In 555 c'è un latch o un flip flop?
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No, foto da internet, tempo fa mi era venuta la tentazione, ma scoprendo che l'avevano gia fatto, ci ho rinunciato.
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
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Etemenanki
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Esiste anche la versione gigante (sta in due mani) per i ciecati come me
https://shop.evilmadscientist.com/produ ... tlist/652#
Fine OT
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Disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo [attribuita a Voltaire]
La gentilezza dovrebbe diventare lo stile naturale della vita, non l'eccezione [Siddhārtha Gautama]
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Max2433BO
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Se si vuole comunicare qualcosa di preciso in ambito tecnico-scientifico mi pare evidente, come anche questa stessa discussione dimostra, che bisogna premettere delle definizioni precise e poi bisogna essere anche coerenti rispetto a queste definizioni. Questo al di là del fatto che si vogliano usare vecchie o nuove definizioni.
Ora se un qualsiasi libro, ad esempio, vuole comunicare qualcosa a chi non la conosce in un qualche ambito tecnico, deve dire cosa intende di preciso, ad esempio, per "flip flop" o per "ingresso asincrono" e, dopo averlo fatto, deve essere coerente con le definizioni date. Può accadere che qualcosa di esterno sia espresso facendo riferimento ad altre definizioni, e si vuole mantenere, in quella specifica occasione, quella espressione o terminologia esterna: bene, si avverte il lettore o l'ascoltatore di questo fatto. Questo, fra l'altro, sortisce anche l'effetto di rendere il lettore edotto del diverso significato che si può attribuire a certi termini.
Questo lo dico non per criticare questo o quel libro, perché è ovvio che ci possono essere degli errori o delle sviste, ma per non far passare come normale ciò che normale non è o non dovrebbe essere.
Non si possono poi fornire le definizioni tecniche e poi usare nello stesso ambito tecnico quegli stessi termini con un significato ambiguo e generico tratto magari dal significato colloquiale o dall'etimologia.
Torniamo un po' alla questione specifica. Supponiamo ora che il libro, dopo aver spiegato tutto secondo le nuove definizioni, quelle per le quali ("latch") = ("flip flop latch" vecchia definizione) e ("flip flop") = ("flip flop edge triggered" vecchia definizione), senza preavviso, senza nemmeno dire che esistono altri significati, usi la parola flip flop secondo il vecchio significato, cioè quello di flip flop latch. Come dicevo, se è così, che lo si chiami latch o flip flop latch, in ogni caso non ha senso sottolineare che un ingresso di questo flip flop è asincrono, semplicemente perché, di default un flip flop latch non ha ingressi sincroni.
Sì però, si potrebbe obiettare, si può vedere questo ingresso che va a finire sul flip flop latch come ingresso di un dispositivo più generale che questi ingressi sincroni ce li ha. Bene, allora si sottolinearà giustamente che questo ingresso del dispositivo complessivo "esterno", a differenza degli altri ingressi sincroni del dispositivo esterno è invece asincrono.
Il libro però non dice quest'ultima cosa, non dice cioè che un certo ingresso del 555 è asincrono. Dice che l'ingresso di questo FF (flip flop latch) è asincrono.
Ma come già si osservava gli altri ingressi del 555 non sono nemmeno loro sincroni, stando anche alla stessa definizione del libro. Quindi, in mancanza di una definizione alternativa, non ha senso nemmeno il sottolineare che quell'ingresso del latch, portato all'esterno e inteso come ingresso del 555, è asincrono.
Potrebbe aver senso al limite attribuendo alla parola "asincrono" un significato generico e non quello tecnicamente definito e studiato. In tal caso valgono le cose che dicevo all'inizio di questo post.
Ora se un qualsiasi libro, ad esempio, vuole comunicare qualcosa a chi non la conosce in un qualche ambito tecnico, deve dire cosa intende di preciso, ad esempio, per "flip flop" o per "ingresso asincrono" e, dopo averlo fatto, deve essere coerente con le definizioni date. Può accadere che qualcosa di esterno sia espresso facendo riferimento ad altre definizioni, e si vuole mantenere, in quella specifica occasione, quella espressione o terminologia esterna: bene, si avverte il lettore o l'ascoltatore di questo fatto. Questo, fra l'altro, sortisce anche l'effetto di rendere il lettore edotto del diverso significato che si può attribuire a certi termini.
Questo lo dico non per criticare questo o quel libro, perché è ovvio che ci possono essere degli errori o delle sviste, ma per non far passare come normale ciò che normale non è o non dovrebbe essere.
Non si possono poi fornire le definizioni tecniche e poi usare nello stesso ambito tecnico quegli stessi termini con un significato ambiguo e generico tratto magari dal significato colloquiale o dall'etimologia.
Torniamo un po' alla questione specifica. Supponiamo ora che il libro, dopo aver spiegato tutto secondo le nuove definizioni, quelle per le quali ("latch") = ("flip flop latch" vecchia definizione) e ("flip flop") = ("flip flop edge triggered" vecchia definizione), senza preavviso, senza nemmeno dire che esistono altri significati, usi la parola flip flop secondo il vecchio significato, cioè quello di flip flop latch. Come dicevo, se è così, che lo si chiami latch o flip flop latch, in ogni caso non ha senso sottolineare che un ingresso di questo flip flop è asincrono, semplicemente perché, di default un flip flop latch non ha ingressi sincroni.
Sì però, si potrebbe obiettare, si può vedere questo ingresso che va a finire sul flip flop latch come ingresso di un dispositivo più generale che questi ingressi sincroni ce li ha. Bene, allora si sottolinearà giustamente che questo ingresso del dispositivo complessivo "esterno", a differenza degli altri ingressi sincroni del dispositivo esterno è invece asincrono.
Il libro però non dice quest'ultima cosa, non dice cioè che un certo ingresso del 555 è asincrono. Dice che l'ingresso di questo FF (flip flop latch) è asincrono.
Ma come già si osservava gli altri ingressi del 555 non sono nemmeno loro sincroni, stando anche alla stessa definizione del libro. Quindi, in mancanza di una definizione alternativa, non ha senso nemmeno il sottolineare che quell'ingresso del latch, portato all'esterno e inteso come ingresso del 555, è asincrono.
Potrebbe aver senso al limite attribuendo alla parola "asincrono" un significato generico e non quello tecnicamente definito e studiato. In tal caso valgono le cose che dicevo all'inizio di questo post.
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stefanodelfiore ha scritto:anche se off-topic posso sapere perché tanta avversione verso i simboli IEC ? Personalmente li cominciai ad usare verso la fine degli anni ottanta e anche i miei colleghi di allora non hanno mai avuto problemi ad usarli.
Lo schema a sinistra segue la convenzione ANSI, quello a destra quella IEC.
renzoDF ha scritto:Volendo e dovendo seguire la normativa, bisogna usare quella simbologia, che piaccia o meno
Non voglio e fortunatamente non devo.
A parte i tedeschi, loro vogliono e devono. Ma è perché sono quelli che vanno in vacanza a Mallorca perché lì parlano tutti tedesco e trovano la stessa birra (tedesca) che bevono a casa loro. (fine del commento che fuori contesto forse non si capisce
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