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Reti di polarizzazione BJT

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[61] Re: Reti di polarizzazione BJT

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 16 dic 2013, 19:25

Sedra-Smith: Circuiti per la Microelettronica, 4 ed. EdiSES

questa e` la quarta edizione italiana, ma e` la traduzione della sesta edizione inglese, dell'ultima (o forse della quinta, ma mi pare della sesta). Credo costi intorno a 70E. Stasera a casa controllo.
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[62] Re: Reti di polarizzazione BJT

Messaggioda Foto Utenteaeroxr1 » 16 dic 2013, 21:49

Andando avanti nella lettura ho due dubbi :

- Il partitore lo realizziamo per far si che la Vbe sia su per giu 1/3Vcc , ma che problema si pone se Vbe è troppo elevato ? non ho capito cosa avviene sul BJT

- La condizione 5.72 , ho capito che serve per rendere la Ie insensibile alle variazioni di Beta , ma non ho capito bene il discorso relativo al far di scegliere R1 e R2 in maniera che la corrente che scorre in esse sia compresa tra Ie e 0.1Ie

- la resistenza Re viene messa per far si che all'aumento di Ie dovuto ad esempio ad un aumento di temperatura ci sia una tensione Ve maggiore cosicchè Vbb diminuisca e a sua volta Ie diminuisca ?

grazie mille :ok:
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[63] Re: Reti di polarizzazione BJT

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 16 dic 2013, 21:59

La quarta edizione italiana e` la traduzione della sesta edizione inglese.

Hai provato a studiare, che vuol dire leggere, capire e ricordare? Alcune domande fanno pensare che non abbia idea di quello che stai scrivendo.

Hai fatto il teorema di Thevenin?

Vbb non varia la Ve aumenta e quindi la Vbe (che e` quella che comanda la corrente di collettore) diminuisca. La Re fa una retroazione negativa
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[64] Re: Reti di polarizzazione BJT

Messaggioda Foto Utenteaeroxr1 » 16 dic 2013, 22:09

si l'ho fatto il teorema di Thevenin , ma quale domande facevano pensare che non ho idea di cosa sto scrivendo ? :)

Non ho capito il, perché Vbe debba essere su per giu 1/3Vcc .
E non ho capito il perché tenere bassa Rb fa si che la Vb sia determinato solo dal partitore di tensione .

Poi devi considerare che faccio ingegneria informatica dove ho dato solo un esame di elettrotecnica e ora devo fare questo di elettronica digitale, le mie basi sono minime e mi trovo a dover dare un esame a tutti i costi e dove nessuno dei miei compagni abbia capito realmente qualcosa , non posso quindi studiare tutto il libro da 1200 pagine , ma solo capire meglio alcune parti appena accennate nelle dispense del prof. Ammetto quindi in partenza la mia ignoranza in matera ;)
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[65] Re: Reti di polarizzazione BJT

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 16 dic 2013, 22:29

Questa e` la domanda che mi ha fatto insospettire.
aeroxr1 ha scritto:Non ho capito il, perché Vbe debba essere su per giu 1/3Vcc .

Che cosa vuol dire Vbe? Quanto vale la Vbe di un transistore?
aeroxr1 ha scritto:E non ho capito il perché tenere bassa Rb fa si che la Vb sia determinato solo dal partitore di tensione .

Disegna il partitore di tensione di base, poi il suo equivalente Thevenin, in cui Rb=R1//R2 e forse riesco a spiegartelo facilmente.

Gli ingegneri informatici un pochetto di ingegneria dovrebbero saperla, altrimenti c'era la facolta` di informatica. In che ateneo sei?
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[66] Re: Reti di polarizzazione BJT

Messaggioda Foto Utenteaeroxr1 » 16 dic 2013, 22:56

Vbb = 1/3Vcc :roll: Vbe 0.7 per la polarizzazione diretta tra emettitore e base :)



Sono nell'ateneo di Pisa e per quanto riguarda la parte elettrotecnica e elettronica digitale da noi è veramente tirata via .. Dovessi tornare indietro mi sarei spostato in qualche città del nord ma oramai il danno è fatto #-o
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[67] Re: Reti di polarizzazione BJT

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 16 dic 2013, 23:09

Prima scrivevi Vbe intendendo Vb e questo non mi sembrava un lapsus.

Lo schema e` giusto. Se ho Vbb=Vcc/3 e voglio che anche Vb sia circa a Vcc/3 e costante devo fare in modo che la caduta di tensione su Rb sia piccola rispetto a Vbb. In Rb passa la corrente di base, per tenere bassa la caduta di tensione su Rb devo tenere basso il valore di Rb, e quindi il valore di R1 ed R2. In pratica devo far passare nel partitore formato da R1 ed R2 una corrente molto maggiore di quella di base. In questo modo la corrente di base non disturba la tensione generata dal partitore. Anche se il beta cambia, e cambia la corrente di base, la tensione di base rimane circa la stessa. Questa e` l'equazione (non ricordo quale :-) non ho voglia di andare a cercare il libro)

Poi considera che Vbe non e` costante, varia ad esempio con la temperatura. Se vuoi che la variazione della Vbe cambi percentualmente poco la corrente di emettitore e quella di collettore devi fare in modo che Vbb>>Vbe, anche se in realta` basta Vbb>> Delta Vbe.

Per farti del male prova a guardare anche questo http://www.electroyou.it/isidorokz/wiki ... di-calcolo
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[68] Re: Reti di polarizzazione BJT

Messaggioda Foto Utenteaeroxr1 » 17 dic 2013, 0:33

IsidoroKZ ha scritto:Prima scrivevi Vbe intendendo Vb e questo non mi sembrava un lapsus.


Ehi non era un lapsus , avevo fatto dei calcoli su un foglio e avevo scritto invece di Vbb per errore Vbe e cosi riportavo sempre Vbe ?%

Per rispettare l'equazione 5.71
Il motivo del Vbb uguale proprio a Vcc/3 quale è ? Non mi riesce capire le motivazioni :/
(soprattutto se fosse Vbb = Vcc che problemi sorgerebbero ? )

Poi tenendo conto di questa imposizione vediamo se ho capito :
Per rispettare la 5.72 si tiene basso Rb , ciò vuol dire che ho R1,R2 piccole. Questa condizione
serve per tenere Ie indipendente da Beta . Vuol dire anche tenere Vb indipendente da beta dato che come mi hai spiegato le variazioni di Ib non influiscono su Vb grazie al partitore

La resistenza E inoltre mi serve da controreazione negativa per contrastare il possibile aumento di corrente sull'emettitore .

Il punto di lavoro è determinato da :
Vbe,Vce,Ic e Ib

Vbe = 0.7
La Ib non l'ho fissata e mi può variare molto ( se zona attiva diretta Ib << Ic )
Ie = Vbb/Re
Ic se in zona attiva diretta è uguale a Ie
Vce = Vcb + Vbe quindi avendo Vb costante Vcb è indipendente anch'esso dalle caratteristiche e quindi Vce è diciamo fissato ?

Mi manca qualcosa ? :?

Non ho troppo capito il cosiddetto partitore pesante .. Ora lo cercherò un po' su google :D
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[69] Re: Reti di polarizzazione BJT

Messaggioda Foto Utenteaeroxr1 » 17 dic 2013, 1:34

Volevo modificare il emssaggio di prima , ma son arrivato troppo tardi cosi aggiungo qui :
Forse ho capito il partitore pesante ! :D
Il partitore pesante è detto così , perché se la corrente che passa su R1 e R2 non fosse >> di quella sulla base non sarebbe un partitore di tensione e cosi la Tensione sulla base mi dipenderebbe anche da Ib , giusto ???
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[70] Re: Reti di polarizzazione BJT

Messaggioda Foto UtenteLucaJk » 17 dic 2013, 4:11

aeroxr1 ha scritto:(soprattutto se fosse Vbb = Vcc che problemi sorgerebbero ? )


Però se avessi letto e capito le cose che ti sono state dette fin ora certe domande non le faresti :)


Per Vbb=Vcc, avresti Vbc>0 ed il transistor sarebbe in saturazione (poiché non ti è immediato vederlo fatti i calcoli!).


aeroxr1 ha scritto:Il motivo del Vbb uguale proprio a Vcc/3 quale è ? Non mi riesce capire le motivazioni :/


È semplicemente un' indicazione di progetto , non è l'unica plausibile e non è necessario seguirla pedissequamente.
Nel momento in cui utilizzi il BJT come amplificatore, vuoi far in modo da sfruttare al meglio l'alimentazione disponibile per avere un'escursione del segnale il più ampia possibile, e da questa necessità sono venute fuori delle "regole" di progetto che danno indicazioni sul come distribuire l'alimentazione fra le varie cadute di tensione del circuito (Vb,IcRb,Vce).

aeroxr1 ha scritto:Il punto di lavoro è determinato da :
Vbe,Vce,Ic e Ib

Il punto di lavoro è un punto di una caratteristica, quindi bastano due valori.
Se la caratteristica considerata (come di solito si fa) è quella di uscita Ic(Vce) allora il punto di lavoro è dato dalla coppia Ic, Vce. Se stai progettando, allora tu vuoi che la tua rete di polarizzazione ti dia i valori di Ic e Vce desiderati.
La Ib e la Vbe sono legate a queste due dalle equazioni della regione attiva.
Secondo me utilizzare direttamente quelle relazioni approssimate (che trascurano l'effetto della Ib e non considerano il Beta) non ti fa capire bene come funziona la rete di polarizzazione e perché si fanno certe scelte.
E sempre secondo me, finché non ti fai qualche esercizio di analisi non riesci ad assimilare bene certi concetti.


Ecco, fai così:
In questo circuito hai Vcc=+9V. Vee=0 . Re=1.2k Rc=10k R1(quella di sotto)=100k , R2 (quella di sopra) = 560k.
Beta=100.
Calcolati il punto di lavoro prima in modo "esatto" (cioè senza trascurare il contributo della Ib) , poi fai lo stesso come stavi facendo per il tuo circuito.
Valuta l'errore commesso nel secondo caso: se questo è eccessivo allora la rete di polarizzazione non è progettata bene :D

aeroxr1 ha scritto:Il partitore pesante è detto così ,perché se la corrente che passa su R1 e R2 non fosse >> di quella sulla base non sarebbe un partitore di tensione e cosi la Tensione sulla base mi dipenderebbe anche da Ib , giusto ???

Sì, il senso è quello (tra l'altro è la prima volta che sento parlare di "partitore pesante" :P )



IsidoroKZ ha scritto:Per farti del male prova a guardare anche questo http://www.electroyou.it/isidorokz/wiki ... di-calcolo


Bellissimo articolo! :-o Dovrò riuscire a leggerli tutti! :-P
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