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Giovepluvio » 26 dic 2012, 18:01
La questione del differenziale AC va meglio precisata rispetto a quanto ho detto sopra. Ho dato per scontato che
KOTOR89 parlasse di trafo HF cosa che, rileggendo meglio il suo intervento, non è vera. La mia supposizione è stata originata dal fatto che attualmente, salvo inverter di taglia di potenza elevata (diciamo dai 50 kW in su), le macchine che includono un trasformatore a frequenza industriale si contano sulle dita di una mano.
Detto questo comunque non ritengo prudente l'installazione di un classe AC in ogni caso. Anche nell'ipotesi che lo stadio di potenza dell'inverter sia separato dalla rete da un trafo a 50 Hz: resterebbe da vedere com'è fatto lo stadio di alimentazione della logica (cosa che prevede la più variegata casistica).
Suggerisco, a tal proposito, la lettura del 3d seguente:
http://www.electroyou.it/phpBB2/viewtopic.php?f=3&t=7463Per quanto riguarda l'installazione di differenziali in classe B è corretto il riferimento normativo fatto da Kotor89 ma anche in questo caso, avendo visto con i miei occhi e dall'interno come operano alcuni produttori di inverter, avrei qualche perplessità... Certo, in questo caso gioca un ruolo fondamentale l'aspetto economico che non può essere trascurato.
In definitiva, in sistemi FV, personalmente, utilizzo esclusivamente dispositivi in classe A