Riprendiamo il buon inseguitore di tensione, e supponiamolo posto nelle condizioni iniziali che a suo tempo stabilimmo: 0V in uscita, 1V in ingresso.
Come avevamo detto, la tensione di uscita, visto lo squilibrio esistente tra

e

si mette a salire, decisa a portarsi verso la massima possibile.
Quando però la tensione sul morsetto invertente supera la tensione sul morsetto non invertente l'uscita dovrebbe scendere. In realtà la tensione sul morsetto invertente non oscilla nell'intorno della tensione del morsetto non invertente, ma si ha un fenomeno di stabilizzazione, perché l'operazionale non è così rapido da renderla macroscopica.
Se provi a prendere un operazionale costruito appositamente per fare da comparatore di tensione (quindi molto veloce nelle commutazioni) e lo colleghi come inseguitore di tensione (io ho provato) vedrai che non funziona, perché l'uscita oscilla. Si dice, in questo caso, che il circuito è diventato instabile. Questo, in determinate condizioni, può succedere anche con un operazionale fatto per funzionare in linearità.
Esistono dei criteri matematici (per esempio il criterio di Bode) per stabilire se un determinato circuito è stabile o no.
Inoltre di stabilità ce ne sono di diversi tipi (asintotica, di Lyapunov e molte altre).
Chiaramente non posso occuparmi di questo adesso.
Per ora consideriamo che il circuito, come è nella realtà, sia stabile, senza occuparci di dimostrarlo.
Questo vuol dire che l'uscita non oscilla, ma si stabilizza, dopo un breve periodo di transitorio, ad un valore determinato.
Proviamo a ripetere questo ragionamento per l'amplificatore invertente.
Se il circuito è questo:
Sappiamo che la tensione sul morsetto invertente vale:

Calcolata, per esempio, con la sovrapposizione degli effetti.
Supponiamo che l'operazionale si trovi con l'uscita a 0V.
Poniamo in ingresso 1V.
Poniamo, per semplicità, le due resistenze come uguali.
Secondo la formula qui sopra si ha che:

Quindi succede che si ha

e

(la lettera
V dopo il numero indica l'unità di misura, il volt:
V)
La tensione sul morsetto invertente è più alta di quella sul morsetto non invertente, quindi la tensione di uscita scende.
Come sappiamo, quando si arriverà all'equilibrio si avrà una stabilizzazione.
La tensione di uscita dovrà quindi essere pari a -1V, per ottenere una tensione pari a 0 sul morsetto invertente (confronta la formula).
Ragioniamo.
Se l'operazionale si comporta sempre così, invece di ripetere questo ragionamento ogni volta, posso considerare che

(chiaramente l'uguale di questa equazione è un uguale circa, ma l'approssimazione è davvero ottima. Questo si potrebbe dimostrare).
questo
per ogni circuito in cui l'operazione lavora in linearità.
Capito questo posso risolvere il circuito in due passaggi, così:
- Ricavo la tensione sul morsetto invertente. Come sappiamo è pari a:

- metto a sistema con le altre cose che conosco, cioè:

e

A questo punto ho che:

e quindi sono a posto.