Per rispondere alla tua ultima domanda dobbiamo ampliare un po' il discorso...
Sì, anche un alimentatore switching si aspetta in ingresso una tensione continua. Prendiamo il caso concreto 5 V a 2 A e confrontiamo le alternative.
Un semplice trasformatoreI trasformatori sono macchine elettriche con un rendimento molto elevato, diciamo 95 %
Supponiamo che il ponte di diodi sia ideale.
In queste condizioni, scengliendo un trasformatore adatto avremo in uscita 5 V con un'efficienza di 0.95.
Ottimo! Ma non abbiamo stabilizzazione, quindi la tensione varia al variare del carico e presenta del ripple.
Un trasformatore seguito da un LDOIl trasformatore ha, come prima un'efficienza di 0.95
Un buon LDO ha bisogno di almeno 0.6 V di caduta di tensione per regolare, piú un po' di riserva per compensare ripple e cambiamenti di carico. Prendiamo 3 V. A 2 A dissipiamo 6 W su un carico utile di 10 W. L'efficienza dell'LDO è 10/16 = 0.625, l'efficienza totale 0.6.
Un trasformatore seguito da un buck-converterIl buck-converter è il fratello del boost-converter che serve ad abbassare la tensione.
Possiamo usarlo al posto dell'LDO per la regolazione e sfruttarne l'elevata efficienza. Questa volta i dati non me li invento

Andiamo sul sito della TI e usiamo il tool che ti dicevo prima (WEBENCH). Come tensione massima metto 12 V (hai parlato di un trasformatore da 9 V), come tensione minima metto 9 V. Come tensione d'uscita metto 5 V e come corrente 2 A. Essendo un'applicazione classica troviamo miriadi di progetti. Restringo un po' la ricerca in base all'efficienza e vedo che il TPS53513 arriva al 98%. Usandolo avremmo quindi un'alimentazione stabilizzata con un'efficienza di 0.93.
Confronta 93 % con 60 %.
Capito perché si preferiscono gli switching?
Ora continuiamo con il delirio... cosa succede se lasciamo via il trasformatore?
Raddrizziamo direttamente la 230 V e abbassiamo la tensione con un buck-converter. Si può fare... ma non si fa per un semplice motivo: nel buck-converter non hai nessun tipo di separazione galvanica.
A risolvere elegantemente il problema c'è il flyback. In sostanza un buck in cui sostituiamo l'induttore con un trasformatore.
Ora ti ho sbattuto in faccia una marea di informazioni... vedi cosa riesci a digerire, leggiti un paio di data-sheets e application-notes... torna e chiedi

Il mio consiglio per il prossimo passo alla scoperta degli alimentatori switching è di costruirne uno.
Ma non usare un integrato che fa tutto lui. Prendi un 555, un mosfet, un induttanza e un diodo (che sia schottky!). Monta il tutto e gioca con frequenza e duty fino a quando non fa fumo
Due consigli: all'uscita usa un condensatore ceramico con una buona tenuta di tensione e mettici una resistenza come leggero carico. In entrata NON usare batterie o altra roba che può fornire ampere a volontà. Un'alimentatore limitato in corrente è la soluzione piú elegante.
Boiler