S I M I L I T U D I N E G E O M E T R I C A D E I T R A S F O R M A T O R I
Lo studio della similitudine geometrica e le conclusioni che da essa si possono trarre permettono di fissare i criteri di progettazione delle macchine elettriche. In questo caso viene trattata la similitudine geometrica fra trasformatori.
1. DIMENSIONI LINEARI, SUPERFICI, VOLUMI
Si considerino due trasformatori simili negli elementi geometrici, tali cioè che l'uno riproduca in scala "m" volte maggiore l'altro (m = rapporto fra le dimensioni lineari dei due trasformatori).
Tra gli elementi geometrici si hanno pertanto le seguenti relazioni:
- Dimensioni lineari
- Superfici
- Volumi
I due trasformatori, costruiti con materiali di uguali caratteristiche, abbiano inoltre le stesse "utilizzazioni" dei materiali attivi: siano cioè identiche l'induzione BM nel ferro del nucleo e la densità di corrente d nel rame degli avvolgimenti.
2. POTENZE, PESI, PERDITE
Partendo da queste premesse, per i due trasformatori si possono allora ricavare le relazioni riguardanti:
- Le potenze - I pesi - Le perdite
q Relazione tra le potenze
La potenza è proporzionale al prodotto della tensione per la corrente:
Ricordando che:
dove:
- Sfe = sezione del ferro - Scu = sezione del rame
si ha:
cioè la potenza è proporzionale al prodotto delle sezioni del ferro e del rame.
Le potenze dei due trasformatori valgono:
1)
2)
Pertanto:
cioè: Le potenze variano secondo la quarta potenza del rapporto fra le dimensioni lineari.
Esempio
Se m = 2 , si ha:
q Relazione fra i pesi
I pesi dei materiali attivi sono proporzionali ai volumi. Infatti indicando con gsp il peso specifico e con V il volume dei materiali attivi, si ha:
I pesi dei due trasformatori valgono:
1)
2)
pertanto:
cioè: I pesi variano secondo la terza potenza del rapporto fra le dimensioni lineari
Esempio
Se m = 2 , si ha:
q Relazione fra le perdite
Le perdite sono proporzionali ai pesi dei materiali attivi. Si ha infatti per le perdite nel ferro e nel rame:
Pertanto si può scrivere:
Le perdite nei due trasformatori valgono:
1)
2)
E quindi:
cioè: Le perdite variano secondo la terza potenza del rapporto fra le dimensioni lineari.
Esempio
Se m = 2 , si ha
3. PESI PER UNITA' DI POTENZA, RENDIMENTI, CORRENTI A VUOTO PERCENTUALI, SOVRATEMPERATURE
In base a quanto visto in precedenza si possono ricavare le relazioni fra alcuni parametri caratteristici dei trasformatori, e in particolare:
- Relazioni fra i pesi per unità di potenza (pesi specifici) - Relazioni fra i rendimenti - Relazioni fra le correnti a vuoto percentuali - Relazioni fra le sovratemperature
q Pesi per unità di potenza (pesi specifici)
Il peso per unità di potenza (peso specifico) è dato dal rapporto fra il peso del trasformatore e la sua potenza, cioè:
La conclusione che si trae dalla relazione precedente à che:
Siccome il peso G aumenta meno della potenza P, il peso per unità di potenza (Kg/KVA) diminuisce al crescere della potenza.
Infatti se il peso specifico del primo trasformatore vale:
per il secondo si ha:
Esempio
Per m = 2 , se per il primo trasformatore si ha, per esempio, g1 = 10 Kg/KVA, per il secondo si ottiene:
q Rendimenti
Il rendimento di un trasformatore vale:
Dalla relazione precedente si trae la conclusione che:
Siccome le perdite aumentano meno delle potenze, il rendimento aumenta al crescere della potenza.
Infatti se il rendimento del primo trasformatore vale:
per il secondo si ottiene:
Esempio
Supponendo che le perdite del primo trasformatore siano pari al 10 % della potenza nominale (W1 = 0,1 P1 , ossia W1/P1 = 0,1), si ha:
Per m = 2 , il rendimento del secondo trasformatore vale:
q Correnti a vuoto percentuali
La corrente a vuoto in un trasformatore vale:
dove il flusso FM nel nucleo, la riluttanza R del circuito magnetico, le spire N valgono rispettivamente:
Sostituendo si ottiene:
Tenendo presente che
Si vede intanto che la corrente a vuoto è proporzionale al volume del ferro.
Ricordando, poi, che il valore percentuale della corrente a vuoto vale:
e che:
si ottiene:
cioè:
Dalla relazione precedente si ricava che la corrente a vuoto percentuale è proporzionale al rapporto fra il volume del ferro e la potenza e quindi si può dire che:
Siccome i volumi aumentano meno delle potenze, la corrente a vuoto percentuale diminuisce all'aumentare della potenza.
Infatti se la corrente a vuoto percentuale del primo trasformatore vale:
per il secondo si ottiene:
Esempio
Per m = 2 , se per il primo trasformatore si ha Io%1 = 8%, per il secondo si ottiene:
q Sovratemperature
La sovratemperatura di un trasformatore può essere determinata con la relazione:
La relazione precedente evidenzia che:
Siccome le perdite aumentano più delle superfici, la sovratemperatura (a parità di coefficiente di trasmissione del calore) aumenta al crescere della potenza.
Infatti se la sovratemperatura del primo trasformatore è:
per il secondo si ha:
Esempio
Supponendo per il primo trasformatore una sovratemperatura Dq = 60 °C , per il secondo, per m = 2 , si ha:
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