buonasera gentili amici,
in un vecchio scatolone ho degli irf250 e non so se seno ancora buoni, mi potreste dire come posso fare a sapere se sono ancora funzionanti?
come provare degli irf250 se sono buoni
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IsidoroKZ
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Ciao sampei198.
Il IRF250 è un MOSFET.
Il modo più semplice per provare i MOSFET è quello di usare un multimetro posizionato per la prova dei diodi.
Si procede nel seguente modo:
guardando il datasheet del componente cioè:
http://www.datasheetcatalog.org/datashe ... 518_DS.pdf
Si può notare che tra il DRAIN e il SOURCE è presente un diodo che serve come protezione inserito con il catodo verso il DRAIN.
E sappiamo che un mosfet deve presentare resistenza infinita tra GATE e SOURCE e tra GATE e DRAIN.
Quindi con un multimetro si verificano le condizioni, scritte sopra cioè:
1) Con puntale positivo sul DRAIN e il negativo sul SOURCE il multimetro deve indicare circuito aperto ( perché il diodo è polarizzato inversamente, viceversa invertendo i puntali deve indicare circa 0.6/0.7V, perché in questo caso misura la caduta sul diodo interno che risulta polarizzato direttamente.
( Nel caso in cui non sia presente il diodo interno, non è il tuo caso specifico, tra DRAIN e SOURCE il multimetro deve indicare circuito aperto ).
2) Con il puntale + sul GATE e il - sul DRAIN e viceversa il multimetro deve indicare circuito aperto.
3)Con il puntale + sul GATE e il - sul SOURCE e viceversa il multimetro deve indicare circuito aperto.
Il IRF250 è un MOSFET.
Il modo più semplice per provare i MOSFET è quello di usare un multimetro posizionato per la prova dei diodi.
Si procede nel seguente modo:
guardando il datasheet del componente cioè:
http://www.datasheetcatalog.org/datashe ... 518_DS.pdf
Si può notare che tra il DRAIN e il SOURCE è presente un diodo che serve come protezione inserito con il catodo verso il DRAIN.
E sappiamo che un mosfet deve presentare resistenza infinita tra GATE e SOURCE e tra GATE e DRAIN.
Quindi con un multimetro si verificano le condizioni, scritte sopra cioè:
1) Con puntale positivo sul DRAIN e il negativo sul SOURCE il multimetro deve indicare circuito aperto ( perché il diodo è polarizzato inversamente, viceversa invertendo i puntali deve indicare circa 0.6/0.7V, perché in questo caso misura la caduta sul diodo interno che risulta polarizzato direttamente.
( Nel caso in cui non sia presente il diodo interno, non è il tuo caso specifico, tra DRAIN e SOURCE il multimetro deve indicare circuito aperto ).
2) Con il puntale + sul GATE e il - sul DRAIN e viceversa il multimetro deve indicare circuito aperto.
3)Con il puntale + sul GATE e il - sul SOURCE e viceversa il multimetro deve indicare circuito aperto.
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Questo è corretto ma si dovrebbe prestare attenzione ad un fatto e/o andare un po' oltre provando anche la conduzione....
In pratica quando in "prova diodi" controlli tra G e S carichi il "condensatore" GS con la tensione fornita dal tester (2...3 V) e questa è molto spesso sufficiente a portare il MOS in (debole) conduzione (se è applicata con la polarità giusta).
Il fatto è che se non tocchi con le dita o qualche altra cosa conduttiva i terminali G e S il gate si mantiene carico anche se sposti i puntali tra D e S per verificare il MOS sia on.
Dai un occhio qui
un revision alla cosa...
per essere sicuri dovrebbe essere che il tester fornisca una tensione superiore alla soglia del MOS... questo può accadere o nò a secondo del tester e del MOS... in pratica
* se il MOS "passa" il test è OK
* se il MOS non passa il test nel senso che pare non entrare in conduzione, allora vale la pena di provare caricando il gate non con il tester ma con una pila/alimentatore sui 9V
Comunque vorrei aggiungere che nonostante le Vth sui datasheet questo metodo funziona con molti MOS, forse c'è una debole conduzione sub-threshold che però è sufficiente per la misura con un tester che in fondo in fondo si "prende" non più di qualche centinaio di uA....
In pratica quando in "prova diodi" controlli tra G e S carichi il "condensatore" GS con la tensione fornita dal tester (2...3 V) e questa è molto spesso sufficiente a portare il MOS in (debole) conduzione (se è applicata con la polarità giusta).
Il fatto è che se non tocchi con le dita o qualche altra cosa conduttiva i terminali G e S il gate si mantiene carico anche se sposti i puntali tra D e S per verificare il MOS sia on.
Dai un occhio qui
un revision alla cosa...
per essere sicuri dovrebbe essere che il tester fornisca una tensione superiore alla soglia del MOS... questo può accadere o nò a secondo del tester e del MOS... in pratica
* se il MOS "passa" il test è OK
* se il MOS non passa il test nel senso che pare non entrare in conduzione, allora vale la pena di provare caricando il gate non con il tester ma con una pila/alimentatore sui 9V
Comunque vorrei aggiungere che nonostante le Vth sui datasheet questo metodo funziona con molti MOS, forse c'è una debole conduzione sub-threshold che però è sufficiente per la misura con un tester che in fondo in fondo si "prende" non più di qualche centinaio di uA....
Se ti serve il valore di beta: hai sbagliato il progetto!
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Ciao carloc.
Hai ragione.
Mi scuso per non aver specificato questo aspetto, mi è passato di mente.
Infatti:
Mi è capitata spesso la situazione da te descritta.
E l' ho sempre risolta "brutalmente" ponendo in cortocircuito tra loro i tre terminali del MOSFET in prova.
Facendo in questo modo si esce dalla situazione del MOSFET in conduzione.
carloc ha scritto:In pratica quando in "prova diodi" controlli tra G e S carichi il "condensatore" GS con la tensione fornita dal tester (2...3 V) e questa è molto spesso sufficiente a portare il MOS in (debole) conduzione (se è applicata con la polarità giusta).
Hai ragione.
Mi scuso per non aver specificato questo aspetto, mi è passato di mente.
Infatti:
carloc ha scritto:Il fatto è che se non tocchi con le dita o qualche altra cosa conduttiva i terminali G e S il gate si mantiene carico anche se sposti i puntali tra D e S per verificare il MOS sia on.
Mi è capitata spesso la situazione da te descritta.
E l' ho sempre risolta "brutalmente" ponendo in cortocircuito tra loro i tre terminali del MOSFET in prova.
Facendo in questo modo si esce dalla situazione del MOSFET in conduzione.
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mrc ha scritto:[...]
Mi è capitato abbastanza spesso la situazione da te descritta.[...]
Anche a me...
All'inizio pensavo....
"Ma sono tutti in cortostì MOS ???
"
poi ho capito l'arcano e ho pensato di sfruttare la cosa per provarli
Se ti serve il valore di beta: hai sbagliato il progetto!
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stì MOS ???