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Scelta frequenza PWM.

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[31] Re: Scelta frequenza PWM.

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 6 mag 2017, 21:58

lucaking ha scritto:Nel tempo A il mosfet è in saturazione e quindi sul drain abbiamo 0 V, in B+C+D esso va in interdizione, ma...... #-o


In A il MOS conduce (Ton o T1), in B conduce il diodo (Toff o meglio T2), in C+D, e` un solo intervallo, non conducono ne' MOS ne' diodo, T3, oppure Tidle. Il ringing iniziale e` dovuto all'induttanza di armatura (forse) e capacita` parassite varie.
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[32] Re: Scelta frequenza PWM.

Messaggioda Foto UtentePietroBaima » 7 mag 2017, 11:36

IsidoroKZ ha scritto:Foto UtentePietroBaima: ad alta frequenza l'induttanza riduce il ripple di corrente, ma il valore medio rimane lo stesso.


Ecco, questo è interessante.

Io penso che, probabilmente errando, quando alzo la frequenza di commutazione, la potenza prelevabile dal carico (meccanico, in questo caso) debba diminuire perché il gruppo LC (o anche solo L) filtri, quindi rigetti indietro potenza del segnale.
Però io so che la tensione di uscita di un buck è pari a D*Vi, quindi non compare la frequenza di commutazione. Dove sbaglio?

Se passo in DCM il convertitore assume una resistenza equivalente e cambia il suo modo di funzionamento in modo radicale. Cosa rappresenta questo per la macchina elettrica?

Sempre che un motore pilotato in PWM sia assimilabile ad un convertitore step-down con un carico (che rappresenta la potenza erogata dal motore), cosa di cui non saprei valutare i limiti modellistici.

Grazie

Pietro
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[33] Re: Scelta frequenza PWM.

Messaggioda Foto UtenteEcoTan » 7 mag 2017, 17:01

PietroBaima ha scritto:un carico (che rappresenta la potenza erogata dal motore), cosa di cui non saprei valutare i limiti modellistici.

Il classico motorino a magneti permanenti possiamo considerarlo in primissima approssimazione come un generatore di f.e.m. continua proporzionale alla velocità di rotazione, in serie con la resistenza e la induttanza quest'ultima intesa come induttanza di sola dispersione fra statore e rotore (quindi in qualche modo "esterna").
Quindi la potenza meccanica erogata è quella elettrica negativa del detto generatore, l'induttanza può livellarla ma non tagliarla.
Credo che poi ci siano da considerare fenomeni di reazione sul campo prodotto dai magneti, legati all'induttanza mutua e non di dispersione.
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[34] Re: Scelta frequenza PWM.

Messaggioda Foto UtenteSandroCalligaro » 7 mag 2017, 17:50

Come diceva Foto UtenteEcoTan, la conversione elettro-meccanica è rappresentata da un generatore di tensione proporzionale alla velocità.

Foto UtentePietroBaima, il ragionamento in frequenza è più che lecito, ma il contenuto della tensione PWM interessante per il motore è quello in continua (o comunque bassa frequenza), che non dipende dalla frequenza di commutazione.

L'approccio più comune (ed anche più comodo, il più delle volte) è quello di usare la media nel periodo di commutazione.
In DCM la tensione media applicata al motore (R-L-E) non è più pari a \delta \cdot V_{DC} (\delta è il duty-cycle), perché per una parte del tempo di OFF anche il diodo si spegne, e quindi in quella condizione la tensione ai capi del motore non è nulla, ma pari a -E.
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[35] Re: Scelta frequenza PWM.

Messaggioda Foto UtenteMarcoD » 7 mag 2017, 18:00

In DCM la tensione media applicata al motore (R-L-E) non è più pari a \delta \cdot V_{DC} (\delta è il duty-cycle), perché per una parte del tempo di OFF anche il diodo si spegne, e quindi in quella condizione la tensione ai capi del motore non è nulla, ma pari a -E.

perché: " -E " ??, non è " E " ? Un motore trascinato in rotazione con i morsetti aperti si comporta come una dinamo con E = Ke* w . ( w velocità rotazione in rad/s). O_/
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[36] Re: Scelta frequenza PWM.

Messaggioda Foto UtenteSandroCalligaro » 7 mag 2017, 18:01

Sì, hai ragione, scusate.
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[37] Re: Scelta frequenza PWM.

Messaggioda Foto Utentelucaking » 8 mag 2017, 8:16

Grazie a tutti per le risposte e l' approfondimento che (anche se non capisco proprio tutto... :( ) mi apre dei mondi e mi interessa molto. :ok:

In prima approssimazione penso di aver capito da cosa deriva quel valore di tensione nel periodo di tempo C+D.
Direi che è dovuto a ciò che Foto UtenteEcoTan tentava di spegarmi e cioè che sono il motore con la sua inerzia (funzionando da generatore) a generarlo, questo giustifichirebbe il fatto che fenandolo questo periodo si riduce fino a quasi scomparire.

Vi prego non smentitemi se no mi do al decupage... :mrgreen:
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[38] Re: Scelta frequenza PWM.

Messaggioda Foto UtenteEcoTan » 8 mag 2017, 8:32

lucaking ha scritto:fenandolo questo periodo si riduce fino a quasi scomparire

Frenandolo questo periodo C+D si riduce perché sotto sforzo la corrente aumenta quindi la fase di recupero B che mantiene il diodo in conduzione si estingue più tardi, mentre la velocità diminuisce quindi la tensione D nell'oscillogramma oltre a durare meno si alza. Cinque punti anti-decoupage.
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