Buongiorno, una Residenza Sanitaria Assistita ha deciso di procedere con la ristrutturazione dell'impianto di illuminazione di sicurezza esistente ormai obsoleto.
Vista la grandezza dei locali e il conseguente onere economico è stato pianificato un primo stralcio che consiste nel completo rifacimento dell'impianto di ill. di sicurezza a servizio delle scale, e di tutte le aree comuni quali corridoi, vie di esodo.
La scelta è ricaduta su lampade d'emergenza autoalimentate (spesso collocate in sostituzione delle esistenti, altre ricollocate) in modo da adegaure l'impianto a quanto richiesto dal DM 2002 riguardante le strutture sanitarie.
1) Vista la presenza di gruppo elettrogeno di emergenza, saranno installate lampade con autonomia 1h, questo mi è concesso dalla 64-8, chiedo conferma!
2) Le lampade saranno dotate di sistema di comunicazione centralizzato ad onde radio, ho sentito voci che hanno contestato tale sistema dichiarandolo "non a norma", ma quando ho chiesto informazioni a riguardo, non mi hanno fornito alcun riferimento preciso! Qualcuno sa darmi conferma o smentita?
3) Il DM 2002 sulle strutture sanitarie cita testualmente "L'impianto di illuminazione di sicurezza deve assicurare un livello di illuminazione, non inferiore a 5 lux ad 1 m di altezza dal piano di calpestio, lungo le vie di uscita e nelle aree di tipo C e D. Le aree di tipo C e D sono presenti ma come detto sopra sono rimandate ad un II stralcio, come dobbiamo interpretare i 5 lux richiesti lungo le vie di uscita?
Mi spiego meglio, corridoio lungo 20m e largo 3m:
- i 5 lux son da intendersi medi su tutto l'ambiente?
- 5 lux minimi garantiti su tutto l'ambiente?
- 5 lux minimi nell'asse mediana del corridoio e valori inferiori nelle fasce laterali?
Ringrazio chiunque sappia darmi delle delucidazioni soprattutto riguardanti questo ultimo punto.
Saluti
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clanis ha scritto:1) Vista la presenza di gruppo elettrogeno di emergenza, saranno installate lampade con autonomia 1h, questo mi è concesso dalla 64-8, chiedo conferma!
No, non mi risulta proprio... Il gruppo elettrogeno può essere usato per integrare l'autonomia dei soccorritori per gli impianti centralizzati, ma non per la ricarica dei gruppi autonomi, almeno che il circuito di alimentazione dei gruppi autonomi non sia di sicurezza.
clanis ha scritto:2) Le lampade saranno dotate di sistema di comunicazione centralizzato ad onde radio, ho sentito voci che hanno contestato tale sistema dichiarandolo "non a norma", ma quando ho chiesto informazioni a riguardo, non mi hanno fornito alcun riferimento preciso! Qualcuno sa darmi conferma o smentita?
L'aspetto gestionale non riguarda direttamente la sicurezza per cui credo che sia privo di ogni fondamento.
clanis ha scritto:3) Il DM 2002 sulle strutture sanitarie cita testualmente "L'impianto di illuminazione di sicurezza deve assicurare un livello di illuminazione, non inferiore a 5 lux ad 1 m di altezza dal piano di calpestio, lungo le vie di uscita e nelle aree di tipo C e D. Le aree di tipo C e D sono presenti ma come detto sopra sono rimandate ad un II stralcio, come dobbiamo interpretare i 5 lux richiesti lungo le vie di uscita?
Mi spiego meglio, corridoio lungo 20m e largo 3m:
- i 5 lux son da intendersi medi su tutto l'ambiente?
- 5 lux minimi garantiti su tutto l'ambiente?
- 5 lux minimi nell'asse mediana del corridoio e valori inferiori nelle fasce laterali?
Ringrazio chiunque sappia darmi delle delucidazioni soprattutto riguardanti questo ultimo punto.
Allora, il DM come tutte le leggi no spiega a cosa si riferiscono quei 5 lux (minimi, medi, massimi), come calcolarli (con riflessioni, senza riflessioni, metodo del flusso totale, puntuale...), per cui bisogna rifarsi alle norme tecniche UNI EN 1838 dove è specificato tutto.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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