
COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE
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Ok, perfetto. 

Disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo [attribuita a Voltaire]
La gentilezza dovrebbe diventare lo stile naturale della vita, non l'eccezione [Siddhārtha Gautama]
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Max2433BO
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Rieccomi. Dopo l’aiuto ricevuto dagli amici del Forum sono riuscito a costruire una piccola libreria contenente i modelli di alcuni componenti e simboli utili allo schema. Niente di speciale ma per me è stata un’esperienza interessante.
Ora chiedo scusa ma non posso esimermi dal pubblicare l’ultima versione dello schema elettrico complessivo. Non contiene variazioni circuitali significative ma mette in evidenza mediante il colore blu la parte di circuito che riguarda esclusivamente i componenti collocati sulla PCB del commutatore/duplicatore automatico.
Se il Gatto Del Monte non troverà altri errori, quello che segue sarà lo schema definitivo.
Ora chiedo scusa ma non posso esimermi dal pubblicare l’ultima versione dello schema elettrico complessivo. Non contiene variazioni circuitali significative ma mette in evidenza mediante il colore blu la parte di circuito che riguarda esclusivamente i componenti collocati sulla PCB del commutatore/duplicatore automatico.
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gianniniivo
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In effetti così si può capire come e dove lavora la modifica per il duplicatore di tensione, complimenti Ivo per aver raggiunto il tuo obiettivo ed anche in breve tempo.
A me questo alimentatore piace sempre di più ogni volta che lo vedo!
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Alex
https://www.facebook.com/Elettronicaeelettrotecnica
<< vedi di pigliare arditamente in mano, il dizionario che ti suona in bocca,
se non altro è schietto e paesano.
(Giuseppe Giusti) <<
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Grazie Alex, spero di non aver commesso errori nello schema. Con le modifiche può capitare.
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gianniniivo
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Pubblico nuovamente lo schema di cui al punto [332] in quanto risulta graficamente compromesso e non è perfettamente leggibile.
Quella che segue, invece, è la PCB del dispositivo di commutazione e duplicazione, seguita dalla rappresentazione in 3D della stessa. La PCB è stata ricavata su una superficie di 100 x 100mm. e a parità di costo si ricavano due esemplari dello stesso circuito che sarà possibile separare grazie alla perforazione. Le connessioni non sono visibili in formato 3D perché non ho ancora deciso se mettere i morsetti o saldare i collegamenti; l’intenzione è di rispettare le misure dei morsetti e decidere in sede di cablaggio se utilizzarli o saldare i cavetti. Seguiranno i file Gerber.
Mi scuso per gli inconvenienti da sperimentazione e per l’impossibilità di apportare correzioni personalmente…
Quella che segue, invece, è la PCB del dispositivo di commutazione e duplicazione, seguita dalla rappresentazione in 3D della stessa. La PCB è stata ricavata su una superficie di 100 x 100mm. e a parità di costo si ricavano due esemplari dello stesso circuito che sarà possibile separare grazie alla perforazione. Le connessioni non sono visibili in formato 3D perché non ho ancora deciso se mettere i morsetti o saldare i collegamenti; l’intenzione è di rispettare le misure dei morsetti e decidere in sede di cablaggio se utilizzarli o saldare i cavetti. Seguiranno i file Gerber.
Mi scuso per gli inconvenienti da sperimentazione e per l’impossibilità di apportare correzioni personalmente…
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gianniniivo
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Ciao Ivo,
si lo schema ora è un po' più pulito, non ci sono linee che passano sopra le scritte.
Non so se è già stato detto che questo duplicatore di tensione,, ha la possibilità di essere ap'plicato ad altri alimentatori, e renderli così più capaci. Ed avendoci già il circuito stampato, diventa un gioco sicuro .
Voglio fare presente a chi per la prima volta vede lo schema e rimane colpito da quella cascata di transitor finali, di non preoccuparsi perché si può mettere il numero di transistor in base alla corrente che si vuole avere in uscita e di conseguenza alla potenza del trasformatore, avendo così un alimentatore con un transistor e 5 A di uscita ( od anche 3 A ) ed una tensione che varia da 0 a 100 V, cosa che non si trova in giro, usando un trasformatore da 150 ÷ 200 VA.
si lo schema ora è un po' più pulito, non ci sono linee che passano sopra le scritte.
Non so se è già stato detto che questo duplicatore di tensione,, ha la possibilità di essere ap'plicato ad altri alimentatori, e renderli così più capaci. Ed avendoci già il circuito stampato, diventa un gioco sicuro .
Voglio fare presente a chi per la prima volta vede lo schema e rimane colpito da quella cascata di transitor finali, di non preoccuparsi perché si può mettere il numero di transistor in base alla corrente che si vuole avere in uscita e di conseguenza alla potenza del trasformatore, avendo così un alimentatore con un transistor e 5 A di uscita ( od anche 3 A ) ed una tensione che varia da 0 a 100 V, cosa che non si trova in giro, usando un trasformatore da 150 ÷ 200 VA.
Alex
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Ciao Alex, scusa se rispondo adesso ma non ero di fronte al PC. Si, in effetti lo schema così va meglio ed è tutto più leggibile.
Quanto alla versatilità dell’alimentatore forse qualcosa è già stato detto, comunque confermo.
Volendo una tensione alta e una corrente minore, il costo e l’ingombro si riducono vistosamente. Basti pensare alle dimensioni del trasformatore, al numero di finali, il dissipatore, i condensatori di filtro, i diodi rettificatori, il contenitore; il resto è tutto materiale comune. Il funzionamento sarebbe identico e le PCB sarebbero le stesse.
Sto pensando di realizzare un esemplare con duplicatore che possa funzionare con transistori di potenza 2N3055 dal costo oramai modesto e che magari qualcuno potrebbe avere nel cassetto. Ovviamente dovrò rivedere un po’ di componentistica anche per quanto attiene la regolazione in tensione perché i 2N3055 non reggono più di 60V. ma si potrebbe realizzare un alimentatore che lavora da 0 a 25V. duplicando automaticamente da 24 a 50V, potrebbe essere interessante.
Ritengo opportuno dover aprire un nuovo thread perché se dovessi continuare su questa stessa discussione sarebbe impossibile da seguire. Vedremo più avanti. Per il momento c’è questo e soprattutto funziona, nonostante l'impegno profuso per il “PARTO”!
Quanto alla versatilità dell’alimentatore forse qualcosa è già stato detto, comunque confermo.
Volendo una tensione alta e una corrente minore, il costo e l’ingombro si riducono vistosamente. Basti pensare alle dimensioni del trasformatore, al numero di finali, il dissipatore, i condensatori di filtro, i diodi rettificatori, il contenitore; il resto è tutto materiale comune. Il funzionamento sarebbe identico e le PCB sarebbero le stesse.
Sto pensando di realizzare un esemplare con duplicatore che possa funzionare con transistori di potenza 2N3055 dal costo oramai modesto e che magari qualcuno potrebbe avere nel cassetto. Ovviamente dovrò rivedere un po’ di componentistica anche per quanto attiene la regolazione in tensione perché i 2N3055 non reggono più di 60V. ma si potrebbe realizzare un alimentatore che lavora da 0 a 25V. duplicando automaticamente da 24 a 50V, potrebbe essere interessante.
Ritengo opportuno dover aprire un nuovo thread perché se dovessi continuare su questa stessa discussione sarebbe impossibile da seguire. Vedremo più avanti. Per il momento c’è questo e soprattutto funziona, nonostante l'impegno profuso per il “PARTO”!
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gianniniivo
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Attenzione coi 2N3055 il cui costo è ormai modesto anche perché sono quasi tutti tarocchi 
"Non farei mai parte di un club che accettasse la mia iscrizione" (G. Marx)
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claudiocedrone
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Mi pareva che fosse già stato detto qualcosa, ma ho deciso che dirlo una volta in più non facesse male.
E' così lo sai i " parti " sono lunghi e dolorosi, altrimenti sarebbe un " party ", ma allora non si sa come finisce
Ah vedo ora la risposta di @Claudiocedrone, ha ragione !! I 2N3055 se andiamo a scegliere un fornitore affidabile, costano 6 € ed anche più.
E' così lo sai i " parti " sono lunghi e dolorosi, altrimenti sarebbe un " party ", ma allora non si sa come finisce
Ah vedo ora la risposta di @Claudiocedrone, ha ragione !! I 2N3055 se andiamo a scegliere un fornitore affidabile, costano 6 € ed anche più.
Alex
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Mah, ne ho acquistati una decina recentemente e sembrano normali. Ho costruito un piccolo alimentatore fisso da 3 Ampere con un solo finale e funziona egregiamente. Purtroppo quel rischio c'è un po' con tutti i componenti se li si acquista dalla Cina. Forse a me è andata bene. 
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gianniniivo
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