Domanda:
Egr.Prof., vorrei approfondire meglio, la questione della tensione di Boost da dare ad un M.A.T., pilotato da in inverter con la V/Hz. Ho guardato il Fitzgerald: niente! Situazione: sono convinto che a basse f, la reattanza dispersiva statorica è trascurablile (rispetto alla Rs, che rimane pressocchè invariata). Il problema è: perchè a basse f,il peso della c.d.t. sulla Rs è elevato rispetto alla Vs di alimentazione? Se a basse f,abbasso anche la Vs, si dovrebbe abbassare anche la Is (assorbita dal motore) e quindi dovrebbe abbassarsi la c.d.t. sulla Rs. L'unica cosa che mi viene da pensare, è che, al calare della Vs, è vero che cala la Is, ma quest'ultima, cala meno della Vs, così da aumentare il peso della Rs*Is rispetto alla Vs. Ammesso che sia così, perchè ciò avviene?Risponde admin
Il motore asincrono non è un'impedenza costante per cui si possa dire che abbassando la tensione si abbassa anche la corrente. La corrente assorbita è determinata non solo dalle resistenze e reattanze degli avvolgimenti, ma soprattutto dalla coppia resistente applicata all'albero, che è simulata dalla resistenza dipendente dallo scorrimento: R2*(1-s)/s. Il rapporto (1-s)/s diminuisce al crescere di s. La corrente assorbita può quindi addirittura aumentare diminuendo la tensione. La regolazione di velocità con rapporto costante U/f si propone di mantenere costante la corrente, pari ad esempio alla nominale, se il carico esercita una coppia resistente costante e pari alla coppia nominale. Questo è possibile perché il motore, diminuendo la frequenza, aumenta lo scorrimento cui corrisponde l'equilibrio della coppia motrice e di quella resistente. Però, proprio per il fatto che la corrente si mantiene costante, il rapporto tra la caduta ohmica sulla resistenza di statore e la reattanza di dispersione aumenta. Ai capi della resistenza dipendente dallo scorrimento che simula il carico meccanico e che determina la corrente assorbita, c'è meno tensione. Quindi lo scorrimento dovrebbe ulteriormente aumentare per avere la corrente necessaria per una coppia motrice che equilibri la resistente. Ma potrebbe essere inutile perché la coppia resistente del carico può essere nel frattempo superiore alla coppia massima che dipende dalla tensione. Nella figura 1 della lezione in questo link
le caratteristiche meccanica tracciate mantendo costante il rapporto U/f mostrano proprio la diminuzione della coppia massima che diventa sempre più sensibile mano a mano che la frequenza si abbassa. Occorre allora aumentare la tensione in modo che ai capi della resistenza di simulazione possa esserci una tensione adeguata a farle assorbire con lo scorrimento previsto, o, se vogliamo con lo stesso scarto di velocità, rispetto alla velocità di sincronismo, che si ha a tutte le altre frequenze.Replica del 17-7-2004
Grazie prof. per la risposta. Il tassello che mi mancava sta nella sua frase:" Questo è possibile perché il motore, diminuendo la frequenza, aumenta lo scorrimento cui corrisponde l'equilibrio della coppia motrice e di quella resistente". L'unica cosa, è che in nessun libro ho trovato alcun diagramma che evidenzi la caratteristica meccanica, al variare della sola f. Non riesco a capire, perchè, se varia la sola frequenza, lo scorrimento varia, a parità di coppia resistente? Vuol essere cos ì gentile da spiegarmi il perchè?
Risposta
Il "tassello" sfuggito è nell'ultima frase "[]lo stesso scarto di velocità, rispetto alla velocità di sincronismo[]" della precedente risposta. Che cos'è lo scorrimento infatti? Il rapporto tra la velocità relativa di rotore rispetto alla velocità di sincronismo e la velocità di sincronismo. Diminuendo la frequenza la caratteristica meccanica trasla parallelamente a se stessa, quindi a parità di coppia resistente, lo scarto di velocità rispetto al sincronismo non cambia. Il numeratore del rapporto che definisce il sincronismo è dunque costante, mentre il denominatore, cioè la velocità di sincronismo, diminuisce: lo scorrimento pertanto aumenta.

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