nababbo ha scritto:Il collettore di terra in genere dove è posto?
In genere laddove arriva il CT (conduttore di terra), alla barra collettrice, dalla quale poi partono i vari PE. A volte è una scatola da parete con coperchio trasparente con la barra bene in vista.
nababbo ha scritto:Poi avrei delle domande sui cavi.
Nei tubi da incasso a parete e sotto pavimento (sottotraccia), ma anche per tubazione esterna e/o canalina, in ambiente chiuso, si utilizzano cordine unipolari, normalmente del tipo N07V-K.
In quei casi in cui invece, sia necessaria una protezione meccanica o un isolamento maggiore della conduttura, si ricorre a cavi guainati.
Questi ultimi, sono fabbricati con differente tipo di isolamento, ciascuno destinato e conforme a determinati sistemi di posa.
In questo modo, per posa fissa su passerelle, canali o in tubazione di circuiti in interni (al riparto dagli agenti atmosferici) si può generalmente utilizzare il cavo FROR 300/500V o 450/750V (in cui il primo valore è riferito alla tensione di isolamento fase/terra e il secondo a quella fase/fase).
Mentre per posa esterna (all'aperto) oppure interrata entro tubazione o direttamente a contatto col terreno, si usa comunemente il cavo butilico, meglio conosciuto come FG7. Quest'ultimo a differenza del FROR, ha una tensione di isolamento di 0,6/1 kV.
Questo detto in termini molto stretti e banalizzati.
nababbo ha scritto:Che criteri si usano per scegliere il tipo di cavi (unipolare, bipolare, ecc...) da usare?
Non ho capito bene la domanda.
Rimanendo nel campo dei cavi multipolari (con guaina esterna) esistono delle
formazioni standardizzate, ad esempio si parte dal 2x[sez. in mm²] es: 2x6 mm², che corrisponde a due conduttori da 6 mm² ciascuno, in questa formazione ad esempio, le anime sono di colore blu e marrone. Quando una delle tre anime è di colore giallo/verde, al posto del "x" (per) si mette una "G" (ground=terra), così una cavo 3G4 mm² avrà un conduttore marrone, uno blu e uno giallo/verde.
I cavi tripolari, quadripolari e pentapolari, esistono in diverse formazioni (relativamente al colore delle anime), in virtù del fatto che essi possono essere destinati ad alimentare carichi trifase senza neutro con PE, senza neutro ne PE (che viene tirato a parte), carichi monofase con doppia accensione (marrone, nero, blu e PE, ad esempio), insomma è una selva oscura
Oltre i pentapolari, normalmente le anime sono tutte nere e vengono numerate progressivamente, normalmente sono cavi utilizzati per il trasporto di segnali e non di energia.
6367 ha scritto:Può essere nel quadro o in una cassetta a parte.
Mi sembra che la seconda soluzione sia la più diffusa in Italia
Io ad esempio porto la derivazione del PE, fino al quadro, poi da li con barra di terra o con morsetto apposito lo distribuisco al resto dell'impianto.
Oggi poi, per i nuovi impianti, è espressamente richiesto di portare il PE nel centralino, per facilitare l'eventuale installazione di protezioni contro le sovratensioni impulsive (SPD).
nababbo ha scritto:e come si scelgone le prese da 10e quelle da 16?
Con l'avvento delle prese bipasso, sempre più spesso si tende ad uniformare le installazioni e a cablare tutto per una corrente di 16A. Anche se poi alla fine si tratta di uno spreco, poiché si trovano delle abat-jours collegate ad una linea da 2,5 mm². Diciamo che è una questione di abitudine e di simpatia.
Saluti