EcoTan ha scritto:Ancora grazie, solo insisto che il mio carica funziona e forse proprio il fatto che il "buco" viene contrastato solo dalla regolazione e non dalla capacità di filtro potrebbe contribuire a tenere alto il PF.
Che funzioni ti credo, solo che bisogna capire "come" funziona in termini di andamento di corrente e tensione in ingresso/uscita. Credo anche io che la batteria si carichi, ma secondo me se misuri la corrente vedrai dei rimbalzi in cui sale/scende a seconda del valore puntuale della tensione di rete.
Per quanto riguarda la compensazione della regolazione, ho paura che non sia così: un flyback è come un buck-boost, si carica di energia con

e la cede all'uscita scaricandosi con

(a meno del rapporto spire del trasformatore). Segue che il tempo di scarica sarà fisso (

è una batteria, quindi praticamente costante), mentre il tempo di carica

dipende da che tensione c'è al momento: nei picchi sarà minimo perché si carica presto, mentre nei buchi di tensione sarà massimo perché ha bisogno di più tempo per caricare l'induttanza magnetizzante. Il duty cycle del tuo switch avrà quindi un andamento inverso rispetto alla tua tensione di rete: quando

è massima, D sarà piccolo; quando

è minima, D sarà alto. Visto che D determina anche la corrente media che assorbi dalla rete, significa che mediamente assorbirai di più quando la tensione sarà bassa, e di meno quando la tensione sarà al picco.
Hai quindi la tensione che fa la sua sinusoide, mentre la corrente che mediamente farà qualcosa che è un po' l'inverso di una sinusoide:
Capisci bene che questa forma d'onda di corrente non è per niente in fase con la tensione, quindi anche qui il PF che ti ritrovi è basso.
L'unico modo per alzare il PF con sorgenti sinusoidali è forzare la corrente ad essere quanto più in fase con la tensione (quello che fa il PFC), non è che metterci uno switching regolato ti risolve la cosa.
EcoTan ha scritto:Ma se volessi misurarlo?
Ti servirebbe un power meter. In teoria dovrebbe bastare anche una di quelle prese che abbia anche la misura della potenza apparente (non ne ho mai usate e non so quanto siano affidabili), credo che in fin dei conti basti campionare con un ADC il segnale di corrente e quello di tensione, poi dai dati grezzi fai tutto quello che ti serve in post. Ormai si trovano micro che hanno tutto quello che serve a basso prezzo, basta un ADC a frequenza sufficientemente alta ed eventualmente moltiplicatore floating point per il calcolo real time.