Scherzo dai, comprendo la questione e in effetti non avrei la certezza di una morte istantanea se non sovradimensionando il tutto. Ma non voglio rischiare che mi rimanga qualche topolino mezzo tramortito. Desisto giuro. Però il funzionamento del moltiplicatore vorrei conoscerlo.
Mi pare di aver capito che serva un circuitino oscillatore che generi un segnale sinusoidale da buttare in ingresso sul primario e sul secondario posizionare condensatori e diodi per moltiplicare la tensione. Mi pare di aver anche capito che all'aumentare del tensione tramite moltiplicazione (non dei pani e dei pesci), la corrente diminuisca.
Ora, le cose che non comprendo sono molte.
Ad esempio, che tipi di trasformatori vengono usati? Con che criterio vengono dimensionati i vari componenti? Per che utilizzi vengono usati questi moltiplicatori di tensione di solito? Ecc... insomma qualche info in più


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