Cos'è ElectroYou | Login Iscriviti

ElectroYou - la comunità dei professionisti del mondo elettrico

Per cortesia un chiarimento sulla dissipazione

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

Moderatori: Foto Utentecarloc, Foto Utenteg.schgor, Foto UtenteBrunoValente, Foto UtenteIsidoroKZ

1
voti

[11] Re: Per cortesia un chiarimento sulla dissipazione

Messaggioda Foto Utentegill90 » 6 mag 2023, 17:40

Io credo che il tuo amico abbia ragione invece.
Se supponiamo di avere un MOSFET super figo, quindi ideale a tal punto da avere tensione di soglia nulla e guadagno di transconduttanza infinito: allora il circuito idealmente fa in modo di equalizzare la tensione V_x del partitore con quella di source V_s



Ovviamente questo succede solo nel mondo ideale, perché nella realtà il MOS non sarà assolutamente così performante per ogni punto di lavoro e il guadagno d'anello finito che ne deriva farà sì che le due tensioni differiscano un po'.

Tuttavia se teniamo per buona questa approssimazione otteniamo che la caduta su R_3 sarà V_{R3}=(V_{in}-V_{out})\frac{Z_2}{R_1+Z_2}, dove Z_2 è il parallelo tra R_2 e C.
Se sviluppi i conti, e sapendo che V_{R3}=R_3I (ossia che la corrente di ingresso passa tutta per il MOS, supponendo le resistenze in basso molto grandi), ottieni che

Z_{eq}=\frac{(V_{in}-V_{out})}{I}=R_3(1+\frac{R_1}{R_2})+sCR_1R_3

che è la formula dell'impedenza nel caso ideale.
In questa formula, come dice Foto UtenteEcoTan, puoi vedere che la resistenza equivalente è R_3(1+\frac{R_1}{R_2}), ossia non c'è solo R_3, ma anche un contributo aggiuntivo dovuto a R_3 stessa moltiplicata per il rapporto tra R_1 ed R_2, che evidentemente se lo becca il MOSFET visto che è l'unico componente che può sorbirsi questo surplus di potenza. Ovviamente possiamo giungere a questa conclusione perché sappiamo come funziona un MOS, ma a rigor di logica il bilanciamento di potenze con l'impedenza equivalente non ci dà informazioni su chi fa cosa: R_3 è facile estrapolarla dalla formula, ma l'altra parte con il rapporto R_1/R_2 è un po' meno immediata da attribuire ad un componente preciso.


Se vuoi vederla in un altro modo immaginatela così: visto che siamo ideali, la tensione su R_3 viene riportata dal nostro MOSFET figo esattamente identica su R_2. Ora qui avviene quello che succede per gli OPAMP con il corto circuito virtuale: se la tensione è fissata dalla retroazione e la corrente di gate è nulla, R_2 ed R_1 sono attraversate dalla stessa corrente, quindi la tensione sul drain del MOS è (1+\frac{R_1}{R_2}) quella di partenza, che ricorda molto quello che si ricava ad esempio per un amplificatore non invertente.

Quindi ora puoi vedere che l'aumento della tensione su R_3 induce anche un aumento della tensione di drain del MOS, e questo significa che non aumenta solo la dissipazione sulla resistenza stessa, ma anche quella sul MOSFET dal momento che il circuito in retroazione fa crescere linearmente la sua tensione di drain.
Avatar utente
Foto Utentegill90
4.146 3 7 12
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 1134
Iscritto il: 1 set 2011, 16:18

1
voti

[12] Re: Per cortesia un chiarimento sulla dissipazione

Messaggioda Foto UtenteEcoTan » 6 mag 2023, 18:11

Neanche Foto UtenteMarcoD ha torto perché lui ha ragionato a tensione costante, come se il carico fosse una specie di batteria.
PS Non è strano che nella formula di Leff, R2 non interviene?
Avatar utente
Foto UtenteEcoTan
7.720 4 12 13
Expert EY
Expert EY
 
Messaggi: 5426
Iscritto il: 29 gen 2014, 8:54

1
voti

[13] Re: Per cortesia un chiarimento sulla dissipazione

Messaggioda Foto Utentegill90 » 6 mag 2023, 18:52

EcoTan ha scritto:Neanche MarcoD ha torto perché lui ha ragionato a tensione costante, come se il carico fosse una specie di batteria.


Infatti è corretto, però per avere uguale tensione raddoppiando la resistenza dimezza la corrente. Quindi si dimezza anche la dissipazione sulla resistenza e, di conseguenza, anche quella sul MOSFET.
Se il MOSFET non variasse la sua resistenza equivalente drain-source al variare di R_3 ma la tenesse costante, allora la sua dissipazione dovrebbe essere un quarto, non un mezzo.
Avatar utente
Foto Utentegill90
4.146 3 7 12
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 1134
Iscritto il: 1 set 2011, 16:18

2
voti

[14] Re: Per cortesia un chiarimento sulla dissipazione

Messaggioda Foto Utentegill90 » 6 mag 2023, 19:46

EcoTan ha scritto:PS Non è strano che nella formula di Leff, R2 non interviene?


Io l'ho interpretata così: supponiamo di avere un circuito del tipo



E chiamiamo Z_2=R_2//X_C=\frac{R_2}{1+sCR_2}. Se lo vediamo come un partitore di impedenze, V_1 è l'ingresso e V_2 l'uscita, quindi la fdt ingresso->uscita sarà:

\frac{V_2}{V_1}=\frac{Z_2}{R_1+Z_2}=\frac{R_2}{R_1+R_2+sCR_1R_2}

Se ora invertiamo questa formula, otteniamo

\frac{V_1}{V_2}=1+\frac{R_1}{R_2}+sCR_1


Anche se è un po' strana a vedersi, intuitivamente equivale a supporre costante il terminale V_2 (tipo retroazione ideale) e calcolare così quello che ci troviamo al terminale V_1.
Questo ovviamente non significa che dobbiamo mettere un generatore al nodo V_2, anche perché così stravolgeremmo il circuito di partenza: stiamo solo ragionando all'inverso chiedendoci quale sia la V_1 se ci troviamo per magia con un potenziale V_2 fisso.

Ora, per ricavare la stessa formula ragionando all'inverso notiamo che fissare V_2 equivale a generare due correnti I_{R2}=\frac{V_2}{R_2} e I_{C}=V_2sC. La tensione V_1 sarà quindi

V_1=V_2+R_1(I_{R2}+I_C)=V_2(1+\frac{R_1}{R_2}+sCR_1)

Che è ovviamente la stessa calcolata prima, ma procedendo a ritroso.
Il punto è che fissando la tensione abbiamo generato due contributi di correnti non interagenti: I_{R2} e I_C si sommano sì sul nodo successivo, ma tra loro sono completamente indipendenti perché le sto forzando entrambe con la stessa tensione, per cui sono tenute a non disturbarsi a vicenda.

Nel circuito del giratore c'è una retroazione identica a questa, e se io fisso la tensione V_2 (che nel circuito del giratore corrisponde alla caduta su R_3) si ripresenta esattamente questo principio, e se ora pongo V_{2}=V_{R3}=R_3I, riottengo la classica formula del giratore

\frac{V}{I}=R_3(1+\frac{R_1}{R_2}+sCR_1)
Avatar utente
Foto Utentegill90
4.146 3 7 12
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 1134
Iscritto il: 1 set 2011, 16:18

0
voti

[15] Re: Per cortesia un chiarimento sulla dissipazione

Messaggioda Foto UtenteKagliostro » 6 mag 2023, 21:48

Grazie ad entrambi per le ulteriori spiegazioni, c'è un punto che non so se interpreto correttamente, provo a ragionarci sopra

Franco
Avatar utente
Foto UtenteKagliostro
6.401 4 5 7
Master
Master
 
Messaggi: 4832
Iscritto il: 19 set 2012, 11:32

1
voti

[16] Re: Per cortesia un chiarimento sulla dissipazione

Messaggioda Foto Utentegill90 » 6 mag 2023, 23:11

Kagliostro ha scritto:c'è un punto che non so se interpreto correttamente


Quale?
Avatar utente
Foto Utentegill90
4.146 3 7 12
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 1134
Iscritto il: 1 set 2011, 16:18

0
voti

[17] Re: Per cortesia un chiarimento sulla dissipazione

Messaggioda Foto UtenteKagliostro » 7 mag 2023, 0:56

Io vi ringrazio tutti per la pazienza ma state scappando ben oltre i miei limiti :oops:

Diciamo che mi ero fermato a

...... se per esempio si raddoppia la R3 da 33 a 67 ohm,
la corrente si dimezza e a pari differenza di tensione fra ingresso e uscita del circuito la potenza dissipata nel MOS si dimezza.


per la corrente si dimezza io ho inteso si parli della corrente che il MOSFET lascia passare prima di attivarsi come limitatore di corrente, quindi da saturato a lineare

a pari differenza di tensione fra ingresso e uscita del circuito la potenza dissipata nel MOS si dimezza

e qui mi sono ingarbugliato e sono sicuro di non aver capito bene

Se ho raddoppiato R3 come può essere che la differenza di tensione fra ingresso ed uscita si mantenga uguale ?
Potrebbe essere che la corrente che scorre nel circuito (assorbita dal carico che lo segue a valle) sia diminuita ?
A me pare che se la corrente si fosse mantenuta allo stesso livello precedente (i 100mA ipotizzati) al suo passaggio su una R3 dal valore raddoppiato la caduta di tensione sarebbe aumentata e non si sarebbe mantenuta identica la differenza di potenziale tra ingresso ed uscita del circuito
Ne dedurrei che la corrente che scorre sia diminuita e per questo la dissipazione sul MOSFET diminuisca
Ma questa cosa non mi è chiara


Nei post seguenti avete tentato di far entrare nel mio (poco capiente) cerebro nozioni basate su calcoli che purtroppo non sono supportate da nessuno studio specifico (che volete, a ragioneria certi calcoli non ti abituano a gestirli) e di questo vi ringrazio e mi scuso se non riesco a seguire

Ringrazio ancora

Franco
Avatar utente
Foto UtenteKagliostro
6.401 4 5 7
Master
Master
 
Messaggi: 4832
Iscritto il: 19 set 2012, 11:32

1
voti

[18] Re: Per cortesia un chiarimento sulla dissipazione

Messaggioda Foto UtenteEcoTan » 7 mag 2023, 3:09

gill90 ha scritto:riottengo la classica formula del giratore

Grazie. Mi ero un po' fissato sulla Leff. Nella costante di tempo finale Leff/Reff interviene anche R2, come è giusto.
Avatar utente
Foto UtenteEcoTan
7.720 4 12 13
Expert EY
Expert EY
 
Messaggi: 5426
Iscritto il: 29 gen 2014, 8:54

0
voti

[19] Re: Per cortesia un chiarimento sulla dissipazione

Messaggioda Foto UtenteMarcoD » 7 mag 2023, 7:40


Come già detto da EcoTan al post 3, ci sono differenti comportamenti che dipendono dal tipo di carico, anche se tutti
in condizioni stazionarie raggiungono per esempio
400 V a 0,25 A con Vi = 450 V.
Poi si può variare R3 e vedere come variano tensioni, correnti e dissipazioni nei vari casi.
Avatar utente
Foto UtenteMarcoD
12,2k 5 9 13
Master EY
Master EY
 
Messaggi: 6696
Iscritto il: 9 lug 2015, 16:58
Località: Torino

1
voti

[20] Re: Per cortesia un chiarimento sulla dissipazione

Messaggioda Foto UtenteEcoTan » 7 mag 2023, 7:58

Kagliostro ha scritto: attivarsi come limitatore di corrente, quindi da saturato a lineare

In questa frase c'è qualcosa che non va. Il Mosfet lavora in linearità anche quando non fa la limitazione di corrente. La saturazione del Mosfet è un'altra cosa, un inconveniente che limita le prestazioni dinamiche del circuito. D'altra parte anche le induttanze fisiche possono saturare, diciamo per corrente e non per tensione.
Avatar utente
Foto UtenteEcoTan
7.720 4 12 13
Expert EY
Expert EY
 
Messaggi: 5426
Iscritto il: 29 gen 2014, 8:54

PrecedenteProssimo

Torna a Elettronica generale

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 47 ospiti