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Gli effetti nocivi delle radiazioni dei cellulari

Questo argomento è diventato rapidamente uno tra i più discussi nel dibattito pubblico attuale. E come altro potrebbe essere? Tutti noi siamo sempre più, e sempre più costantemente, esposti alle radiazioni dei cellulari. Quando siamo in fila alla posta, quando facciamo la spesa, quando facciamo un viaggio con l'automobile, quando siamo semplicemente in casa davanti alla televisione; praticamente in ogni momento della giornata. Ed è da questa consapevolezza che nascono i dubbi. E come diceva Goethe: "Il dubbio cresce con la conoscenza."


Ogni giorno, tantissimi siti di divulgazione scientifica, testate giornalistiche, ma anche appassionati del settore, cercano informazioni, dati e persone competenti che possano fornire elementi utili se non provare a rispondere ad una domanda di informazione che sta diventando sempre più pressante. Una richiesta di conoscenza che parte dal basso, dagli utenti, per arrivare su, in alto, a tutti coloro che sono deputati a spiegarci cosa fa davvero male alla nostra salute e che cosa no. Sul blog Elettronica Open Source abbiamo avuto modo di trattare questo argomento in più occasioni.

Ne abbiamo dato notizia con grande attenzione quando è stato dato l'annuncio del fatto che il cellulare può far male alla salute. È stato molto utile ed illuminante leggere i diversi commenti perché ha permesso di raccogliere le più disparate opinioni in materia, come potete leggere voi stessi. Ci ha interessato molto anche la posizione, incredibilmente più critica, sebbene più datata, espressa da alcuni commenti a questo articolo.

A questo punto, è molto importante fare chiarezza e quindi è fondamentale il punto di vista espresso in un documento che è valso la laurea in Ingegneria Elettronica al nostro Piero. In questo documento sono diversi gli aspetti tecnici analizzati, sia per quanto riguarda il cellulare ed il suo funzionamento sia per quanto concerne il corpo umano ed alcuni dei suoi aspetti funzionali fondamentali come l'equilibrio termodinamico, ed alcune simulazioni si sono rivelate piuttosto utili nel caratterizzare alcuni degli effetti già noti, ovvero quelli termici, in funzione della frequenza e della quantità di energia proprie delle radiazioni.

Tra questi, e quelli che termici non sono, certamente si abbraccia l'intero spettro delle possibilità degli effetti ma questo non vuole assolutamente dire che la tematica sia risolta e che tutti i dubbi siano dissipati. Anzi! La ricerca scientifica ha davanti a sé una lunghissima strada da percorrere, che sembra sempre più ostacolata dalla necessità di trovare finanziatori e studiosi trasparenti e volenterosi, attenti e capaci, dediti ed appassionati. Gli effetti, cosiddetti, “non termici” rappresenteranno, ne siamo certi, gli esponenti più significativi dell'intero "panorama" delle possibilità che sarà necessario analizzare per giungere alla verità. Quella tesi di laurea si conclude con la considerazione che "La ricerca è vita!" e noi non possiamo fare altro che concordare con questa idea.

In attesa di questa verità che stranamente tarda ad arrivare (eppure sono ormai 40 anni che abbiamo il telefonino e +10 che si è diffuso massivamente) il suggerimento che posso dare è di utilizzare l'auricolare con il filo oppure il vivavoce ma soprattutto tenere il telefonino lontano dai nostri ragazzi. Se il nipotino vuol fare un saluto alla nonna è un conto, ma se la figlia adolescente si addormenta al telefono con il fidanzatino, tutte le sere, direi che è bene essere consapevoli che nel lungo periodo può correre dei rischi!

In un contesto di scetticismo e di mancanza di informazioni certe dalla comunità scientifica internazionale, avrei piacere ad un confronto su questo tema sia sotto il profilo tecnico che quello del buon senso.

Emanuele Bonanni

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Commenti e note

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No, ma hannop davvero inventato una cuffia contro le radiazioni? http://ieccstore.negoziofree.com/prodotti.asp?shop=1088&intProdID=26769 Mi hanno fregato l'idea.... haahahahahaha

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In merito all'auricolare, a mio avviso, è vero che potrebbe fare da antenna, ma da antenna principalmente ricevente. Credo che difficilmente faccia anche da trasmettitore a meno di errate progettazioni della circuiteria e di corti. L'energia pertanto che convoglierebbe nell'orecchio dovrebbe essere veramente limitata.

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Ammesso di voler considerare potenzialmente pericoloso il campo emesso dal cellulare, mi sorge un dubbio sull'auricolare: il suo uso potrebbe peggiorare le cose, in quanto il conduttore del medesimo potrebbe fare da antenna e guidare il campo direttamente dentro l'orecchio. A questo punto bisognerebbe utilizzare un auricolare a fibra ottica.

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@PietroBaima Concordo pienamente con la prima parte del tuo commento. Riguardo al buon senso invece, direi che è l'unica "arma" che abbiamo contro gli effetti noti (termici) ma soprattutto contro quelli ignoti (non termici). Tenere il telefonino lontano dal corpo (bastano pochi centimetri) o quanto meno lontano da genitali e testa ed utilizzare l'auricolare con il filo o il vivavoce mi sembra già un grande passo avanti in riferimento all'utilizzatore medio. @Demos81 Concordo in pieno! @Kaone Ogni telefonino emette in modo diverso in base alla potenza ed al posizionamento dell'antenna. Ogni telefonino infatti riporta il proprio valore di SAR @smrmra Infatti i casi peggiori si hanno in auto sia perchè il telefonino prende poco e quindi è al massimo, sia perche la scocca dell'auto fa da schermo e quindi le onde "rimbalzano". Un altro dato da tenere in considerazione è che il corpo umano è costituito maggiormente da acqua e la frequenza di risonanza dell'acqua è quasi uguale alla frequenza dei telefonini....

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Per analizzare l'intero campo delle radiazioni occorre come prima cosa considerare l'energia della radiazione stessa. La formula che lega l'energia alla frequenza è l'equazione di Planck (E=h*f). Sulla base di questa relazione si possono distinguere due categorie di radiazioni: quelle ionizzanti ossia quelle che hanno un'energia tale da riuscire a ionizzare un atomo (tra queste i raggi X) e quelle non ionizzanti. Il limite di frequenza tra i due tipi di radiazione è (se non ricordo male 3*10^15 Hz). E' ovvio e provato che le radiazioni ionizzanti sono dannose, ma cosa si può dire sulle radiazioni non ionizzanti? Le frequenze cellulari dell'ordine del Ghz (10^9 Hz) sono radiazioni non ionizzanti ma queste possono essere tanto più pericolose all'essere umano quanto più si verificano alcune particolari condizioni. Mi spiego meglio: un'antenna (per essere tale) sfrutta il meccanismo della risonanza e.m. per trasmettere e/o ricevere. Questo significa che un'antenna è tale quando la sua lunghezza è un multiplo di mezza lunghezza d'onda (ossia l=n*lambda/2 con lambda pari alla lunghezza d'onda). Quello che bisogna evitare sono quelle radiazioni che fanno sì che il corpo umano o sue parti (perché di dimensioni congrue) diventino antenne. Tanto per fare un esempio con una persona di altezza pari a 1,5m deve evitare la vicinanza di onde e.m. con lunghezza d'onda di 3m. Quali frequenze hanno lunghezza d'onda di 3m? La relazione che lega la lunghezza d'onda alla frequenza è c=lambda*f con c pari alla velocità della luce ossia 3*10^8 m/s quindi si evince che la frequenza con lunghezza d'onda di 3m è 10^8 Hz ossia 100Mhz (tanto per intenderci le frequenze delle radio FM). Sembrerebbe che quindi le radiazioni dei cellulari possano essere ben sopportate dal corpo umano. In realtà riprovate voi a fare i conti considerando come dimensione, non l'altezza dell'essere umano ma la larghezza del cranio. Ciò naturalmente non comporta che siano necessariamente dannose però un minimo di attenzione sicuramente lo meritano. Quindi se potete utilizzate l'auricolare, posizionate il cellulare quando non lo usate in zone lontane da organi vitali (il posto ideale è la tasca posteriore dei pantaloni) e nella scelta del cellulare oltre al costo e alla bellezza controllate anche quello che viene definito SAR (non sto a fare una trattazione sul SAR ma più è basso meglio è). Buone telefonate a tutti

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Ho potuto misurare personalmente i V/m emessi da un cellulare dentro una camera semianecoica ed effettivamente verso il microfono, e quindi verso la nostra testa, il valore è molto basso nell'intorno dei 2/3 V/m, invece dalla parte dell' antenna, quindi dove normalmente c'è la batteria, li va su... ma per forza se dobbiamo telefonare...

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No, è un puntale, serve a far deflettere le onde verso il basso, è tipo una messa a terra, anzi se vuoi puoi anche collegarla a terra, ma per la normativa di riferimento devi sentire qualcuno esperto, io non sono un tecnico :)

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ma ha una antenna in punta !!!! :)

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Ragazzi, fidatevi, prevenire è meglio che curare, usate il copricapo in alluminio come faccio io :) http://thumbs.dreamstime.com/thumblarge_573/1294961644w2RF7N.jpg

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A mio avviso non c'è nessun dubbio che faccia male l'uso "eccessivo" del cellulare, ma anche l'eccesso di alcool, caffè, il fumo o il semplice abuso di caffè o cioccolata (da infante, unicamente per spirito di sacrificio scientifico, ho verificato che superando il mezzo chilo di consumo giornaliero di cioccolato si può finire a passar la notte sulla tazza del cesso :-) ma ero giovane, avventuroso e dedito alla ricerca scientifica..). Anche le gomme da masticare con il loro contenuto di Fenilalanina possono avere conseguenze intestinali disastrose.. Ciò che dopo decenni sorprende è la mancanza di formazione/informazione riservata agli utenti; se sulle sigarette scrivono che il fumo uccide e addirittura sulle gomme da masticare scrivono che la fonte di fenilalanina può avere effetti lassativi non sarebbe coerente scrivere anche sui cellulari i potenziali rischi? NON chiedo di scrivere su ogni oggetto o cibo cosa può causare un eccesso di uso/consumo, ma almeno su tutti i prodotti (cellulari inclusi) che possono dar luogo a un danno indotto elevato anche a fonte di un bassa probbabilità di pericolo di evento nocivo. La verità è che difronte all'interesse economico (in questo caso delle compagnie telefoniche) i principi della sicurezza si piegano a proprio uso e consumo.

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Io ho un copricapo rifoderato di alluminio, lo avevo fatto per gioco dopo averlo visto in un telefilm, ma col tempo mi son reso conto che c'è poco da cazzeggiare... Per quanto riguarda l'AIRC ( a cui tutti gli anni devolvo il 5*1000 ) con tutto il rispetto, ad oggi non sanno nemmeno da che cosa sia provocato il cancro, quindi io preferisco fidarmi del mio istinto, è il mio istinto mi dice che non è normale che, negli ultimi tempi, pochissima gente muore di vecchiaia, la maggior parte muore di qualche malattia.

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Secondo me il discorso è: fa male la Nutella? Dipende da quanta ne mangio... Di fronte ad un radar, se un piccione passa di fronte quando arriva l'impulso, cade a terra. Però, risponderete, quelli sono effetti termici, che, nel caso di un cellulare non sembrano dare problemi (fosse per esempio, invece, un body scanner ad un aeroporto i problemi termici ci sono, ma tutti se ne disinteressano, soprattutto perchè si cerca di utilizzare bande ancora non molto normate, quindi in realtà la cosa non è poi così significativa). Per quanto riguarda gli effetti non termici, non si sa ancora. Il fatto è che, non avendo osservato problematiche evidenti, si tende a dire che i problemi non dovrebbero esserci. Questo però era vero anche per i raggi X, quando erano stati appena scoperti, perchè non si avevano prove evidenti della loro dannosità. Solo dopo gli esperimenti sui moscerini della frutta si capì che i raggi X sono mutagenici, così, oggi, il tecnico di radiologia si protegge dietro uno schermo. Applicare il buon senso ad una cosa che non si conosce, purtroppo, non ha senso, proprio perchè non esiste un buon senso per le cose ignote. Non utilizzare le radioonde non è una soluzione, perchè altrimenti non le conosceremo mai a fondo e ci perderemmo, magari, un qualcosa di utile (come, per esempio, sono le radiografie oggi, mediche e non). Così sono utili le cavie da laboratorio, sull'ara della scienza, ma l'importante è non farle diventare conscie della loro utilità!

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L'IARC ha classificato il rischio cellulare nella categoria 2B, dove c'e` anche il caffe' e il talco messo sul culetto dei bambini. E` cambiato qualcosa?

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