Lo schema dell'esercizio è il seguente:
Il carrello si muove con accelerazione
costante, fra il piano e la cassa di massa
e dimensioni h e d, c'è un coeff. d'attrito statico
.Occorre inizialmente calcolare l'accelerazione (del carrello) per la quale inizia lo stlittamento della cassa. Fin qui nessun problema: carrello e cassa avranno la stessa accelerazione (quindi niente slittamento) finché il valore di forza d'attrito non è inferiore ad


a cui corrisponde il valore di accelerazione minimo per il quale si avrà lo slittamento. Penso di non aver sbagliato nulla fin qui. Il secondo punto dice: suppondendo che l'attrito statico sia sufficiente ad impedire lo slittamento della cassa, determinare il valore dell'accelerazione del camion per cui si ha il ribaltamento della cassa attorno al punto A. Non so nemmeno da dove cominciarci, pensavo di impostare la sommatoria dei momenti, ma l'unica forza che ho (oltre quella peso) è quella d'attrito, ma se il punto di rotazione è A, questa non fa momento rispetto a questo punto. Non chiedo ovviamente lo svolgimento dell'esercizio, ma un piccolo input.
Come sempre, grazie a tutti!

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è l'accelerazione del centro di massa della cassa (opposta in verso a quella del camion); e semplificando ottengo:
della cassa (assimilabile ad un parallelepipedo, quindi tabellato) per l'accelerazione angolare
che sarà in questo caso uguale al rapporto tra l'accelerazione del centro di massa e la lunghezza del "braccio", cioè
. Quindi la seconda equazione che mi serve è questa:
(che ti ho segnato in verde nella figura) è calcolabile dalle relazioni tra lati ed angoli di un triangolo rettangolo. Chiamando
mezza diagonale del rettangolo, la calcolo come:





per cui ho moltiplicato ogni termine della precedente equazione è dovuto al fatto che sono prodotti vettoriali fra bracico e forze. Come riferimenti ho preso quelli dello schema da te fatto)
