Un saluto a tutti, premetto che non sono un intenditore di PIC e nella loro programmazione, ma programma PLC, ho voluto provare a fare un programmino su questo PIC.
Premetto che ho utilizzato il programma LDmicro (che è molto semplice e intuitivo)(Si scrive in ladder).
Vi spiego:
Dopo aver compilato il programma con ic-prog con i dovute configurazione (oscillatore esterno)
ho montato il tutto su basetta da prova.
Ingressi 2 pulsanti
Uscite: display 7 segmenti
uscite: 2 per attivazione di due rele con transistor per accoppiamento.
Con un pulsante faccio ruotare ciclicamente i numeri da 1 a 3 sul display
qua il primo problema alcuni segmenti sono luminosi altri molto poco.
Resistenze inserite per prova 250 ohm sui 7 segmenti.
La tensione su i segmenti giusta è 4,9 mentre in quelli poco luminosi quasi trasparenti e 0.34
La cosa strana che se premo il pulsante viene scritto "1" quindi segmento (c,b) accessi (luce molto debole)
se premo ancora viene fuori "2" (a,b,g,e,d) accesi (luce debole)
se premo ancora viene fuori "3" (a,B,G,C,D) accessi,e in questo caso si vede benissimo tutti i led!!!
Come mai nella selezione 1 e 2 no??
Eppure i segmenti sono gli stessi!!!
Aspetto vostre considerazioni..
saluti
PIC16F628 uscite con tensione bassa
Moderatore:
Paolino
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Mah, senza vedere lo schema e un minimo di codice è davvero dura spiegare la cosa...
Posso solo azzardare l'ipotesi che la routine di gestione del display preveda in effetti il comando in multiplexing di più display e che, per qualche ragione intrinseca al compilatore, le tempistiche di comando dei segmenti siano differenti.
Da quando sono qui nel forum, sei la terza persona che propone il ladder come linguaggio di programmazione. Come direbbe un mio caro ex-collega:
Forse i PICMicro non sono proprio la piattaforma ideale per usare il ladder, ma tant'è
Prova ad allegare:
- schema
- link del compilatore
- estratto (grafico e comprensibile) del tuo codice.
Sono sicuro che qui, diversi esperi di PLC, ci verranno in aiuto
Ciao.
Paolo.
Posso solo azzardare l'ipotesi che la routine di gestione del display preveda in effetti il comando in multiplexing di più display e che, per qualche ragione intrinseca al compilatore, le tempistiche di comando dei segmenti siano differenti.
Da quando sono qui nel forum, sei la terza persona che propone il ladder come linguaggio di programmazione. Come direbbe un mio caro ex-collega:
un mio caro ex-collega ha scritto:...il mondo è bello, perché è avariato!
Forse i PICMicro non sono proprio la piattaforma ideale per usare il ladder, ma tant'è
Prova ad allegare:
- schema
- link del compilatore
- estratto (grafico e comprensibile) del tuo codice.
Sono sicuro che qui, diversi esperi di PLC, ci verranno in aiuto
Ciao.
Paolo.
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Paolino
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Ribadisco quello che ti è già stato detto. Gli schjemi non si spiegano, si rappresentano con la corretta grafica. In un progetto come il tuo, poi, c'è anche il codice da valutare. (Ci sarebbe poi da vedere anche l'esecuzione pratica).
Dimenticati tutte le forme di programmazione LADDER, per ogni dove, e più che mai per i PIC. Quelli non sono programmi, bensì disegni interpretati.
Un microcontrollore o un microprocessore non è un PLC. Se tui fossi un programmatore di PLC sapresti che c'è dietro un firmware che interpreta il codice utente. Sapresti che I/O sono gestiti in modo particolarissimo, (cosa che non fa invece il micro). E sapresti molte altre cose: che non si programma un micro in linguaggio grafico.
Dimenticati tutte le forme di programmazione LADDER, per ogni dove, e più che mai per i PIC. Quelli non sono programmi, bensì disegni interpretati.
Un microcontrollore o un microprocessore non è un PLC. Se tui fossi un programmatore di PLC sapresti che c'è dietro un firmware che interpreta il codice utente. Sapresti che I/O sono gestiti in modo particolarissimo, (cosa che non fa invece il micro). E sapresti molte altre cose: che non si programma un micro in linguaggio grafico.
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Candy
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