Max2433BO ha scritto:Il microfono deriva semplicemente dallo schema d'esempio fatto da
IsidoroKZ che io mi sono portato dietro, non è funzionale alla domanda...
... a me interessava solo sapere se una configurazione con un partitore collegato all'ingresso non invertente era effettivamente una soluzione per alimentare, con tensione singola, un "qualsiasi" operazionale.
Con il condensatore funziona, senza invece no perché il microfono (se elettrodinamico) è un cortocircuito per la continua e se scorre corrente continua nel microfono si sposta la tensione di uscita dell'operazionale verso l'alto di molto e satura, il condensatore si mette proprio per evitare questo.
Si può dire anche in un altro modo: se scorre una corrente continua nel microfono di valore molto più alto di quello della corrente alternata del segnale audio (come in questo caso), allora l'operazionale, che amplifica tutto quello che gli entra negli ingressi, amplifica anche quella componente continua ed essendo configurato come amplificatore invertente, satura verso l'alto.
Le due resistenze si mettono proprio per portare a lavorare l'ingresso non invertente ad una tensione lontana dal meno e dal più e se le resistenze sono uguali si porta proprio a mezza tensione che è la migliore condizione perché ha la massima possibilità di escursione da una parte e dall'altra.
In questo caso anche l'ingresso invertente si porta a mezza tensione grazie alla resistenza di controreazione e alla presenza del condensatore che non fa saturare l'operazionale.
Le due resistenze conviene sceglierle di valore doppio rispetto a quella di controreazione solo nei casi in cui si vuole la migliore condizione per quanto riguarda la stabilizzazione termica delle tensioni di polarizzazione ma questa è una precauzione da prendere solo in casi particolari, cioè quando serve amplificare debolissime tensioni continue, non è certo il caso degli amplificatori audio, c'è anche da dire che con molti dei nuovi operazionali non è più necessaria.