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Presa civile

Domanda:

Come si calcola la corrente di un cortocircuito che pu� esserci nella presa civile di un appartamento?

Risponde admin

Se si desidera una precisione estrema occorre conoscere le caratteristiche della rete che alimenta l�impianto, che spesso non sono note, specie per gli impianti civili di appartamenti. In pratica � per� sufficiente conoscere la sezione della fase, del neutro e la lunghezza totale dei fili.
Per il caso prospettato, ed in generale anche per linee pi� importanti alimentate direttamente in bassa tensione dall�ente distributore, sono sufficienti le seguenti formule.
Icc,trifase=U/RF
Icc,fase-fase=0,86*U /RF
Icc,fase-neutro=U/(RF+RN)

Dove U=0,8*U0 con U0 tensione nominale tra fase e neutro, RF resistenza del filo di fase, RN resistenza del filo neutro. Il coefficiente 0,8 � il modo convenzionale con cui si tiene conto dell�impedenza incognita della rete che alimenta la linea considerata. Si suppone cio� che il cortocircuito riduca la tensione all�inizio della linea del 20%. Come si vede non si considera la reattanza della linea. Se ne pu� tenere conto quando la sezione � importante, mediante coefficienti da applicare ai valori forniti dalle formule precedenti, decrescenti al crescere della sezione: 0,9 per 120 mm2; 0,75 per S=240 mm2
Nel caso della presa civile in questione, supponendo che la linea che l'alimentata abbia una sezione di 2,5 mm2 lunga ad esempio 40 m si calcolano la resistenza della fase e del neutro (che supponiamo uguale a quella di fase). Ipotizzando una resistivit� di 0,02 ohm*mm2/m per il rame, si ha:RF=RN=0,02*40/2,5=0,32 ohm. La corrente di cortocircuito � allora, ponendo U0=230V, Icc,fase-neutro=0,8*230/(0,32+0,32)=287 A
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