Salve a tutti...
Vi volevo chiedere dove posso trovare informazioni riguardo questo tipo di trasformatore, informazioni riguardanti principio di funzionamento, caratteristiche meccaniche ecc
Ho provato a fare una ricerca ma non sono riuscito a trovare niente.
Grazie
Phase Shifting Transformers (PST)- Trasformatore PST
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Hai provato a consultare il volume 2 "Impianti elettrici" di V.Cataliotti?
Emanuele Lorina
- Chi lotta contro i mostri deve fare attenzione a non diventare lui stesso un mostro. E se tu riguarderai a lungo in un abisso, anche l'abisso vorrà guardare dentro di te (F. Nietzsche)
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Lele_u_biddrazzu
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Si si ho controllato ma non c'è quasi nulla. Volevo poi porvi un'altra domanda: Questi tipi di trasformatori potrebbero essere utili anche nelle future reti attive?
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Fantomen89
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Non ricordo bene cosa riporta il Cataliotti, comunque tieni presente che un generico PST non fa altro che aggiungere ad ogni tensione di fase una quota parte della tensione prelevata dalle rimanenti due fasi. In questo modo si riesce a variare l'angolo di fase delle tensioni di uscita senza modificarne sensibilmente il valore efficace. La figura sottostante dovrebbe chiarire meglio quanto detto.
L'utilità dei PST, se non ricordo male, dovrebbe consistere nell'incrementare il limite di stabilità statica delle linee di trasmissione AT in modo da poterle sfruttare al meglio. Una curiosità, cosa intendi per future resti attive? Per caso ti riferisci alla generazione distribuita e alle smart grid?
Fantomen89 ha scritto:...Questi tipi di trasformatori potrebbero essere utili anche nelle future reti attive?
L'utilità dei PST, se non ricordo male, dovrebbe consistere nell'incrementare il limite di stabilità statica delle linee di trasmissione AT in modo da poterle sfruttare al meglio. Una curiosità, cosa intendi per future resti attive? Per caso ti riferisci alla generazione distribuita e alle smart grid?
Emanuele Lorina
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Lele_u_biddrazzu
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si intendo generazione distribuita.... Che tipologie di trasformatori potrebbero far fronte alla "generazione distribuita"?
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Fantomen89
0 2 - Messaggi: 10
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Fantomen89 ha scritto:...Che tipologie di trasformatori potrebbero far fronte alla "generazione distribuita"?
Francamente non capisco la domanda. I trasformatori di potenza sono delle macchine elettriche e in quanto tali svolgono un ben preciso compito a prescindere di come venga gestita la rete (p.e. mediante segnali di controllo remoti nel caso delle smart grid). Per il resto ti consiglio di specificare meglio la domanda e di attendere anche il parere di altri utenti del forum
Emanuele Lorina
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Lele_u_biddrazzu
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Infatti hai ragione.. ho formulato male la domanda... Consideriamo una rete attiva come una rete in grado di sopportare flussi di potenza derivanti dalla generazione distribuita e quindi una rete che sopporta non più flussi unidirezionali ma bidirezionale di energia. Quali apparecchiature elettriche (trasformatori, sezionatori ecc) potranno far fronte a questa innovazione? Es: le attuali tecnologie presenti per il dispacciamento dell'energia elettrica saranno adatte a sopportare questi nuovi flussi di energia, oppure si avrà bisogno di nuove tecnologie,quali?
Grazie
Grazie
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Fantomen89
0 2 - Messaggi: 10
- Iscritto il: 7 nov 2012, 18:45
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Salve
Fantomen89,
tutte le reti elettriche di trasmissione e distribuzione sono in grado di sopportare
L'utilità dei PST nelle reti elettriche di alta ed altissima tensione è piuttosto legata alla deregolamentazione del settore energetico che ha modificato la gestione delle reti elettriche:
gli scambi tra operatori sono ora dettati da condizioni di mercato: il percorso “fisico” dei flussi di potenza può risultare differente da quello “contrattuale”, dando luogo a congestioni o flussi indesiderati su reti non direttamente interessate. Il PST non migliora la stabilità dinamica, pertanto più che per migliorare la stabilità nella trasmisisone a lunghissima distanza trova applicazione nelle reti magliate caratterizzate da elevati transiti di potenza; tra i molti dispositivi in grado di controllare il flusso di potenza, senza intervenire sulle linee (conversione in corrente continua) solo il PST ha trovato un’applicazione diffusa. Permette anche di mitigare anche il fenomeno del caricamento non uniforme di linee in parallelo, con la medesima portata ma con impedenze (lunghezze) differenti.
I PST sono dei trasformatori che , come accennato da
Lele_u_biddrazzu, con un opportuno collegamento degli avvolgimenti, consentono di variare l'angolo tra la tensione di ingresso e quella di uscita.
Il principio generale per ottenere una variazione di fase è basato sulla connessione di avvolgimenti con gruppi orari differenti. Per ottenere uno sfasamento di 90° la soluzione più semplice è la triangolo – stella. Una possibile configurazione è riportata nella figura sottostante:
Il secondario dell’avvolgimento il cui primario è collegato tra le fasi V2 e V3 è diviso in due parti e connesso in serie con la fase 1. Prevedendo un variatore sotto carico su tale avvolgimento è possibile variare in modo discreto la variazione di fase
. Questa configurazione realizza un PST simmetrico ( ossia che introduce solo una variazione di fase e non di ampiezza) ed a nucleo magnetico singolo.
Nella rete italiana di AT ci sono parecchi PST in servizio, ad esempio questo:
Qualche altra informazione sull'utilizzo dei PST nella rete italiana la puoi trovare qui
tutte le reti elettriche di trasmissione e distribuzione sono in grado di sopportare
di energia.Fantomen89 ha scritto:non più flussi unidirezionali ma bidirezionali
L'utilità dei PST nelle reti elettriche di alta ed altissima tensione è piuttosto legata alla deregolamentazione del settore energetico che ha modificato la gestione delle reti elettriche:
gli scambi tra operatori sono ora dettati da condizioni di mercato: il percorso “fisico” dei flussi di potenza può risultare differente da quello “contrattuale”, dando luogo a congestioni o flussi indesiderati su reti non direttamente interessate. Il PST non migliora la stabilità dinamica, pertanto più che per migliorare la stabilità nella trasmisisone a lunghissima distanza trova applicazione nelle reti magliate caratterizzate da elevati transiti di potenza; tra i molti dispositivi in grado di controllare il flusso di potenza, senza intervenire sulle linee (conversione in corrente continua) solo il PST ha trovato un’applicazione diffusa. Permette anche di mitigare anche il fenomeno del caricamento non uniforme di linee in parallelo, con la medesima portata ma con impedenze (lunghezze) differenti.
I PST sono dei trasformatori che , come accennato da
Il principio generale per ottenere una variazione di fase è basato sulla connessione di avvolgimenti con gruppi orari differenti. Per ottenere uno sfasamento di 90° la soluzione più semplice è la triangolo – stella. Una possibile configurazione è riportata nella figura sottostante:
Il secondario dell’avvolgimento il cui primario è collegato tra le fasi V2 e V3 è diviso in due parti e connesso in serie con la fase 1. Prevedendo un variatore sotto carico su tale avvolgimento è possibile variare in modo discreto la variazione di fase
. Questa configurazione realizza un PST simmetrico ( ossia che introduce solo una variazione di fase e non di ampiezza) ed a nucleo magnetico singolo.Nella rete italiana di AT ci sono parecchi PST in servizio, ad esempio questo:
Qualche altra informazione sull'utilizzo dei PST nella rete italiana la puoi trovare qui
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