E se invece utilizzassi 4 di questi ?
http://www.ti.com/product/TMP275
Esci in digitale e vivi più tranquillo, inoltre costano pochissimo.
Misura temperatura remota con PT1000 e MCP3008
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dimaios ha scritto:E se invece utilizzassi 4 di questi ?
http://www.ti.com/product/TMP275
Esci in digitale e vivi più tranquillo, inoltre costano pochissimo.
Si ma è possibile collegarli tramite I2C al micro con un cavo di 25 m?
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Basta abbinarlo ad uno di questi e vai molto lontano.
Ti conviene fare un circuito per sensore ovvero una architettura distribuita e trasmettere il tutto in digitale.
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dimaios
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dimaios ha scritto:Basta abbinarlo ad uno di questi e vai molto lontano.
Ti conviene fare un circuito per sensore ovvero una architettura distribuita e trasmettere il tutto in digitale.
Bei componenti, sai se esistono anche per connessioni SPI?
Però per questo progetto vorrei continuare ad usare mcp3008 senza dover modificare tutto.
Grazie Caio Ivo
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Esistono anche in SPI ma te li sconsiglio per quelle distanze. Meglio I2C.
Comunque una MCU da 2 EURO risolve tutto e potresti uscire direttamente in RS485e vai dove vuoi.
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spivo ha scritto:Ma come vedi limita il campo di misurazione da 2 a 40 °C troppo poco per me.
Al posto di quel metodo puoi usare una trasmissione 4mA-20mA, richiede due fili, insensibile ai disturbi... Sul datasheet c'e` un esempio da 0°C a 100°C ma si puo` modificare facilmente per l'intervallo che vuoi ottenere, avevo fatto un circuito del genere qualche tempo fa per un utente di EY e funzionava.
Sempre sul datasheet fa vedere che puoi usare anche un cavetto schermato e non ci sono limitazioni di temperatura.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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La limitazione a +40 C° per lo LM35 si riferisce alla connessione a due fili del sensore:
L'uscita del sensore è chiusa localmente su GND con 200 ohm: a 40 V l'uscita è 0,4 V, la corrente è: 0,4/200 = 2 mA. Se si salisse a 100 C° la corrente salirebbe a 5 mA e il sensore LM35 si autoriscalderebbe troppo.
Se si usa una connessione a tre fili: +alimentazione ( da 4 a 20 V), GND, Vuscita sensore,
l'uscita è in tensione e può salire a 1,5 V corrispondente a 150 C°.
Si deve arrivare al sensore con tre fili invece che due. Però, se i vari sensori sono vicini fra loro si può usare una una connessione sola per il +alimentazione che poi si ramifica in vicinanza di ogni sensore.
Condivido che i sensori con uscita digitale come quelli suggeriti sono moderni e vantaggiosi.

L'uscita del sensore è chiusa localmente su GND con 200 ohm: a 40 V l'uscita è 0,4 V, la corrente è: 0,4/200 = 2 mA. Se si salisse a 100 C° la corrente salirebbe a 5 mA e il sensore LM35 si autoriscalderebbe troppo.
Se si usa una connessione a tre fili: +alimentazione ( da 4 a 20 V), GND, Vuscita sensore,
l'uscita è in tensione e può salire a 1,5 V corrispondente a 150 C°.
Si deve arrivare al sensore con tre fili invece che due. Però, se i vari sensori sono vicini fra loro si può usare una una connessione sola per il +alimentazione che poi si ramifica in vicinanza di ogni sensore.
Condivido che i sensori con uscita digitale come quelli suggeriti sono moderni e vantaggiosi.

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dimaios ha scritto:Comunque una MCU da 2 EURO risolve tutto e potresti uscire direttamente in RS485e vai dove vuoi.
L'avevo proposto al messaggio [20], ma non sembra interessare. Io non obbligherò nessuno a fare la scelta giusta...
Boiler
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Bene allora giochiamo duro!
Con questo ti interfacci al sensore I2C o SPI e trasmetti Wi-Fi il dato. Se ci aggiungi una batteria non devi neanche tirare i cavi per l'alimentazione.
Se poi vuoi collegarci un LM35 o qualsiasi altro sensore puoi comunque farlo.
Siccome deve trasferire il dato una volta ogni 5 minuti ( non penso che abbia senso monitorare più velocemente ) basta metterlo in stand-by ed ha un consumo veramente ridicolo per cui le pile ti durano tantissimo.
Quanto costerà il tutto ? Probabilmente meno di quanto spenderesti solo per acquistare i cavi e tirarli in giro per lo stabile.
Con questo ti interfacci al sensore I2C o SPI e trasmetti Wi-Fi il dato. Se ci aggiungi una batteria non devi neanche tirare i cavi per l'alimentazione.
Se poi vuoi collegarci un LM35 o qualsiasi altro sensore puoi comunque farlo.
Siccome deve trasferire il dato una volta ogni 5 minuti ( non penso che abbia senso monitorare più velocemente ) basta metterlo in stand-by ed ha un consumo veramente ridicolo per cui le pile ti durano tantissimo.
Quanto costerà il tutto ? Probabilmente meno di quanto spenderesti solo per acquistare i cavi e tirarli in giro per lo stabile.
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dimaios
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mi aggancio a quanto indicato da
dimaios, con il quale sono perfettamente d'accordo
infatti era quello che intendevo proporti, visto che l'ho fatto io qualche mese fa, con una spesa di componenti diciamo 15€, (componenti comprati in cina)....
ho letto le temperature della stufa a legna, con riscaldamento termosifoni, (home made), leggo temperatura di uscita acqua calda ed anche temperatura ingresso acqua fredda, rimanendo possibile collegare fino ad 8 sensori sullo stesso bus, tramite un micro in loco, ho inviato il segnale ad un trasmettitore 433MHz, leggendo poi il segnale dal ricevitore (tutti e due arrivati a casa con 2.5€), ho pilotato display grafico 128x64 ......
questi sensori non arrivano a temperature molto elevate, ma per acqua calda sono sufficienti.
riesco a ricevere da 2 piani sopra la stufa, al secondo piano, e posso arrivare anche dal lato opposto della casa che arriva ancora il segnale, con antenna un paio di fili di 25cm.
per quanto mi riguarda ti consiglio di seguire questa strada, eviti di infilare fili entro i tubi di casa, unico problema è realizzare un buon collegamento termico tra sensori e la parte da leggere, ho usato piastrini di rame isolati da foglio mica.
saluti.
infatti era quello che intendevo proporti, visto che l'ho fatto io qualche mese fa, con una spesa di componenti diciamo 15€, (componenti comprati in cina)....
ho letto le temperature della stufa a legna, con riscaldamento termosifoni, (home made), leggo temperatura di uscita acqua calda ed anche temperatura ingresso acqua fredda, rimanendo possibile collegare fino ad 8 sensori sullo stesso bus, tramite un micro in loco, ho inviato il segnale ad un trasmettitore 433MHz, leggendo poi il segnale dal ricevitore (tutti e due arrivati a casa con 2.5€), ho pilotato display grafico 128x64 ......
questi sensori non arrivano a temperature molto elevate, ma per acqua calda sono sufficienti.
riesco a ricevere da 2 piani sopra la stufa, al secondo piano, e posso arrivare anche dal lato opposto della casa che arriva ancora il segnale, con antenna un paio di fili di 25cm.
per quanto mi riguarda ti consiglio di seguire questa strada, eviti di infilare fili entro i tubi di casa, unico problema è realizzare un buon collegamento termico tra sensori e la parte da leggere, ho usato piastrini di rame isolati da foglio mica.
saluti.
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