetri da banco professionali se serve; inoltre posso smontare interamente il motore senza problemi.

Premesso che vista la presenza delle spazzole il metodo della misura diretta non è accettabile se non eseguita dopo i due contatti spazzola collettore, ovvero con con lo strumento direttamente collegato tra due punti diametralmente opposti del collettore, lo dico perché non puoi comunque andare a misurare una resistenza da qualche decimo di ohm con una portata da 200 ohm, specie con uno strumento da poche decine di euro.

marcusbarnet ha scritto:Non riesco a capire la prova a rotore bloccato.
Devo fissare la tensione di alimentazione a 24 V e aumentare la corrente partendo da 0A sino ad arrivare a 50A?

Vedo che non leggi quello che scrivo, non ho detto di alimentare il motore alla sua tensione nominale ma di alimentarlo a corrente nominale, ovviamente sottintendendo che con il rotore bloccato la tensione deve essere aumentata progressivamente da zero.
Se "lo tieni fermo" e lo alimenti a piena tensione la corrente sarebbe ovviamente molto più alta della nominale. ;-)

marcusbarnet ha scritto:Sicuro che il motore non inizierà a ruotare su se stesso pericolosamente (se il rotore bloccato) già dopo i 10A di assorbimento?

Se "lo tieni fermo" non gira, ma naturalmente, se "lo lasci libero" di girare, inizierà progressivamente a farlo. :D

marcusbarnet ha scritto:Non capisco la Vs cosa sia.

Anche questo l'avevo scritto.
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[19] Re: Resistenza armatura di un motore DC a magneti permanenti

Messaggioda Foto Utentemarcusbarnet » 18 nov 2012, 19:35

RenzoDF ha scritto:
Secondo te quale relazione esiste in un motore in continua fra la tensione applicata e la corrente assorbita?


Aumentando la tensione, diminuisce la corrente assorbita in corrispondenza dello stesso carico di lavoro dato che la potenza richiesta resta la stessa.


Comunque, ora credo di aver capito: alimento a tensione prossima allo zero e monitoro l'assorbimento di corrente all'aumentare della tensione; successivamente, estrapolo il tratto lineare e calcolo il valore di Ri.
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[20] Re: Resistenza armatura di un motore DC a magneti permanenti

Messaggioda Foto UtenteRenzoDF » 18 nov 2012, 19:44

marcusbarnet ha scritto: ...Aumentando la tensione, diminuisce la corrente assorbita in corrispondenza dello stesso carico di lavoro dato che la potenza richiesta resta la stessa.

Questa non l'ho capita, .... ad ogni modo chiedevo una formula V=f(I).
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