Cos'è ElectroYou | Login Iscriviti

ElectroYou - la comunità dei professionisti del mondo elettrico

0
voti

M.A.T. to M.A.M.

Domanda:

E' possibile trasformare il motore di una sega da trifase in monofase, se si come? e quali sono le differenze sostanziali?

Risponde admin

Si. Supponiamo sia un trifase 380V, 3kW. Consideriamo gli avvolgimenti collegati a stella. Siano X,Y,Z i morsetti. Si alimenta ad esempio tra X ed Y mentre tra Z ed Y (od X) va collegato un condensatore. Gli avvolgimenti facenti capo ad X ed Y costituiranno l'avvolgimento principale, quello che fa capo a Z l'avvolgimento ausiliario, il condensatore è necessario per l' avviamento (es: circa 100 microfarad 400V per un motore da 3kW ). Un interruttore centrifugo può disinserire quest'ultimo ramo ad avviamento avvenuto. La differenza principale: la coppia massima disponibile è circa il 45% di quella del motore trifase. Inoltre la corrente a vuoto aumenta del 73% abbassando il fattore di potenza. Il rendimento complessivo è inferiore. Un link da consultare in proposito è questo(in fondo paragrafo 27).
PS: Quello descritto non è l'unico collegamento possibile, come si può vedere anche nel link proposto. Un ulteriore collegamento ad esempio è il seguente: alimentazione monofase tra U e V; X ed Y cortocircuitati: fase 1 e 2 sono dunque in serie rispetto all'alimentazione; condensatore tra V e W; Z e U cortocircuitati: in questo modo la fase tre con in serie il condensatore è alimentata dalla tensione monofase.

Zeno Martini

10

Commenti e note

Inserisci un commento

di ,

Salve a tutti. È possibile collegare un M.A.T. a doppio avvolgimento 6/8 poli ad una linea monofase? In particolare chiedo se è possibile inserire un condensatore tra due fasi del primo avvolgimento e un ulteriore condensatore tra due fasi del secondo avvolgimento, così da avere due distinti avvolgimenti monofase. Grazie!!

Rispondi

di ,

Questa pagina e le note che vi sono, unitamente a questo articolo, rispondono alle tue domande: bisogna avere almeno la pazienza di leggere.

Rispondi

di martinos58,

Posseggo un motore 15 kW 220 - 380 v,può funzionare a 220?, che potenza può sviluppare? condensatori di che valore aggiungere ? ecc. inoltre un elettropressostato v 230 può funzionare anche a v 400?

Rispondi

di PETRICCI FABIO,

DEVO CONVERTIRE UN CORRENTE TRIFASE ENEL IN CORRENTE 220 MONOFASE COME POSSO FARE? DEVO O NO ACQUISTARE UN RIPARTITORE DI CORRENTE PER SEMPLIFICARMI LE COSE? GRAZIE PETRICCI

Rispondi

di andrea,

vorrei sapere, se io sovradimensionassi la C del condensatore potrei recuperare potenza?

Rispondi

di ,

Si può usare la formula che dà la capacità in microfarad C=60*P dove P è la potenza del motore in kW

Rispondi

di Claudio,

non sono pratico in materia ma ho lo stesso problema.Il collegamento è stato chiarissimo ma che tipo di condensatore devo usare?

Rispondi

di ,

Il collegamento U-X non ha senso poiché cortocircuita un avvolgimento. Il condensatore tra V ed Y è in parallelo al secondo avvolgimento il quale però non risulta alimentato. L'unico avvolgimento alimentato è il terzo: in conclusione il primo collegamento (rappresentato in figura) non può funzionare ma solo ronzare e, per come è descritto almeno, neanche il secondo, se "condensatori in parallelo a V e W significa collegati tra questi morsetti, per la stessa ragione di prima. Però tu dici che il motore parte, quindi non hai descritto bene il secondo collegamento.

I primi tre collegamenti vanno bene, ma la capacità è piccola. Per uno spunto accettabile dovrebbe essere almeno 100 micro. La potenza del motore trifase è riportata ed è 2,2 CV, quindi 1,6 kW. La potenza trifase si trova moltiplicando corrente per tensione per 1,73: quel qualcuno stavolta aveva ragione. Il motore in monofase ha coppia e potenza più che dimezzate, rispetto al trifase. C'è quindi il concreto rischio che possa non farcela a fare il lavoro richiesto. Il consiglio è di fare questo collegamento (oppure con il terminale del condensatore spostato su L)

Rispondi

di Alessandro65,

Egregio professore, anch'io ho un problema analogo.
Non sono un elettrotecnico, sono un comune cittadino con la sola licenza media e, dovendo risolvere un problema, ho cercato su vari siti internet sin quando ho trovato il suo.
Ho recentemente acquistato una casa con annesso magazzino ove il precedente proprietario svolgeva la sua attività di officina meccanica con attrezzature a 380V trifase e quindi con relativo allacciamento alla rete Enel, allacciamento che il venditore ha ovviamente fatto disinstallare e che a me non serve (utilizzo il magazzino per parcheggiare il furgone e depositare la merce - sono un commerciante ambulante di vestiario).
Alla rete a 380V il precedente proprietario aveva allacciato però anche una elettropompa con la quale tirava su acqua da un pozzo privato per irrigare il giardino.
Ora, volendo utilizzare tale pozzo, devo convertire il motore alla tensione 220V monofase.
Come già detto, ho la sola licenza media, per cui mi scuso se uso termini ed espressioni imprecise, quel poco che capisco di elettricità l'ho imparato (forse male) qua e là a pezzi e bocconi.
Ho smontato la pompa dal pozzetto anche per pulirla e dare un'ingrassata ai cuscinetti del motore, e sto quindi facendo delle prove di funzionamento "a vuoto" cioè il motore non deve fare alcuno sforzo (a regime oltre a tirare su l'acqua dovrebbe mandare in pressione il vaso di espansione, con accensione e spegimento del motore comandate dal pressostato).
Il motore ha i seguenti dati di targa: Motore Asincrono Trifase V220/380 A3.8/2.2 CV1 N2900 Hz50.
Ho provato a lasciare il collegamento a stella (morsetti Z-X-Y collegati fra loro) e ho collegato fase e neutro ai morsetti U e W e ho collegato in parallelo tre condensatori da 14, 16 e 20 mfarad (a suo tempo recuperati da vecchie lavatrici) ai morsetti V e W. Il motore così collegato gira in senso orario come richiesto dalla girante della pompa, ma lo spunto richiede parecchi secondi perchè il motore vada "a regime" (ricordo che sono prove "a vuoto").
Anche collegando i morsetti a Triangolo (Z-U, X-V, Y-W) lasciando alimentazione e condensatori collegati come prima, lo spunto richiede parecchi secondi.
Ho provato la soluzione da Lei suggerita (collegamento morsetti Z-U e X-Y) ma la solfa non cambia.
Allora ho provato nella mia ignoranza a fare degli esperimenti (lasciando il motore alimentato per pochi secondi onde evitare guai):
1) Ho provato ad effettuare il seguente collegamento: morsetti U-Z-X collegati fra loro e V-W collegati tra loro, condensatori collegati a W e Y e alimentazione ad U e W. (Quindi con avvolgimenti Z-V e X-W collegati in parallelo e avvolgimento U-Y in serie ai condensatori)
Il motore ha semplicemente ronzato ma non si è mosso.
2) Ho provato allora lasciare collegati U-Z-X e ho collegato tra loro Y-W con alimentazione a U e W e i soli condensatori da 14 e 16 collegati in parallelo a V e W. Lo spunto è stato molto veloce e il motore va subito apparentemente a regime (non ho strumenti per misurare i giri, mi baso sulla mia impressione "ad occhio) però risulta più rumoroso rispetto al funzionamento con collegamento classico a triangolo.
Anche in questo caso ci sono due avvolgimenti in parallelo (U-Y e X-W) e uno (Z-V) in serie ai condensatori.
Nella mia ignoranza non capisco perchè nell'esperimento 1 il motore non gira mentre nel 2 gira.
Le pongo pertanto alcune domande:
1) Quello che mi interessa è sapere se il collegamento 2, pur spuntando apparentemente bene, in un funzionamento prolungato può provocare la bruciatura del motore, e se una volta sotto sforzo il motore abbia coppia sufficiente per fare il suo lavoro o se sotto sforzo vada a rischio bruciatura.
2) Le chiedo anche quale sia la misura dei condensatori da utilizzare; dal grafico sul sito in corrispondenza della linea del voltaggio 220 e della potenza di circa 850Watt (poichè la targa non la riporta ho calcolato 220V x 3.8A - è giusto o devo ancora moltiplicare per 1,7 come mi ha detto qualcuno?) parrebbe essere 60 mfarad. E' corretto e questo garantirebbe un buono spunto con collegamento classico a triangolo? Per avere 60 mfarad, poichè il negozio di ricambi elettrodomestici presente in paese cui mi sono rivolto ha solo condensatori da 20 mfarad, è corretto collegarne 3 da 20 in parallelo?

3) Rispetto al funzionamento trifase, quale è la perdita di potenza/coppia (non so quale sia il termine più esatto) con collegamento a stella e con collegamento a triangolo?

3) Ha qualche altro consiglio da darmi? Le sarei molto grato.

Rispondi

di ,

Per curiosità, cos' è "un ripartitore di corrente che semplifica le cose"?
Una linea trifase � costituita da tre linee monofasi, quindi ti colleghi tra fase e neutro e sei a posto, se il sistema trifase � 400 V (i vecchi 380). Se invece non hai il neutro a disposizione e la tensione concatenata � 400 V devi usare un trasformatore 400/230 di potenza adeguata ad alimentare il carico monofase.

Rispondi

Inserisci un commento

Per inserire commenti è necessario iscriversi ad ElectroYou. Se sei già iscritto, effettua il login.