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il circuito equipotenziale e i dispositivi di protezione

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[1] il circuito equipotenziale e i dispositivi di protezione

Messaggioda Foto Utentesottobosco » 7 feb 2013, 9:45

Buongiorno a tutti, avrei bisogno una delucidazione: quando la norma (cei 60204-I:2006 $8.2.4) dice che "il circuito equipotenziale di protezione non deve incorporare apparecchi di manovra o disp. di protezione contro le sovracorrenti", significa che se il secondario di un trafo di isolamento per l'alimentazione dei comandi in un quadro ha un polo a terra, non posso interrompere quel conduttore, quindi la protezione va fatta con un dispositivo 1P+N ?
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[2] Re: il circuito equipotenziale e i dispositivi di protezion

Messaggioda Foto Utentemaxxy » 7 feb 2013, 10:15

sottobosco ha scritto: il secondario di un trafo di isolamento

Se è configurato come circuito SELV le parti attive e le masse non devono essere collegate a terra o a masse estranee.
Se è in configurazione PELV è corretto, il conduttore non deve avere sezionamenti e devi utilizzare interruttori o fusibili solo su un polo

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[3] Re: il circuito equipotenziale e i dispositivi di protezion

Messaggioda Foto Utentesottobosco » 7 feb 2013, 10:53

grazie mille.
Provo ad approfondire:
in un quadro che devo modificare, ho trovato un trasformatore 380/24 V per alimentazione di comandi, con avvolgimenti NON separati. Uno dei poli del secondario è a terra, e la protezione del circuito secondario è realizzata con un magneto termico 2P.

Quali alternative avrei per esempio, mantenendo il trafo, o altre soluzioni meno invasive?
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[4] Re: il circuito equipotenziale e i dispositivi di protezion

Messaggioda Foto Utentemaxxy » 7 feb 2013, 11:55

E' già OK, trattasi di circuito FELV, trasformatore non di isolamento con un polo secondario a terra e masse degli utilizzatori a 24 V connessi a terra.
§Inoltre la protezione in FELV obbliga ad utilizzare involucri di protezione IPXXD per le superfici a portata di mano e IPXXB in tutti gli altri casi, oppure un isolamento delle parti attive corrispondenti alla tensione minima richiesta per il circuito primario (1500V per 1 minuto)

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[5] Re: il circuito equipotenziale e i dispositivi di protezion

Messaggioda Foto Utentesottobosco » 11 feb 2013, 10:38

maxxy ha scritto:E' già OK, trattasi di circuito FELV, trasformatore non di isolamento con un polo secondario a terra e masse degli utilizzatori a 24 V connessi a terra.
§Inoltre la protezione in FELV obbliga ad utilizzare involucri di protezione IPXXD per le superfici a portata di mano e IPXXB in tutti gli altri casi, oppure un isolamento delle parti attive corrispondenti alla tensione minima richiesta per il circuito primario (1500V per 1 minuto)

Ti ringrazio, aper completezza (mia), posso chiederti un riferimento normativo così da poter approfondire la questione?
Grazie in anticipo per la disponibilità e la competenza. =D>
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[6] Re: il circuito equipotenziale e i dispositivi di protezion

Messaggioda Foto Utentemaxxy » 11 feb 2013, 11:42

Certo,
sulla CEI 64-8 per quanto riguarda gli impianti:
411.1 Protezione mediante bassissima tensione: SELV e PELV

Sulla CEI 44-5 meglio conosciuta come EN 60204 per quanto riguarda la "Sicurezza del macchinario - Equipaggiamento elettrico delle macchine"
6.4 Protezione mediante l’uso del PELV (bassissima tensione di protezione)

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[7] Re: il circuito equipotenziale e i dispositivi di protezion

Messaggioda Foto Utentesottobosco » 11 feb 2013, 12:45

Grazie ancora, approfondisco la questione nuovamente, spero sia un argomento utile a più di una (io) persona...

Il quadro in questione è un MCC a cassetti, quindi i comandi 24 V sono nient'altro che pulsanti e selettori sulle portine dei cassetti stessi (e sulle portine delle casse per il comando locale, poste distanti dall'MCC).

Quando tu dici
"Inoltre la protezione in FELV obbliga ad utilizzare involucri di protezione IPXXD per le superfici a portata di mano e IPXXB in tutti gli altri casi, oppure un isolamento delle parti attive corrispondenti alla tensione minima richiesta per il circuito primario (1500V per 1 minuto)"

essendo i cassetti chiusi tramite la portina, con interblocco fatto con sezionatore, rientro nella condizione di IPXXD o B , è corretto?
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[8] Re: il circuito equipotenziale e i dispositivi di protezion

Messaggioda Foto Utentesottobosco » 12 feb 2013, 18:33

sottobosco ha scritto:Grazie ancora, approfondisco la questione nuovamente, spero sia un argomento utile a più di una (io) persona...

Il quadro in questione è un MCC a cassetti, quindi i comandi 24 V sono nient'altro che pulsanti e selettori sulle portine dei cassetti stessi (e sulle portine delle casse per il comando locale, poste distanti dall'MCC).

Quando tu dici
"Inoltre la protezione in FELV obbliga ad utilizzare involucri di protezione IPXXD per le superfici a portata di mano e IPXXB in tutti gli altri casi, oppure un isolamento delle parti attive corrispondenti alla tensione minima richiesta per il circuito primario (1500V per 1 minuto)"

essendo i cassetti chiusi tramite la portina, con interblocco fatto con sezionatore, rientro nella condizione di IPXXD o B , è corretto?

Scusate se mi autocito, riprendendo il discorso, in caso di MCC a cassetti, con i comandi posti sulle portine dei casssetti, trafo non di isolamento, rientro nella condizione di circuito FELV, come devo considerare l'IP delle superfici? sono IPXXD?
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[9] Re: il circuito equipotenziale e i dispositivi di protezion

Messaggioda Foto Utentemaxxy » 13 feb 2013, 9:40

sottobosco ha scritto:rientro nella condizione di circuito FELV, come devo considerare l'IP delle superfici? sono IPXXD?

E noi come facciamo a saperlo? :D Più che le superfici quello che dovrà essere IPXX dovranno essere i comandi, pulsanti, selettori, lampade ecc...

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