Un primo dimensionamento di massima, senza entrare in dettagli tanto complessi e dispersivi, quanto improbabili, più comuni al "gatto arancione", (che apprezziamo, stimiavo ed invidiamo, ma ahinoi, tocca riconoscere la mia grande ignoranza), possiamo farlo in questo modo:
- Il regolatore U1 è il regolatore di tensione che, fissa o regolabile con la sue rete, si preoccupa di fornire in uscita il valore desiderato e tenerlo stabile, sia per limitare gli effetti di un eventuale ripple in ingresso, sia con compensazioni per le inevitabili variazioni di temperatura.
- Il carico però potrebbe desiderare più corrente di quanta ne possa sopportare e fornire il regolatore, ma anche se questa fosse inferiore, si potrebbe scoprire che questa lo farebbe surriscaldare eccessivamente.
- Con il transistor Q1 allora tenteremo di fare in modo che la corrente circolante in U1, distinta come

, sia poca, di meno del suo limite che io per ora fisserei ad un 30 % circa. Giocando con la resistenza R1 e la tensione di soglia del transistor Q1, faremo quindi in modo che parte della corrente del carico

, la

, passi esternamente al regolatore tramite Q1.
- Il transistor Q1, un BJT di tipo NPN, è polarizzato tramite la resistenza R1. Quando la c.d.t. su questa resistenza si approssima alla tensione

del transistor, tramite questo inizia a circolare

. La tensione

è un dato abbastanza noto, circa

tanto per cominciare.
- R1 quindi dovrà assumere un valore tale per cui, con la corrente che si è scelto di lasciar circolare in U1, provochi una c.d.t. uguale o prossima alla

di Q1. Quindi, se il regolatoree ha una corrente limite di

e visto che abbiamo fissato di limitarla al

come prima precauzione anti surriscaldamento, avremo che la

sarà circa

. Quindi R1 andrà scelta vicino a

che si può approssimare ad

- Come dicevo è un dimensionamento per sommi capi: è vero che abbiamo totalmente trascurato gli effetti della corrente di base del transistor Q1, e molti altri, ma avendo limitato la corrente

ad una frazione delle massima sopportabile da U1, ne trascuriamo l'esistenza.
A questo punto ogni volta che il carico desidererà una corrente superiore ad

circa, Q1 lascierà passare la restante

, con l'effetto di autoregolarsi, infatti, se

dovesse abbassarsi porterebbe il transistor ad interdisri. In base al dimensionamento fatto quindi sarà Q1 a vedersi attraversato dalla quota di corrente desiderata dal carico, eccedente oltre la quota di

.
- La scelta di Q1 quindi dovrà essere fatta bene: in funzione delle tensioni in gioco, della corrente di collettore soprattutto, e del suo hfe minimo. Un transistor per corrente un poco elevate non ha hfe minimo molto brillante, potrebbe essere anche "solo" 35 e dintorni. Ipotizzando quindi che in Q1 possa circolare fino a

, la relativa corrente di base raggiungerebbe circa

. Corrente che non influenza R1, ma che si somma a quella circolante in U1. Valore che si possiamo permettere avendo fissando un basso valore per la

.
Perché il tutto funzioni al meglio, sia U1 e Q1 dovranno essere ben dissipati.
Dal punto di viste termico i due componenti sono come due resistenze:
U1 e Q1 dissiperanno calore in funzione della potenza da dissipare. Sono note sia la caduta di tensione, sia la corrente che circola in essi.
- In un alimentatore regolabile la tensione ingresso deve essere adeguatamente maggiore della massima tensione di uscita. In una inserzione come quella descritta U1 ha delle precise necessità descritte e documentate sul suo datasheet. La tensione d'ingresso deve essere garantita con alcuni volt in più del massimo valore di uscita desiderato. Circa

affinchè lavori bene. Su R1 poi si forma una c.d.t. di circa

, che fa salire a quasi

la c.d.t. minima, totale, del sistema di regolazione. La tensione di ingresso è però soggetta a ripple. Se il ripple della tensione di uscita è trascurabile o nullo, non è così per la tensione d'ingresso. La c.d.t. minima sul sistema di regolazione deve essere sempre grantita, la tensione media presente in ingresso quindi, per forza di cose, è quindi maggiore: per ora la fissiamo in

, (ammesso di usare il regolatore per una tensione di uscita al massimo di quella progettata), altrimenti tutto peggiora.
- In uno scenario come quello descritto, su U1 si dissperà una potenza di circa:

mentre su Q1 la potenza dissipata sarà:

.
Un minimo dimensionamento termico mi riservo di farlo in seconda battuta.