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condensatore vintage:interpretare unità di misura della C

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[71] Re: condensatore vintage:interpretare unità di misura della

Messaggioda Foto Utentemir » 5 mar 2012, 22:00

Piercarlo ha scritto:Hai lo schema allora! Riesci a postarlo, così ci si orienta meglio su eventuali consigli da dare a mir?

Grazie Foto UtentePiercarlo per la disponibilità, spero di riuscirla a far funzionare alla prima accensione, ma se non mi riesce....tenetevi pronti... :D
Piercarlo ha scritto: Una radio veramente bella, una bellezza quasi classica ma ai suoi tempi modernissima!

si, in effetti nel suo mobile fa il suo effetto.
Piercarlo ha scritto:Intanto mi son permesso di dare una ripulita allo schema. Ve lo riposto come PDF,

ottimo lavoro. :ok:
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[72] Re: condensatore vintage:interpretare unità di misura della

Messaggioda Foto Utentemir » 10 mar 2012, 23:00

piccolo aggiornamento:per sostituire i condensatori elettrolitici ho utilizzato il classico negozio di componenti elettronici (eh si ancora ci sono…non vicini purtroppo) reperire i condensatori con i valori che mi occorrono non è stato semplice.
Per il condensatore elettrolitico di 10 \mu F 30V nessun problema, mentre per quello da 8 \mu F 450V ho optato per 10 \mu F 450V ritendo il valore della capacità non determinante, la difficoltà è stata per quello da 16 \mu F 600 V , con una tensione di isolamento troppo alta, in questo caso ho pensato di dividere la tensione fra due condensatori cioè ricorrendo ad un collegamento serie in cui la tensione complessiva del ramo sia V = V1 +V2…. , utilizzando condensatori con tensione di isolamento di 450V si ottiene un isolamento complessivo di 900V garantendoci così i 600 V richiesti, per la capacità essendo quella complessiva del ramo serie del valore di C=\frac{c}{n} nello specifico si avrà C=\frac{33}{2}=16,5\mu F accettabili … pertanto non resta che installarli , certo non hanno l’aspetto degli originali, ma questo lo considereremo più avanti se riuscirò a ridar vita al radioricevitore….
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[73] Re: condensatore vintage:interpretare unità di misura della

Messaggioda Foto Utentepinowski » 11 mar 2012, 0:23

Quando c'è la necessità di mettere due o più condensatori elettrolitici in serie sull'alta tensione di alimentazione, è buona norma mettere in parallelo ad ognuno una resistenza di 50-100 kiloohm al fine di equalizzare la tensione ai capi dei condensatori, questa tecnica viene usata sopratutto negli alimentatori ad alta tensione (fino a 3000V) di tipo "economico" dove, invece di usare dei condensatori con isolamento in olio si usano i più economici elettrolitici tipo 330-470uF da 450V in numero sufficiente per "sopportare" la tensione finale. Nei vari alimentatori che ho realizzato ho sempre impiegato resistenze dal valore di 100 kiloohm da 5-7W per stare tranquillo per quanto riguarda la dissipazione, e del tipo a strato metallico per le dimensioni di ingombro inferiori a quelle normali a "carbone" di uguale potenza.
Questo si fa a causa delle "dispersioni" delle caratteristiche che si hanno nei condensatori elettrolitici anche se appartenenti allo stesso lotto.
Saluti
Pino
P.S. sei sicuro che ti serva veramente un condensatore da 600V di isolamento? Alle volte possono aver usato quello che avevano disponibile in casa, da non sottovalutare il fatto che è stata costruita in periodo bellico... :-)
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[74] Re: condensatore vintage:interpretare unità di misura della

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 11 mar 2012, 12:04

pinowski ha scritto: P.S. sei sicuro che ti serva veramente un condensatore da 600V di isolamento? Alle volte possono aver usato quello che avevano disponibile in casa, da non sottovalutare il fatto che è stata costruita in periodo bellico... :-)


In effetti andrebbe tutto un po' rivisto anche per questo. In ogni caso, in circuiti come questi, la massima tensione presente è quella erogata sui secondari dal trasformatorre di alimentazione: una volta che (abbondando) si è moltiplicato la tensione sui secondari per 1.5 e, abbondando ancora, per un altro 1.5, direi che si può star tranquilli.

Vi è poi un altro fattore di cui tener conto che ormai risulta superato dai tempi: gran parte dei margini elevati di tensione che si prendevano i costruttori dell'epoca era dovuto anche alla necessità di limitare i danni derivanti da eventuali settaggi errati del cambiatensioni, un problema che oggi - perfino in Italia! ;-) - è solo un ricordo! :-)

Ciao
Piercarlo
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[75] Re: condensatore vintage:interpretare unità di misura della

Messaggioda Foto UtenteLelettrico » 11 mar 2012, 13:08

Quotando in pieno entrambi vorrei aggiungere una cosa importante da considerare, prendendo ad esempio un Epcos da 16 uF http://www.epcos.com/inf/20/30/db/aec_2011/B43697.pdf
La Vn e' di 450 V DC ma la Vs (tensione surge) risulta essere di 550 V DC a 85 °C. Da altre tabelle piu' avanti nel DS si vede come a variare e' la vita utile del condensatore.

Nel nostro schema l'impedenza di filtro dovrebbe essere in realta avvolta sul corpo altoparlante confermi Foto Utentemir? Se e' cosi mi aspetterei una tensione di circa 330 V dopo che la raddrizzatrice e' accesa e la finale e' in riscaldamento, che scende a 300 V con finale 6V6 calda ed operativa misurata prima del "filtro di livellamento-bobina di campo". Sulla placca della 6V6 ci saranno circa 250 V e non di piu' ... circa.
Ora direi che i 600 V scritti sulle C originali potrebbero riferirsi alla tensione massima ammissibile (oggi detta Vs) e che un condensatore da 450 V nominali come descritto da mir puo' andare piu' che bene essendo un 550 posto su una 330 V DC massima che poi scende con l'assorbimento della finale.

Se si decide di metterne due in serie come Foto Utentepinowski suggeriva (molte Allocchio Bacchini lo facevano) e' vitale mettere le resistenze di equalizzazione ed isolare bene quello a tensione maggiore. Speriamo in bene, viste le tensioni molto elevate, occorre agire con la massima prudenza ed accortezza.

OT: volevo chiedere a Foto UtentePiercarlo se la cosa non e' troppo complicata, come ha fatto a far diventare lo schema come si vede nel pdf :?:
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[76] Re: condensatore vintage:interpretare unità di misura della

Messaggioda Foto Utentemir » 11 mar 2012, 17:54

spero di riuscire nell'impresa per non deludervi nel come state seguendo l'evoluzione.. :D .., dunque ho sostituito tre su cinque dei condensatori elettrolitici, mi resta da sostiuire un 10\mu F 30V ed un 25\mu F 30V che cercherò di procurarmi al più presto.
vi allego le immagini dei condensatori elettrolitici sostituiti, dalle quali si possono notare due elettrolitici uno in perdita ("foro" sul lato positivo, l'elettrolita solidificato l'ho tolto, mentre l'altro si è letteralmente "aperto")
elettrolitici siare.JPG
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elettrolitici guasti siare.JPG
elettrolitici guasti siare.JPG (12.81 KiB) Osservato 4015 volte

Piercarlo ha scritto:In ogni caso, in circuiti come questi, la massima tensione presente è quella erogata sui secondari dal trasformatorre di alimentazione: una volta che (abbondando) si è moltiplicato la tensione sui secondari per 1.5 e, abbondando ancora, per un altro 1.5, direi che si può star tranquilli.

Foto UtentePiercarlo questa è esattamente l'idea che mi son fatto andando avanti nella verifica/sostituzione dei condensatori, particolarmente dal fatto che leggendo sulla targhetta di quelli in carta/olio la tensione di 1500 V mi sembra un tantinello elevata, fermo restando che un possibile condensatore equivalente ovvero di pari capacità e tensione avrebbe delle dimensioni esagerate, e non ultimo indizio che in alcuni si legge "Prova 1500V".. :-k ..spero di trovarli in buone ocndizioni quando li proverò, uno ad uno;
pinowski ha scritto:è buona norma mettere in parallelo ad ognuno una resistenza di 50-100 kiloohm al fine di equalizzare la tensione ai capi dei condensatori, questa tecnica viene usata sopratutto negli alimentatori ad alta tensione (fino a 3000V) di tipo "economico"

Foto Utentepinowski devo ancora inserirli resistori lo farò senz'altro, mi confermi i valori ohmici ch emi hai indicato ?, sulla tensione di isolamento cerco di attenermi a quanto rilevo direttamente sul componente, sulla realtà della tensione di isolamento quoto quanto indicato da Foto UtentePiercarlo, ritenendo che si siano tenuti abbastanza larghi... :D .. però se riesco cerco di mantenere quei valori, sarà difficile farlo pe ri condensatori in carta/olio l'ordine di grandezza è estremamente esagerato.
Lelettrico ha scritto:Nel nostro schema l'impedenza di filtro dovrebbe essere in realta avvolta sul corpo altoparlante confermi mir?

confermo, l'altoparlante ha calettato sul magnete un generoso trasformatore, che ohmmicamente risponde bene, come la bobina del cono bisogneràpoi veder ein riproduzione come si comporta, ma il problema me lo porrò a tempo debito.. ;-)
Lelettrico ha scritto:Se e' cosi mi aspetterei una tensione di circa 330 V....

ragazzi per me è presto parlare di tensioni/misure, sto lavorando sul radioricevitore a singhiozzi, e se prima non verifico per benino tutti i componenti ed i collegamenti non darò "ciccia" al radioricevitore... :D
a tal proposito pensavo dopo aver misurato a freddo per benino il trasformatore (primari/secondari) di scollegare il secondario (lato caldo) verso le alimentazioni dei filamenti,l'alimentazione del filamento della raddrizzatrice e spinzare quest'ultima, e provare il trafo a caldo...che ne dite?

ovviamente Grazie 1000 per i Vostri interventi. ;-)

PS.
i primi due condensatori elettrolitici mi sembrano più recenti degli altri tre, che abbia avuto nel tempo qualche intervento di riparazione questo radioricevitore... :-k :?:
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[77] Re: condensatore vintage:interpretare unità di misura della

Messaggioda Foto Utentepinowski » 11 mar 2012, 18:22

mir ha scritto:pinowski devo ancora inserirli resistori lo farò senz'altro, mi confermi i valori ohmici ch emi hai indicato ?, sulla tensione di isolamento cerco di attenermi a quanto rilevo direttamente sul componente, sulla realtà della tensione di isolamento quoto quanto indicato da Piercarlo, ritenendo che si siano tenuti abbastanza larghi... :D .. però se riesco cerco di mantenere quei valori, sarà difficile farlo pe ri condensatori in carta/olio l'ordine di grandezza è estremamente esagerato.

Ti confermo il valore di 100K, considerando che la capacità di ogni singolo condensatore che usi è un decimo di quelli che ho usato io, si potrebbe pure usare un valore più alto, ma io lascerei così.
Saluti
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[78] Re: condensatore vintage:interpretare unità di misura della

Messaggioda Foto UtenteDirtyDeeds » 11 mar 2012, 19:01

Occhio a due cose sulle resistenze di equalizzazione:

1) Massima potenza dissipabile: se su una resistenza da 100 kohm fai cadere 300 V, la potenza dissipata è quasi 1 W. Può convenire scegliere un valore più alto: se hai dei dati sulla corrente di perdita dei tuoi condensatori elettrolitici, puoi scegliere le resistenze di equalizzazione in modo che la corrente che vi scorre sia circa 10 volte superiore alla corrente di perdita.

2) Rigidità dielettrica: per i resistori di potenza più bassa può essere minore di 300 V.
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[79] Re: condensatore vintage:interpretare unità di misura della

Messaggioda Foto Utentemir » 11 mar 2012, 19:49

Ok stando alle indicazioni di Foto Utentepinowski e Foto UtenteDirtyDeeds per le resistenze di equalizzazione ci attestiamo sul valore di 100k ed una potenza di 2W;
per Foto UtenteLelettrico : i condensatori elettrolitci (che immagino sia già stati sostituiti) i primi due della precedente foto (il rosso ed il blu) sono rispettivamente il primo della Facon (16mF 600V che ha il lato positivo forato dell'elettrolita) ed il secondo della Electrolyt kondensator (8mF 550V).
Thank you.
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[80] Re: condensatore vintage:interpretare unità di misura della

Messaggioda Foto UtenteLelettrico » 12 mar 2012, 12:42

A naso direi che Facon e' stata fondata nel 1946 mentre "Electrolyt kondensator" e' appunto condensatore elettrolitico in tedesco. Quindi nessuno dei due potrebbe essere originale.
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