Perché non si trovano in commercio ricaricabili da 1,5 V ? E qual è il motivo per cui si è deciso di dare una differenza di potenziale pari a 1,2 anzichè 1,5 ? Ho chiesto informazioni a riguardo a varie persone, tecnici e rivenditori e mi è stato risposto che anche se si hanno 1,2 V, l'importante è avere svariati amper, di cui sono sempre fornite le ricaricabili.
Risponde admin
E' la reazione chimica che dà luogo alla tensione che è diversa nei due tipi di pile e non modificabile, fino ad una nuova invenzione almeno. L'elemento base di una pila alcalina fornisce una tensione nominale di 1,5 V, quello delle ricaricabili Ni-Cd 1,2 V. Si possono avere tensioni più alte ponendo in serie gli elementi, ma si hanno multipli dei due precedenti valori. Non c'è niente di male a provare ad usare le ricaricabili al posto delle alcaline, ma certi apparecchi non funzionano, e non c'entrano gli "ampere", che sono in realtà gli amperora, (1 Ah = 3600 coulomb), cioè la quantità di carica che la batteria può fornire. Gli amperora stabiliscono la durata, ma se un apparecchio richiede 1,5 V con una tolleranza inferiore al 10%, la tensione della ricaricabile è troppo bassa e non contano gli amperora. La tensione è l'energia che ha l'unità di carica, l'amperora è la quantità totale di carica che la batteria mette a disposizione. La quantità di carica è paragonabile alla massa di un una corpo di un certo materiale, la tensione al peso specifico di quel materiale. Modificando la massa del corpo non se ne cambia il peso specifico.