Buongiorno sono un elettricista. In una ristrutturazione l'Ingegnere mi chiede il progetto dell'impianto, prima di iniziare i lavori, anche se non è obbligatorio quello del
professionista come da D.M. 37/08. La richiesta è legittima?
Progetto preliminare?
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Confermo, il progetto è sempre obbligatorio, non solo quello del professionista iscritto all'albo, ma anche quello del responsabile tecnico nei casi non rientranti nel art. 5 comma 2.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Certo, l'obbligo di progetto riguarda solamente:
- nuova installazione
- ampliamento
- trasformazione
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tormen ha scritto:Grazie. Avevo letto il D.M. ma è la prima volta che il progettista me la chiede!
Leggendo meglio però il titolo "progetto preliminare" mi viene il dubbio che il progettista (presumo che sia il responsabile dei lavori edilizi) ti chieda il progetto da consegnare in Comune per l'autorizzazione a costruire o SCIA... In tal caso è una richiesta illegittima, perché per le autorizzazioni alla costruzione il DM 37/08 fa riferimento solo al progetto del professionista. Nel tuo caso, se non rientri ovviamente nei casi di cui all'art. 5 comma 2, puoi elaborare solo il progetto per l'esecuzione dei lavori che NON si consegna in comune ma si consegna alla fine dei lavori come allegato obbligatorio alla DICO, unico documento richiesto per ottenere l'agibilità.
In sintesi, se non rientri nei casi di cui all'art. 5 comma 2, il comune NON può richiedere progetti di impianti per autorizzare i lavori e se lo fa commette un abuso... se poi questo abuso è accettato dal committente o dal responsabile dei lavori per il classico atteggiamento: facciamo quello che vogliono e chi se ne frega, quello è un altro discorso...
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Proprio così. Infatti si tratta della ristrutturazione di un appartamento che non prevede solo l'impianto elettrico, ma è una ristrutturazione edilizia per la quale è stata aperta una SCIA. Quindi non servirebbe come immaginavo. Però il progettista me lo chiede perché il comune ha richiesto il progetto. Quindi sto facendo un progetto preliminare.. Anche se poi ci saranno delle modifiche concordate con il cliente..
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tormen ha scritto: Però il progettista me lo chiede perché il comune ha richiesto il progetto. Quindi sto facendo un progetto preliminare.. Anche se poi ci saranno delle modifiche concordate con il cliente..
Lo richiede perché il comune ha della modulistica standard nelle richieste di SCIA e il progettista non conoscendo il DM 37/08 segue alla lettera quanto richiesto, mentre sarebbe sufficiente che scrivesse che l'intervento previsto non rientra nei casi previsti dal art. 5 comma 2 e pertanto, come previsto dal comma 6 che fa riferimento al progetto di cui al comma 2 per il deposito presso lo sportello unico per l'edilizia del comune nei termini previsti dall'art. 11.
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E' una battaglia persa in partenza! Nei moduli dei vari comuni, sommariamente letti e compresi da qualche progettista che assevera, è generalmente indicato di allegare i documenti di progetto SOLO dove richiesto dal DM 37/08 e non a prescindere. Ovvio che, per non sbagliare, meglio abbondare (mah, dubito sia sempre vero..) e quindi allegare carta inutile.
In ogni caso, se ti hanno già dato il lavoro da fare, prima o dopo ti ci siedi a fare sto progetto quindi val la pena di mettersi l'anima in pace e buttare giù il "Progetto di Massima" ai sensi della CEI 0-2, che poi integrerai con quello che serve per chiudere la pratica e festa finita.
Diciamo poi che, salvo il pollaio della nonna, un disegnino dell'impianto per spiegare come verrà realizzato (punti presa, punti luce, centralini, separazioni di circuiti, cavi dati, domotica se presente, antenne ecc ecc) non è una cosa proprio così marziana da fare, anzi, si eviterebbero incomprensioni del tipo " ops ho la presa del frigo sulla parete opposta..." oppure "... e ma io ci volevo un pulsante per la mia illuminazione di design e non un rude deviatore/interruttore"
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