Resistenza armatura di un motore DC a magneti permanenti
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Prendi quello che ho scritto e mettilo al posto della f() nella tua equazione considerando il caso del motore in questione con una potenza nominale di 1000W.
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marcusbarnet
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Fermo restando che quoto in toto Renzo circa i consigli che ti ha dato, confermo che per misurare la R di armatura devi andare direttamente sul collettore
Effettivamente anch'io ti ho detto di metterti sui fili perché con valori così di r che mi avevi detto la resistenza delle spazzole poteva influire poco sulla lettura finale
Ora se tu ci posti una foto forse si può capire come fare questa misura
Io nonostante adoperi multimetri "buoni" non misuri mai valori di resistenza inferiori all'1ohm con il solo multimetri in quanto già i pensili dello strumento si fregano di loro anche 2 decimi
Pertanto ho usi un ponte di wheatstone o fai una misura volt amerimetrica se il vano spazzole è agibile
Se vuoi la misura del solo indotto devi metteti sotto le spazzole direttamente sul collettore a 180 gradi
Nel caso ci fossero più di due spazzole la misura di resistenza di indotto la dovrai fare sempre sul collettore ma sotto due spazzole adiacenti
Ciao
Effettivamente anch'io ti ho detto di metterti sui fili perché con valori così di r che mi avevi detto la resistenza delle spazzole poteva influire poco sulla lettura finale
Ora se tu ci posti una foto forse si può capire come fare questa misura
Io nonostante adoperi multimetri "buoni" non misuri mai valori di resistenza inferiori all'1ohm con il solo multimetri in quanto già i pensili dello strumento si fregano di loro anche 2 decimi
Pertanto ho usi un ponte di wheatstone o fai una misura volt amerimetrica se il vano spazzole è agibile
Se vuoi la misura del solo indotto devi metteti sotto le spazzole direttamente sul collettore a 180 gradi
Nel caso ci fossero più di due spazzole la misura di resistenza di indotto la dovrai fare sempre sul collettore ma sotto due spazzole adiacenti
Ciao
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marcusbarnet ha scritto:... Prendi quello che ho scritto e mettilo al posto della f() nella tua equazione considerando ...
Io non devo proprio "prendere" e "mettere" nulla, se non ti va di seguire i miei consigli fanne a meno.
"Il circuito ha sempre ragione" (Luigi Malesani)
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Non è che non voglio seguire i tuoi consigli, è che non mi piace il modo con cui li dai.
Chiedere in un forum è un'azione del tutto libera come lo è anche rispondere e non per forza deve essere fatto in maniera arrogante o per prendere in giro. :)
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marcusbarnet
19 2 - New entry

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marcusbarnet ha scritto: Non è che non voglio seguire i tuoi consigli, è che non mi piace il modo con cui li dai.... ... non per forza deve essere fatto in maniera arrogante o per prendere in giro. :)
Io non volevo prendere in giro nessuno, volevo solo farti ricordare quella importante relazione, e leggendo la tua risposta,
marcusbarnet ha scritto: ... Aumentando la tensione, diminuisce la corrente assorbita in corrispondenza dello stesso carico di lavoro dato che la potenza richiesta resta la stessa.
mi era sembrato utile "insistere" nella richiesta, ad ogni modo mi scuso per il disagio che ti ho procurato e non ho davvero problemi dall'astenermi da ulteriori "arroganti contributi".
Saluti
Renzo
"Il circuito ha sempre ragione" (Luigi Malesani)
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Va bene, avrò sicuramente frainteso la tue risposte quindi, se ti va, mi farebbe piacere riprendere il discorso.
Comunque, dato che la macchina elettrica in questione può essere vista come un circuito generico, la relazione che cercavi, forse, dovrebbe essere questa:
V = Ri*i+E = Ri*i + k*w dove w è la velocità di rotazione e se il rotore è fermo, come nel caso di cui stavamo parlando, la relazione f(v) = I richiesta diventa V = Ri*i.
Questo perché possiamo vedere il motore come un circuito composto da una alimentazione, una resistenza di armatura data dal filo di rame, una induttanza e un generatore di tensione che è la forza controelettromotrice che, con velocità nulla, ha un contributo sicuramente nullo.
Il tutto a meno di errori concettuali.
Da questo deriva che la resistenza di armatura, facendo fede ai dati nominali, dovrebbe essere circa 0,48 Ohm se la tensione V = 24 V e la corrente nominale assorbita è In=50A.
Per la misura sperimentale della resistenza non ho problemi ad usare un multimetro digitale da banco direttamente a valle delle calotte, se ha senso fare la misura.
Comunque, dato che la macchina elettrica in questione può essere vista come un circuito generico, la relazione che cercavi, forse, dovrebbe essere questa:
V = Ri*i+E = Ri*i + k*w dove w è la velocità di rotazione e se il rotore è fermo, come nel caso di cui stavamo parlando, la relazione f(v) = I richiesta diventa V = Ri*i.
Questo perché possiamo vedere il motore come un circuito composto da una alimentazione, una resistenza di armatura data dal filo di rame, una induttanza e un generatore di tensione che è la forza controelettromotrice che, con velocità nulla, ha un contributo sicuramente nullo.
Il tutto a meno di errori concettuali.
Da questo deriva che la resistenza di armatura, facendo fede ai dati nominali, dovrebbe essere circa 0,48 Ohm se la tensione V = 24 V e la corrente nominale assorbita è In=50A.
Per la misura sperimentale della resistenza non ho problemi ad usare un multimetro digitale da banco direttamente a valle delle calotte, se ha senso fare la misura.
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marcusbarnet
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