Incendio in appartamento: cause elettriche
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grazie anche a te attilio e atutti per le delucidazioni comunque tornando all'argomento l'incendio è molto brutto e visto che l'ho vissuti entrmbi meglio l'alluvione che abbiamo vissuto nel 94 del fiume tanaro molte della cose danneggiate sono stae recuperate mentre l'incendio annienta sia le cose materiali che il morale 
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Sono ritornato dopo qualche giorno sullo scenario dell'incendio. Nel frattempo ho appurato alcune cose. L'impianto esistente (condutture murate sotto intonaco e piattina) era stato disattivato e sostituito con un impianto posato in vista (cordicelle N07V-K in canalina).
In camera da letto ho trovato due prese daincasso che facevano capo al vecchio impianto e che avrebbero dovuto essere disattivate. In realtà erano sotto tensione ed utilizzate per alimentare luce o caricabatteria o scaldabiberon. I conduttori di alimentazione erano direttamente murati sotto intonaco, forse piattina o forse quello che dalla mie parti si chiamava "neopiombo" (v. foto 1). Le sezioni sono 0.5 o 0.75 mmq.
Aprendo un po' la traccia ho notato l'isolante dei conduttori completamente carbonizzato (foto 5).
La cosa che mi ha incuriosito è rappresentata nella foto 7: il gesso con cui è stata richiusa la traccia è carbonizzato non su tutta la superficie, come avrebbe dovuto essere se fosse stato investito da calore proveniente dalla stanza in fiamme. Al contrario è carbonizzato solo in corrispondenza dei conduttori. Questo mi fa pensare che la carbonizzazione dell'isolante e la bruciatura del gesso siano venute dall'interno (cottura dei conduttori) anziché dall'incendio.
Che ne pensate?
In camera da letto ho trovato due prese daincasso che facevano capo al vecchio impianto e che avrebbero dovuto essere disattivate. In realtà erano sotto tensione ed utilizzate per alimentare luce o caricabatteria o scaldabiberon. I conduttori di alimentazione erano direttamente murati sotto intonaco, forse piattina o forse quello che dalla mie parti si chiamava "neopiombo" (v. foto 1). Le sezioni sono 0.5 o 0.75 mmq.
Aprendo un po' la traccia ho notato l'isolante dei conduttori completamente carbonizzato (foto 5).
La cosa che mi ha incuriosito è rappresentata nella foto 7: il gesso con cui è stata richiusa la traccia è carbonizzato non su tutta la superficie, come avrebbe dovuto essere se fosse stato investito da calore proveniente dalla stanza in fiamme. Al contrario è carbonizzato solo in corrispondenza dei conduttori. Questo mi fa pensare che la carbonizzazione dell'isolante e la bruciatura del gesso siano venute dall'interno (cottura dei conduttori) anziché dall'incendio.
Che ne pensate?
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- Foto 1.JPG (140.07 KiB) Osservato 3366 volte
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Franco140751
348 1 2 7 - Expert EY

- Messaggi: 436
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Beh, direi che in questo caso forse, i VV.F non avevano poi tutti i torti.
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Salvatore Quasimodo
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Franco140751 ha scritto:
Nel caso specifico l’impianto elettrico era entro i limiti della decenza. Le condutture paiono regolarmente protette da sovraccarico e c.c. (a giudicare dai resti del quadro sembra rispettato il coordinamento tra In e Iz).
Dalle foto da te postate sembrerebbe proprio di no.
Franco140751 ha scritto:Le condutture e le relative modalità di posa sono regolari (cordicelle N07V-k in tubi incassati sotto parete e/o pavimento, giunzioni morsettate tutte entro le scatole).
Anche su questo ho i miei dubbi .
Saluti
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CGIUSEPPE61
482 1 3 5 - Expert EY

- Messaggi: 578
- Iscritto il: 2 feb 2009, 18:05
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Questo mi sembra il classico caso di impianto revisionato in parte, e venduto come nuovo impianto, sicuro e certificato, ma molto è rimasto così com'é xché costava troppo tracciare i muri...
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@CGIUSEPPE61
Certo, ovviamente le mie considerazioni sulla "decenza" dell'impianto si riferivano alla parte di impianto realizzata ex novo dopo la ristrutturazione e non a quegli orrori che ho scoperto solo in occasione di un secondo sopralluogo, peraltro dopo la rimozione di una notevole quantità di macerie.
Certo, ovviamente le mie considerazioni sulla "decenza" dell'impianto si riferivano alla parte di impianto realizzata ex novo dopo la ristrutturazione e non a quegli orrori che ho scoperto solo in occasione di un secondo sopralluogo, peraltro dopo la rimozione di una notevole quantità di macerie.
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Franco140751
348 1 2 7 - Expert EY

- Messaggi: 436
- Iscritto il: 10 feb 2007, 7:29
26 messaggi
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