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Norma CEI 64-8/8-1

Il CEI ha recentemente pubblicato (2016-08) la Norma CEI 64-8/8-1 che costituisce la parte 8^ ed integra le esistenti sette parti che costituivano la settima edizione (2012) della Norma CEI 64-8 relativa agli impianti elettrici utilizzatori a tensione ≤ (1 kV in corrente alternata ed 1,5 kV in corrente continua), unitamente alla var. V1 (2013-07) ed alla var. V2 (2015-08). Essa tratta l’efficienza energetica degli impianti elettrici e risulta la traduzione della Norma europea HD 60364-8-1 (2015-01).

E’ essenziale prendere atto del campo di applicazione che riguarda prescrizioni, misure e raccomandazioni supplementari per il progetto, installazione e la verifica di tutti gli impianti elettrici a bassa tensione, compresi la produzione locale e l’accumulo dell’energia per ottimizzare l’utilizzo efficiente globale dell’elettricità. Le prescrizioni e le raccomandazioni sono state introdotte “nel quadro di un approccio di gestione dell’efficienza energetica (EEE) per ottenere il miglior servizio permanente funzionalmente equivalente con il consumo di energia elettrica più basso e nelle condizioni di disponibilità di energia e di equilibrio economico più accettabili”.

Le prescrizioni e le raccomandazioni si applicano all’interno della Norma CEI 64-8, agli impianti nuovi ed alla modifica degli impianti esistenti. Non sono altresì obbligatorie quando non sia richiesta una valutazione del risparmio energetico mediante ottimizzazione nell’utilizzo dell’energia elettrica (ved. NOTA).

Da notare che la Norma in oggetto non tratta in modo specifico i sistemi di automazione degli edifici per i quali risulta opportuno consultare la Guida CEI 205-18.

Tra i termini e le definizioni riportati da evidenziare il concetto di zona (3.1.1) e maglia [(3.1.8) - gruppo di apparecchiature elettriche alimentate da uno o più circuiti dello i.e. , per una o più zone comprendenti uno o più servizi ai fini di EEE].

La gestione della energia elettrica viene definita inoltre tramite:

  1. sistema di monitoraggio e supervisione dell'impianto
  2. sistema di gestione dell'energia elettrica (EEMS)
  3. uso razionale dell'energia
  4. destione dell'energia elettrica ed efficienza
  5. distacco dei carichi

Nelle generalità è ben riportato che “le prescrizioni e le raccomandazioni della presente Parte non devono invalidare le prescrizioni incluse in altre Parti della Norma CEI 64-8. La sicurezza delle persone, dei beni e degli animali resta di primaria importanza” ed inoltre che “la gestione della EEE non deve ridurre la disponibilità di elettricità e/o i servizi o il funzionamento al di sotto del livello desiderato dall’utente” In ogni caso è l’utente che deve decidere se accettare un servizio al valore nominale, al valore ottimizzato oppure temporaneamente non usarlo del tutto. Inoltre deve poter eccezionalmente utilizzare il servizio secondo le sue necessità immediate.

Ai progettisti è particolarmente dedicato il paragrafo 6 che riporta le prescrizioni e raccomandazioni relative al progetto; cito in particolare:

  • determinazione del profilo di carico
  • posizione del trasformatore e del quadro di potenza (nello All. A è riportato il metodo del baricentro)
  • cabina MT/bt per quanto concerne il numero ottimale di cabine – il punto di lavoro del trasformatore – l’efficienza del trasformatore.
  • efficienza della produzione locale (per ridurre le perdite della rete di distribuzione)
  • efficienza dello accumulo locale
  • perdite nelle condutture quali caduta di tensione – sezione dei conduttori – correzione del fattore di potenza – riduzione degli effetti delle correnti armoniche

Il paragrafo 7 informa sulla determinazione delle zone, degli utilizzi e delle maglie; basilari in fase di progetto e riporta in dettaglio:

  • determinazione delle zone
  • utilizzi all’interno delle zone identificate [es. produzione acqua calda, HVAC (raffreddamento e riscaldamento), illuminazione, motori, apparecchi]
  • criteri multipli per la scelta ottimale delle maglie.

Per poter attuare in maniera organica e razionale quanto prescritto in questa parte 8^ è fondamentale dotarsi di un sistema di gestione EEE e dei carichi al fine di ottimizzare l’energia elettrica consumata, tenendo conto dei carichi, della produzione e dell’accumulo locali e delle esigenze dell’utente. Il paragrafo 8 propone un sistema c.s. basato su:

  • esigenze dell’utente
  • dati provenienti da carichi, sensori e previsioni
  • dati provenienti dalle alimentazioni
  • fornire informazioni utili all’utente
  • procedere alla gestione dei carichi attraverso le maglie mediante un sistema di gestione dell’energia (EEMS)
  • gestione di sorgenti di alimentazione multiple: rete, produzione ed accumulo di elettricità locali.

Per ottenere quanto proposto nello immediato futuro sarà opportuno far ricorso ad impianti elettrici così detti intelligenti e quindi progettare un idoneo Sistema di gestione dell’energia, meglio se automatizzato con opportuno software (proposto da molti importanti Costruttori) basato su:

  • le scelte dell’utente finale
  • il monitoraggio dell’energia
  • i dati provenienti dai carichi, dalla produzione e dall’accumulo locali di elettricità, dai sensori di energia e dalle previsioni

che deve comprendere:

  • la misura delle maglie
  • il comando
  • la qualità della potenza
  • i rapporti
  • gli allarmi (verifica funzionamento dei dispositivi)
  • la gestione delle tariffe (eventuali)
  • la sicurezza dei dati
  • la funzione di visualizzazione di informazione al pubblico

Il paragrafo 10 indica i parametri su cui intervenire per la realizzazione delle misure di efficienza che potranno essere attuate su:

  • apparecchi utilizzatori (Motori e comandi – Illuminazione – Riscaldamento, ventilazione e climatizzazione)
  • sistema di distribuzione (Trasformatore e reattori – Condutture – Correzione del fattore di potenza)
  • installazione dei sistemi di misura, monitoraggio e supervisione con n. 3 obiettivi principali:
  1. monitoraggio delle prestazioni ed analisi comparativa dei profili di consumo
  2. identificazione dell’uso di energia e variazioni del profilo di consumo
  3. studio della power quality:
  • energia
  • profilo di carico
  • caduta di tensione
  • fattore di potenza
  • armoniche
  • produzione rinnovabile e locale di energia.

Le misure dovranno essere analizzate indi dovranno essere intraprese azioni dirette oppure programmate.


Allegato B della 64-8/8-1 (informativo) Esempio di metodo di valutazione dell’efficienza energetica di un impianto elettrico

Settori di attività considerati dalla Norma (3.4):

  • Edifici residenziali (abitazioni)
  • Edifici commerciali (es. uffici, vendita, distribuzione, pubblici, banche, alberghi)
  • Edifici industriali (es. fabbriche, officine, centri di distribuzione)
  • Infrastruttura (es. aeroporti, strutture portuali, strutture per il trasporto)

B1 Parametri di efficienza energetica
Misure di efficienza EM

(3.1.13) Livello di adozione delle misure per migliorare l’efficienza energetica di un impianto elettrico.

N. 5 livelli di cui il livello 4 è considerato il più elevato. Ciascun livello comprende i precedenti.

  • EM0 corrisponde a 0 punti
  • EM1 corrisponde a 1 punto
  • EM2 corrisponde a 2 punti
  • EM3 corrisponde a 3 punti
  • EM4 corrisponde a 4 punti

(3.1.15) Fattore che influenza l’efficienza energetica di un impianto elettrico

  • Tab. B1 – determinazione del profilo di carico in kWh
  • Tab. B2 – posizione della cabina principale
  • Tab. B3 – analisi di ottimizzazione richiesta per i motori
  • Tab. B4 – analisi di ottimizzazione richiesta per l’illuminazione
  • Tab. B5 – analisi di ottimizzazione richiesta per HVAC
  • Tab. B6 – analisi di ottimizzazione richiesta per i trasformatori
  • Tab. B7 – analisi di ottimizzazione richiesta per il sistema di condutture
  • Tab. B8 – analisi di ottimizzazione richiesta per la correzione del fattore di potenza
  • Tab. B9 – prescrizione per la misura del fattore di potenza
  • Tab. B10 – prescrizione per la misura dell’energia elettrica (kWh) e della potenza (kW)
  • Tab. B11 – prescrizione per la misura della tensione (V) conforme a CEI EN 61557-12
  • Tab. B12 – prescrizione per la misura delle armoniche e delle interarmonche conforme a CEI EN 61557-12
  • Tab. B13 – prescrizione per la energia rinnovabile

B2 Livelli di prestazione di efficienza energetica EEPL

(3.1.14) Livello di miglioramento dell’efficienza energetica conseguito per mezzo di misure realizzate per migliorare l’efficienza energetica di un impianto elettrico.

N. 5 livelli di cui il livello 4 è considerato il più elevato. Ciascun livello comprende i precedenti.

  • EEPL0 corrisponde a 0 punti
  • EEPL1 corrisponde a 1 punto
  • EEPL2 corrisponde a 2 punti
  • EEPL3 corrisponde a 3 punti
  • EEPL4 corrisponde a 4 punti

Prescrizioni minime attuate:

  • Tab. B14 – prescrizione minima per la distribuzione del consumo annuale
  • Tab. B14 – prescrizione minima per la riduzione della potenza reattiva
  • Tab. B14 – prescrizione minima per l'efficienza del trasformatore

B3 Profili di impianti

La compilazione c.s. dei vari livelli (misure di efficienza EM e dei livelli di prestazione di efficienza energetica EEPL può essere usata come base dai:

  • proprietari degli edifici
  • gestori d’impresa
  • utilizzatori finali

per: migliorare l’efficienza energetica del loro impianto elettrico ma può anche essere utilizzato come base futura per l’etichettatura degli impianti elettrici degli edifici.

Per ciascun tipo di applicazione, è possibile stimare il livello per ciascuna raccomandazione proposta. Verranno quindi redatte le tabelle B17 e B18 rispettivamente:

  • Tab. B17 – Profilo di misure di efficienza energetica riportante EM totale (risultato punteggio somma tabelle da B1 a B13)
  • Tab. B18 – Profilo di prestazione di efficienza energetica riportante EEPL totale (risultato punteggio somma tabelle da B14 a B16)

N.B: le tabelle citate sono tutte riportate nella Norma

B.4 Classi di efficienza dell’impianto elettrico EIEC (3.1.12) combinazione di misure di efficienza (EM) e di livelli di prestazione di efficienza energetica (EEPL)

N. 5 classi di efficienza di cui la classe 4 è considerata la più elevata. Sono definite come un mix del minimo di misure di efficienza (EM) e del minimo di livello di prestazione di efficienza energetica (EEPL)

  • EIEC0: impianto ad efficienza molto bassa
  • EIEC1 impianto ad efficienza bassa
  • EIEC2 impianto ad efficienza di riferimento
  • EIEC3 impianto ad efficienza avanzata
  • EIEC4 impianto ad efficienza ottimizzata

La somma totale di punti ottenuti per tutte le misure di energia e per tutti i livelli di prestazione di efficienza energetica (Tab. B17 + Tab. B18) deve essere confrontata con il punteggio necessario per ciascuna classe di efficienza dell’impianto elettrico riportato nella Tab. B19.

Tab.19 - Classi di efficienza dell'impianto elettrico


< 20 < 16 EIEC0
< 28 < 26 EIEC1
< 36 < 36 EIEC2
< 44 < 48 EIEC3
< 50 < 58 EIEC4


(1) (2)

(1) = Totale per le abitazioni (2) = Totale eccetto le abitazioni

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Commenti e note

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di ,

Da EGE, vista l'esperienza della DE obbligatorie per le grandi aziende e gli energivori (D.Lgs. 104/2010), vista solamente né più e né meno che un'altra incombenza burocratica, anche in questo caso non diventi un mero esercizio stilistico per raggiungere sulla carta i numeri previsti dalle "classi".

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