Se la memoria non mi inganna, avevamo fatto qualcosa di semplice in un progetto per [user]gohan[/user].
Provo a guardare, senza impegno, perché non mi ricordo più...
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Grazie mille, se ti serve una mano chiedi pure 

C. America: Sei grosso con l'armatura; senza quella cosa sei?
Tony Stark: Un genio, miliardario playboy filantropo
Sfodera un autocompiacimento da manuale... Concordo
Se i miei calcoli non sono errati, e non lo sono mai, 3 Giga Joule al secondo
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Si, il messaggio era questo e se si faceva riferimento al circuito di protezione che avevo implementato, in sintesi è questo:
D4 è un 1N4148 e quello di protezione per il transistore è un 1N4007. Q2 un BC337.
Da tenere a mente il ritardo di riattivazione.
D4 è un 1N4148 e quello di protezione per il transistore è un 1N4007. Q2 un BC337.
Da tenere a mente il ritardo di riattivazione.
Ultima modifica di
simo85 il 26 set 2011, 22:20, modificato 2 volte in totale.
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Domanda da completo ignorante quale sono...
Perché scomodare operazionali transistor e compagnia per il lavoro che potrebbe fare un qualcosa di simile ad un magnetotermico?
La mia è più curiosità che messa in discussione
Perché scomodare operazionali transistor e compagnia per il lavoro che potrebbe fare un qualcosa di simile ad un magnetotermico?
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Già, qui il ripristino è automatico con ritardo...
Io volevo metterci assieme questo latch a BJT, che sembrava funzionare.
Basterebbe quindi solo l'op.amp di sinistra ed il latch che eccita il relè. Andrebbe usato il contatto n.c., Con un pulsante di reset, oppure togliendo tensione all'alimentatore.
Però ora devo proprio mettermi a lavorare.
Io volevo metterci assieme questo latch a BJT, che sembrava funzionare.
Basterebbe quindi solo l'op.amp di sinistra ed il latch che eccita il relè. Andrebbe usato il contatto n.c., Con un pulsante di reset, oppure togliendo tensione all'alimentatore.
Però ora devo proprio mettermi a lavorare.
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Candy
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TONYSTARK ha scritto:Perché scomodare operazionali transistor e compagnia per il lavoro che potrebbe fare un qualcosa di simile ad un magnetotermico?
Se ho capito bene la tua domanda, un operazionale l'ho usato per il ritardo che era una specifica del progetto, volevo essere più sicuro con i tempi & con l'ON/OFF del transistore, in più un operazionale come LM358 non si poteva usare come driver per quel relè, ma in generale hanno una
&
insufficiente, magari altri OpAmps no...0
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Grazie ad entrambi
Comunque la mia domanda era molto più banale, mi chiedevo se non potesse essere semplicemente applicato un magnetotermico in grado di scattare a correnti idonee al progetto.
Comunque la mia domanda era molto più banale, mi chiedevo se non potesse essere semplicemente applicato un magnetotermico in grado di scattare a correnti idonee al progetto.
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La RS da
nel circuito, serve appunto per questo, e con un partitore di tensione (anche con resistori di valori molto più alti) all'ingresso invertente dell' operazionale puoi controllare la tensione di soglia. Se
scatta la protezione.
EDIT:
TONYSTARK ho letto di fretta e forse ho risposto altrettanto, scusa. Penso di sì, nei miei circuiti non ho mai usato un magnetotermico, ma anche se avessi potuto farlo in quel circuito a scopo didattico, non lo avrei messo ugualmente. La soddisfazione di farmi il circuito è (e lo è stata) molto più grande.
nel circuito, serve appunto per questo, e con un partitore di tensione (anche con resistori di valori molto più alti) all'ingresso invertente dell' operazionale puoi controllare la tensione di soglia. Se
scatta la protezione.EDIT:
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Della limitazione della corrente si e' parlato anche in questo thread giorni fa:http://www.electroyou.it/phpBB2/viewtopic.php?f=1&t=28687&st=0&sk=t&sd=a&start=60
In particolare ti consiglio di leggere l'intervento di
IsidoroKZ.
Io, sapendone molto meno di lui, non posso che adeguarmi alle sue asserzioni.
Per quanto attiene protezioni tramite magnetotermico o circuito con impiego di rele' penso, nella mia ignoranza , che i tempi di intervento di questi congegni siano troppo alti per riuscire ad evitare, in caso di corto o sovraccarico, la distruzione dei circuiti cui l'alimentatore e' collegato.
Per giungere ad una conclusione, pare che ci si debba solo affidare alla " buona stella ".
Un sistema efficace di regolazione della corrente sembra essere quello realizzato da
TardoFreak ma sinceramente, essendo in questi giorni piuttosto impegnato, non ho avuto il tempo di leggere ed approfondire il caso.
Forse TF ti potra' meglio illuminare in merito.

In particolare ti consiglio di leggere l'intervento di
Io, sapendone molto meno di lui, non posso che adeguarmi alle sue asserzioni.
Per quanto attiene protezioni tramite magnetotermico o circuito con impiego di rele' penso, nella mia ignoranza , che i tempi di intervento di questi congegni siano troppo alti per riuscire ad evitare, in caso di corto o sovraccarico, la distruzione dei circuiti cui l'alimentatore e' collegato.
Per giungere ad una conclusione, pare che ci si debba solo affidare alla " buona stella ".
Un sistema efficace di regolazione della corrente sembra essere quello realizzato da
Forse TF ti potra' meglio illuminare in merito.

marco
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Ho letto l'intervento di
IsidoroKZ; e in fin dei conti il mio utilizzo ricadrà molto sulla sperimentazione di circuiti, per cui a quanto pare la limitazione è indispensabile.
Anche lui parlava di un post del mitico
TardoFreak, che forse può aiutarci 
Anche lui parlava di un post del mitico
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Se i miei calcoli non sono errati, e non lo sono mai, 3 Giga Joule al secondo
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