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Diodi raddrizzatori

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[11] Re: Diodi raddrizzatori

Messaggioda Foto Utentetopo1 » 6 dic 2012, 11:22

Non ho capito se mi prendi per scemo o cosa..Non è che prima mi invento le cose e poi vengo a scriverle qui..I termini che ho usato nel post precedente sono citati nei libri di elettronica , che non ho scritto io..Fai una ricerca in internet , cercando corrente di drift , break-down , corrente di diffusione ecc..Come descriveresti la giunzione PN , il componente diodo e il suo funzionamento , la polarizzazione diretta e inversa..Magari potresti indicare quali sono le fesserie che ho scritto stavolta ?
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[12] Re: Diodi raddrizzatori

Messaggioda Foto Utentesimo85 » 6 dic 2012, 11:40

Quando il diodo è inderdetto la corrente si chiama corrente di fuga ( leakage current ), se non mi confondo al momento.

Corrente di drift da a pensare ad altro.. Infatti ieri ci pensavo sopra e no.. Non mi convinceva del tutto.

In ogni caso se la si vuole misurare, si collega il diodo in polarizzazione inversa e si può toccare i teminali del componente con la punta calda del saldatore (senza massacrare il diodo ovviamente) oppure scaldandolo un po' con un accendino, il tutto ovviamente con il tester collegato in serie.
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[13] Re: Diodi raddrizzatori

Messaggioda Foto Utentetopo1 » 6 dic 2012, 11:41

Tra l'altro io non ho parlato di corrente nulla , nel caso di tensione negativa sull'anodo , ma di corrente debolissima..La corrente di drift è spiegata sinteticamente qui :http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20111031064212AAnxIsq
La tensione di break-down o di rottura è spiegata brevemente qui : http://it.wikipedia.org/wiki/Tensione_di_rottura
L'effetto valanga è spiegato qui : http://it.wikipedia.org/wiki/Breakdown_a_valanga
La tensione di soglia è spiegata qui : http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20080909091311AA4bEhO e qui : http://it.wikipedia.org/wiki/Tensione_di_soglia
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[14] Re: Diodi raddrizzatori

Messaggioda Foto Utentesimo85 » 6 dic 2012, 11:44

Mmm.. Adesso mi faccio il caffé e riapro il libro di Elettronica, che è meglio di Yahoo Answer.. :mrgreen:
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[15] Re: Diodi raddrizzatori

Messaggioda Foto Utentetopo1 » 6 dic 2012, 11:52

Fai bene ad essere scrupoloso , ma è vero o no che in elettronica c'è molta terminologia tecnica inglese ? E che poi in italiano può essere tradotta in svariati modi ? Quindi che succede , succede che si usano molteplici termini per indicare la stessa cosa . Infatti il tizio di answers la chiama " corrente di trasporto " , molti la chiamano " corrente di deriva " , infatti deriva in inglese si dice " drift " . Però per ulteriori chiarimenti si può leggere questo : Corrente di deriva
La corrente di deriva (in inglese: drift current) è dovuta al
movimento dei portatori per effetto di una tensione
applicata.
In un semiconduttore:
gli elettroni liberi hanno carica negativa, e si muovono
verso il polo positivo del generatore di tensione
applicato;
le lacune hanno carica positiva, e si muovono verso il
polo negativo del generatore di tensione applicato.
In ogni caso, la corrente nel semiconduttore è diretta dal
terminale con tensione positiva verso quello con tensione
negativa.
Fonte : Dipartimento di Tecnologie dell’Informazione
Università di Milano

Aggiungo anche questo : http://it.wikipedia.org/wiki/Semiconduttore Voce " Corrente nei semiconduttori " è anche scritto in neretto
Ultima modifica di Foto Utentetopo1 il 6 dic 2012, 12:01, modificato 1 volta in totale.
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[16] Re: Diodi raddrizzatori

Messaggioda Foto Utentesimo85 » 6 dic 2012, 11:59

Il termine tecnico corretto è reverse current I_\text{R}.

Non c'era nemmeno bisogno di aprire il libro, basta osservare un datasheet per esempio.
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[17] Re: Diodi raddrizzatori

Messaggioda Foto Utentetopo1 » 6 dic 2012, 12:07

Guarda che confermi quello che ho scritto ; molteplici modi di chiamare la stessa cosa..
Siete sicuri di voler solo precisare e non di voler per forza avere ragione ? L'una può passare per l'altra..Voglio dire , non ti bastano neanche wikipedia e una fonte universitaria ?

PS E' una buona abitudine consultare i libri , anche quando si pensa di sapere , per conferma e precisazioni è sempre meglio dare un'occhiata
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[18] Re: Diodi raddrizzatori

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 6 dic 2012, 12:14

topo1 ha scritto:Magari potresti indicare quali sono le fesserie che ho scritto stavolta ?


1) diodo polarizzato inversamente significa che sull'anodo viene applicata una tensione negativa

E` senza senso, le tensioni sono differenze di potenziale, bisogna specificare rispetto a che cosa.

2) si ha soltanto un corrente nell'ordine dei micro ampre ( debolissima )

La corrente di saturazione inversa di un diodo dipende dal diodo e dalle condizioni, per diodi normali "da elettronica" puo` andare da molto sotto al nanoampere a ben oltre il milliampere. Dire che e` dell'ordine dei microampere e` sbagliato.

3) " corrente di drift " [riferita alla conduzione inversa]

Questa non l'ho mai sentita, e domandavo dove fosse usata questa espressione per la corrente inversa. Ho cercato su Millman, Sedra, Gray e Sze ma la corrente di deriva o trascinamento (drift) non viene usata per spiegare la conduzione inversa. Ne parla solo il Sedra nell'analisi della giunzione a morsetti aperti, senza tensione applicata dall'esterno.

4) Se però si supera un valore di tensione , detto di " break-down " inizia a circolare corrente incontrollata generando " l'effetto valanga "

L'effetto valanga si ha solo per drogaggi non troppo elevati, se si aumenta il drogaggio si ha effetto Zener

5) inizia a circolare corrente incontrollata

E` la stessa situazione della polarizzazione diretta: anche li` circola corrente incontrollata? Inizia a circolare corrente che dipende dal diodo e dal circuito.

6) ma dato che il diodo non è fatto per funzionare in questo modo , si distruggerebbe

L'effetto valanga nei diodi non e` distruttivo (Sedra) . E` la eccessiva dissipazione di potenza che puo` danneggiare il diodo. Nei diodi fatti per lavorare in conduzione inversa capita la stessa cosa.

7) Qunado il diodo è polarizzato direttamente , sull'anodo è applicata una tensione positiva , ma fino a che non si supera la tensione di soglia Vt non si ha circolazione di corrente

Al solito tensione positiva rispetto a quale nodo? La tensione di soglia e` un modello semplificato del diodo, corrente circola sempre, basta che ci sia tensione applicata.

8) Tutto sta nell'innescare la corrente di diffusione della giunzione PN che varia di poco in base al tipo di diodo , germanio ( 0,2/0.3V ) o silicio ( 0.5 V )

Questa va bene :) anche se i numeri fissi non mi piacciono molto. Le giunzioni conducono anche al di sotto di quei valori, ad esempio gli amplificatori logaritmici ed esponenziali lavorano con tensioni di giunzione anche basse.
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[19] Re: Diodi raddrizzatori

Messaggioda Foto Utenteattilio » 6 dic 2012, 12:18

Foto Utentetopo1 ha scritto:PS E' una buona abitudine consultare i libri , anche quando si pensa di sapere , per conferma e precisazioni è sempre meglio dare un'occhiata

Deve essere stata una riflessione fatta questa notte suppongo.
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[20] Re: Diodi raddrizzatori

Messaggioda Foto Utentetopo1 » 6 dic 2012, 12:23

Quello che non piace a te non è detto che sia sbagliato a prescindere .
Non ho capito che senso ha premere sul " rispetto a cosa " , io ho descritto il diodo , nel modo in cui viene descritto in un qualsiasi libro di elettronica al capitolo che può essere titolato Diodi o Semiconduttori o Giunzione PN ecc...Si tratta quindi di una panoramica generale . E poi potresti visitare con pazienza , qualche link che ho postato per appurare che non mi invento niente
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